Oggi pomeriggio al Roma Fiction Fest l’anteprima del documentario sugli scout

19 set

I 90 minuti del documentario “Sulla Strada. Camminare con gli scout” andranno in onda su Tv2000 il 25 settembre. Trenta minuti, anteprima, oggi pomeriggio alle 16.00, Sala Sinopoli, Auditorium.
Girato per dieci giorni ad agosto, montato in due settimane. Ci abbiamo lavorato in quattro ( Vasile Caplescu fotografia, Nicola Tranquillino montaggio, Marco Andrea Pes musica ). Con un grande aiuto degli scout Sivia, Pietro, Cecilia, Francesco, Irene. Grazie.

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Una sola cosa ho imparato in 20 anni di tv. I pubblici si costruiscono

17 set

Leggo cose sugli ascolti dei due talk shows di politica di ieri ( mamma mia di politica, dall’America dove non si sognano di provarci ). Il dato ( basso ) vale anche per le tanto apprezzate serie tv americane su cui si spendono paragoni imbarazzanti ( Cechov, Dickens, ci manca Omero ). Ma sono viste in Italia solo da chi ne scrive e pochi altri.
In sintesi : i pubblici si costruiscono. Vale per tutti.
Per le serie poi in America si e’ scelta la complessita’. Dai tempi di Hill Street Blues ( 1981 ). E questo richiede tempo. A patto di provarci.

PS L’anno prossimo “festeggio” ( si fa per dire ) i venti anni di televisione. Cominciai, dopo un Milano-Italia con Enrico Deaglio, con Davvero ( Rai Due ). Non dico che sembra ieri ( per me ). Ma la tv italiana e’ rimasta da quelle parti. Anzi stava meglio allora.

I 20 anni di FRIENDS. Per un mese a Soho il Central Perk pop up

17 set

Da oggi al 18 ottobre a Soho caffè’ gratis al Central Perk, replica perfetta del set di Friends.
Venti anni fa la prima puntata. Un modo per ripensare ai nostri, di anni.

GoPro, la videodemocrazia. La nostra vita “un’antologia di immagini”

17 set

Noi siamo una telecamera, titola un pezzo dell’ultimo New Yorker a proposito del boom della GoPro.
La camerina-ovunque ha inverato – scrive Nick Paumgarten – quello che Susan Sontag scriveva delle nostre vite, “antologie di immagini”.
C’e’ un lato spaventoso di questa invasione. Una videodemocrazia che e’ come una inquadratura sovraesposta. La puoi correggere nel montaggio ma fa sempre schifo. Ne so qualcosa.

Quasi, quasi vado a rivedere COLPA DELLE STELLE

17 set

Mi ha appena scritto un mio amico. Mi chiede se mi sono rincoglionito ( Colpa delle Stelle ).
Puo’ essere. Lui che, mi ha detto, stava guardando Giannini e Floris ( insieme ) sta invece molto bene.

INSURRECTIONS OF THE MIND. I 100 anni di New Republic in una raccolta di articoli imperdibili

16 set

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Sto ascoltando su NPR Franklin Foer presentare l’antologia appena pubblicata per i 100 anni della gloriosa rivista liberal The New Republic. Foer ripete orgogliosamente “liberal” piu’ volte, parlando della differenza con “progressista”.
Da Herbert Croly e Walter Lippmann ( i fondatori nel 1914 ) a Virginia Woolf, Vladimir Nabokov, George Orwell, Graham Greene, Philip Roth, Pauline Kael, Michael Lewis e Zadie Smith. Ci sono tutti.

Jack, il boyfriend ( di Lena Dunham )

16 set

COLPA DELLE STELLE. Che non e’ Tre metri sopra il cielo

16 set

Questo avevo scritto quasi tre mesi fa.

Vieni a sparare con me. Io non sono Barack Obama

16 set

Stasera le tv cable news si sono appassionate ad uno spot della democratica del Kentucky Alison Lundergan Grimes che sfida, a novembre, il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell. Vieni a sparare al tiro al piattello con me, dice Alison. E impara ad impugnare un fucile.
Alison ci tiene a distanziarsi da Obama che in Kentucky ha perso nel 2008 con McCain e nel 2012 con Romney. Bill Clinton aveva vinto nello stato le due volte in cui e’ andato alla Casa Bianca.
In Kentucky chi non spara perde ( non ho scritto chi e’ di pelle nera…).

Stamattina in tv si parla di una maglietta

15 set

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Al Today show ( NBC ) si parla di questa T-shirt venduta da Urban Outfitters. Esaurita e poi ritirata, e’ gia’ su eBay. Le macchie di rosso starebbero a ricordare l’uccisione dei quattro studenti nell’universita’ nel maggio 1970.

Hillary, sette anni dopo in Iowa: ” I’m here for the steak”

15 set

Mamma mia, sette anni fa, ero in Iowa. Ci siamo di nuovo. Ormai i diners laggiu’ li conosco tutti. Andro’ preparato.

TRAILER PARK BOYS, la serie che la butta in vacca, fa il boom su Netflix

15 set

L’ottava e la nona stagione di Trailer Park Boys ( mockumentary canadese che ha girato il mondo ) sono state prese da Netflix e leggo, sento che vanno forte. Anche se non arriveranno mai agli Emmy Awards. Roba per college kids e anche quelli piu’ cresciutelli che ridono quando sentono dire “merda”. Lontani da “Animal House”.

Selfie virgin

15 set

Avere undici anni. Un documentario

15 set

Ho visto ragazzi di undici anni, di quindici paesi nel mondo. Un documentario tenero , che ha trovato la sua distribuzione quattro anni dopo essere uscito in Australia.

Non e’ che stiamo esagerando con Lena Dunham ?

13 set

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The New York Times Magazine di questa settimana ( The Culture ) e’ tutto da leggere ( e magari da conservare se siete malati come me ). La copertina con Lena Dunham ci butta dentro il pezzo che la riguarda. E che contiene frasi come questa: “She is perhaps to the millennials what J. D. Salinger was to the post-World War II generation and Woody Allen was to the baby boomers: a singular voice who spoke as an outsider and, in so doing, became the ultimate insider”.
Se non ci fosse quell “forse” all’inizio saremmo alla definitiva incoronazione.
Con il tanto atteso libro in uscita e la quarta serie di Girls al montaggio, Lena Dunham e’ seduta su un grande futuro davanti a lei.
Magari bisognerebbe dare un’occhiata agli ascolti di HBO. A me piace comunque la ragazzotta. Pero’ poi mi capita di vedere Transparent di Jill Soloway che mi piace di piu’ e allora mi ricordo di non essere un millennial.

Matthew McConaughey fa un TRUE DETECTIVE spot. E finisce in parodia

13 set

Ideona. Ora sull’isola vanno due ex senatori, un democratico e un repubblicano ( Discovery )

12 set

L’ultima trovata di Discovery per ripopolare isole a scopi televisivi e’ di piazzarci due ex senatori. Anzi pare che l’idea sia venuta ai due. Washington non funziona perche’ non c’e’ cooperazione ? Vediamo se l’isola deserta aiuta.
L’ideona ( taccio sulle possibili declinazioni italiane del format ) metterà’ in campo il conservatore Sen. Jeff Flake  e il progressista Sen. Martin Heinrich.
I due non si presentano alle prossime elezioni di novembre ma potranno essere visti su Discovery dal prossimo 29 ottobre.
Il titolo del reality e’ Rival Survival.

Andate a vedere FRANCES HA, finalmente uscito in Italia

12 set

E’ un film da non perdere. Un piccolo film in bianco e nero.
E poi c’e’ Greta Gerwig ( e anche Adam Driver ma questo m’importa meno ).

Jay Carney, ex capo ufficio stampa di Obama, si va a sedere su uno strapuntino di CNN. Cosi’ fan tutti

11 set

Jay Carney da ieri sera e’ uno degli opinionisti fissi di CNN.

11 SETTEMBRE ( di Stephen King ). Dopo il film forse la serie tv

11 set

La CBS ha comprato i diritti per un pilot tratto da un racconto breve di Stephen King pubblicato nel 2006. E’ la storia di Scott che la mattina di quel 11 settembre non ando’ a lavorare.
Il trailer e’ del film. La serie tv si sapra’ se si fara’ solo dopo la realizzazione del pilot.

Divorziati, sempre famiglia. Ci voleva la pubblicita’ dei crackers per dircelo

10 set

La pubblicita’ in America legge la realta’.

AMERICAN CRIME ( ABC ). Da John Ridley ( 12 years a slave ) la serie piu’ contemporanea

10 set

Un delitto in California apre il libro di “gender and race”. Dallo scrittore di “12 years a slave”. Una tragedia americana.
In onda nella stagione appena partita ( 2015 ).

New Season, tornano HOMELAND e THE NEWSROOM. Io aspetto TRANSPARENT il 26 settembre

10 set

TV, NEW SEASON. E meno spettatori. Perche’ si sono spostati. Non sono spariti

9 set

Alla partenza della nuova stagione televisiva tutti registrano la perdita di telespettatori come una tendenza inarrestabile. Il bacino e’ sempre piu’ anziano e si restringe.
44,4 anni la media complessiva dei televedenti nel 2013-2014 che non sarebbe male se non fosse che l’eta’ e’ cresciuta del 6% negli ultimi quattro anni. Per alcuni grandi networks va molto peggio. La CBS ha un’audience di 58,6 anni di media. Tutta la televisione live perde telespettatori ( non le serie quindi ) in tutti i segmenti demografici meno quello superiore ai 55 anni che sta piantato con il mastice sul divano sfondato di casa. Tutte cifre non drammatiche se paragonate all’Italia ma questo e’un altro discorso che non funziona con inserzionisti e pubblicitari di Madison Avenue.
Nuovi players si affacciano continuamente fuori dal quadro tradizionale custodito ormai malamente dalle reti con il numeretto dentro l’elettrodomestico. Si parla sempre di Netflix. Anche troppo perche’ a parte House of Cards e, meno, Orange is the New Black, il resto e’ magazzino di vecchi film e vecchie serie. Poi ci sono Hulu, Yahoo e altri ma soprattutto You Tube che e’ la tv dei giovani ( quelli sotto i 25 anni, non i giovani all’italiana che sono tali fino ai 40 anni ). E ora l’entrata in campo pesante di Amazon Prime che ha subito piazzato il pilot di quella che per me e’ già’ la migliore serie dell’anno, Transparent ( la vedremo per intero dal 26 settembre ). Questo per quanto riguarda la scripted tv che, comunque, si riempie di nuovi canali che attaccano da ognidove il Fort Alamo dei grandi networks.
Poi ci sarebbe l’informazione che si e’ detto sempre sarebbe rimasta patrimonio esclusivo di chi ha la forza di mettere in campo plotoni di giornalisti patentati nel mondo. Ma anche qui sono arrivati prima Vice, poi Fusion ad agitare le acque con nuovi plotoni di informatori non patentati ed improvvisamente gli stand-ups dei corrispondenti fanno ormai ridere i polli, specie se corredati da filmati You Tube ( questo riguarda la tv italiana piu’ che quella americana ).
Da seguire sara’ la trasformazione in atto di Twitter, che, attaccato come una cozza alla tv, sembra essersi ridotto a fare da cassa di risonanza al Titanic che affonda. Da diffusore di news a veicolo promozionale ( aridatece i blog ).
“Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente”.

THE ROOSEVELTS. 14 solide ore di documentario in prima serata ( PBS ) su Theodore, Franklin e Eleanor

9 set

Ancora un documentario lungo una vita e diviso in varie serate di Ken Burns, alla sua opera numero 29. Questa volta la storia dei Roosevelts coprira’ un secolo di storia americana, dal 1858 al 1962, l’anno in cui Eleanor e’ scomparsa.
Le voci di Paul Giamatti e Meryl Streep impreziosiscono il racconto.
La Grande Storia in prima serata.

Scorsese racconta i 50 anni della New York Review of Books ( HBO )

8 set

Dai festivals di Telluride, Toronto e New York arrivera’ su HBO il 29 settembre. Il terzo documentario per HBO di Scorsese ( firmato questa volta con il suo editor David Tedeschi ).
La rivista “radical chic” di cui si continua a sentire il bisogno.

Giovani su Al Jazeera. Per raccontarsi, a 18 anni. E’ un trend

7 set

Da stasera la serie in sei puntate  di Alex Gibney, premio Oscar per documentari, che ha tenuto un breve corso  a 15 studenti dell’ultimo anno di liceo per imparare ad usare una camera digitale. Gli studenti si raccontano. Sogni, paure, speranze. Un’idea semplice. Anche da copiare. E anche perche’ gira da parecchio.

Da stasera quinta e ultima stagione di BOARDWALK EMPIRE. Dove eravamo rimasti

7 set

Aspettando Pepito

6 set

Il campionato non e’ cominciato.

Servizi pubblici

6 set

Guardo Santoro da lontano, quando riesco. In molti casi apparecchia serate importanti dentro una dilatazione del format del talk show che diventa “commedia umana”. E, in qualche modo, lo trasforma, lo rende drammaturgicamente diverso, godibile. Con una deriva populista che il trailer per la prossima stagione mette in campo perfettamente. Gaza, Isis e le vacanze del governo.
Vi rimbalzo un parere sull’Obama golfista dopo l’uccisione di Foley, il giornalista americano. Tanto per allargare il quadretto. Poi, giudicate voi.

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