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Le gemelle di SHINING, oggi

1 feb

Dopo 34 anni le gemelle di Shining di Stanley Kubrick emergono nel cinquantenario del Dottor Stranamore.

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Perche’ il calcio inglese non si ferma a Natale e gli altri si ?

28 dic

Sto vedendo il Manchester City con il Crystal Palace su NBC Sport. Il 26 dicembre e’ tradizionalmente il grande giorno del campionato inglese in televisione. Campi verdi perfetti, stadi esauriti. il 26 e’ anche il giorno del massimo ascolto della NBA, in America. Hockey, football vanno pure forte.
Questi sono i giorni di massimo ascolto per lo sport in tv. In Inghilterra e America la sosta natalizia e’ inconcepile. Non ho idea se nel resto d’Europa i campi vuoti siano una conquista sindacale, un’ideona da paesi ricchi vacanzieri o una stronzata.

LINCOLN. Una storia come musica da camera. Da vedere, ascoltare piu’ volte

11 nov

Ho visto ieri sera, dopo lunga fila, Lincoln, il film di Spielberg.
E’ scritto da Tony Kushner, tratto dalla biografia di Doris Kearns Goodwin e racconta la storia di come Lincoln, agli inizi del 1865, prova a chiudere la sanguinosa guerra civile e riesce a far passare il tredicesimo emendamento alla Costituzione che abolisce la schiavitu’.
Una storia tutta d’interni raccolta attorno alle grandi interpretazioni di Daniel Day-Lewis ( Lincoln ) e Sally Field ( la moglie Mary, proveniente da famiglia di padroni di schiavi ). Ma tutto il cast ( a cominciare da Tommy Lee Jones ) e’, come sempre in America, straordinario fino all’ultimo caratterista.
Una storia anche familiare, con la tragedia della guerra e quelle della famiglia Lincoln legate.
Una storia, certo americana, che noi possiamo guardare come ad una cosa altra da noi ma non tanto. Perche’ e’ un film sulla politica. Che entra dentro, come raramente ho visto, l’arte della mediazione, della convenienza, della manutenzione della dialettica, del peso specifico della politica nella nostra vita. Del bello della politica come scienza e prassi della modificazione della nostra vita.
La solitudine di Lincoln e’ elemento centrale del film. Sono uscito scosso e ho imparato cose che non conoscevo. Ho comprato subito il libro della Kearns Goodwin.
E’ nota l’ammirazione di Obama per Lincoln. Il richiamo, la lezione di storia potrebbe pero’ essere piu’ utile al partito repubblicano di oggi. Comunque utile a tutti. Veramente bello. La sala era piena di giovani.

LINCOLN. Stasera provo ad andare a vederlo. Intanto un meraviglioso game show, con sponsor

10 nov

E’ uscito ieri in soli due cinema a New York il film di Spielberg con Daniel Day-Lewis su Lincoln.
L’unico testimone vivente ( nel 1956 ) dell’assassinio di Abraham Lincoln ad un tv game show popolarissimo all’epoca, ” I’ve got a secret”. Il segreto del testimone deve essere svelato. Alla fine regalo dello sponsor, sigarette. Nel caso del nostro testimone, tabacco per la pipa. Che meraviglia, quando il fumo ( cara Lucia ) non faceva male !
PS Questo format TV e’ l’ABC della televisione

Dal barbiere, parlando di Sandy e di STATEN ISLAND. Il quartiere dimenticato degli italoamericani

10 nov


Da anni vado dallo stesso barbiere, nella Lower East Side. 15 dollari ( appena aumentato da 13, dopo dieci anni mi hanno detto ).
Solo jazz e opera nel negozio di Andy e i suoi amici barbieri italoamericani. Parliamo di calcio, soprattutto. Loro sono per il Napoli, il Palermo, la Juventus. Io per una squadra di Firenze.
I quattro maestri della forbice sono arrivati dalla Sicilia e dalla Campania molti anni fa. Uno di loro, Salvatore, si e’ ritirato l’anno scorso e un giovane parente ha preso il suo posto. Salvatore mi aveva detto di essere arrivato a New York 39 anni prima e di non essere piu’ tornato in Italia, nemmeno in vacanza. “Quando si cambia, si cambia e non voglio avere ripensamenti che potrebbero succedere se torno al paese”. Ho pensato spesso a quello che mi ha detto Salvatore e mi continua a fare impressione.
Hanno tutti figli americani e nipoti che non parlano una parola d’italiano.
C’e’ sempre una gran fila ma io spero sempre di trovarla perche’ il tempo speso sulle poltroncine in attesa e’ un tempo sospeso, come in attesa di un aereo. E ci sono tutte le riviste possibili da sfogliare. Anche Rolling Stone e il New Yorker.
Spesso chiedo di Staten Island, l’unico dei cinque quartieri di New York in cui non sono mai stato. E’ quello dei pompieri e poliziotti, si dice sempre. E di moltissimi italoamericani che andarono via da Manhattan, Brooklyn, il Bronx per acquistare il sogno della casetta da soli, niente condomini. Tutti i maestri vivono a Staten Island. Ieri pomeriggio ho chiesto ad Antonio ,che mi ha ripulito, di casa sua. E mi ha fatto racconti di quelli difficili, anche da ascoltare. Sono tutti ancora senza luce, acqua, riscaldamento. La sua casa e’ a due miglia dall’acqua e non si aspettava che le onde arrivassero fino da loro. La sua macchina e’ stata spazzata via. Una sua vicina, sola in casa, con le due bambine di quattro e due anni, presa dal panico, ha provato a fuggire in macchina, invece di andare al secondo piano. E’ stata travolta e le due bambine scaraventate lontano. Sono state ritrovate tre giorni dopo.
Nella campagna elettorale mai una domanda e’ stata fatta,  nei dibattiti televisivi,  sul global warming.  Scienziati divisi sulla relazione tra uragani e  riscaldamento globale. La domanda non l’ho fatta ad Antonio. A Staten Island  si fanno altre domande.

STASERA, La7 IL FILM DELL”ELEZIONE DI OBAMA. Questo e’ l’altro discorso di Chicago. Quello per chi ha lavorato alla campagna. E questa volta le lacrime scendono davvero

9 nov

Dopo Crozza, di nuovo in onda “Obama e Romney. Le due Americhe”, con la vittoria di Obama.

L’ultimo appello al voto. Quello a cui credo

5 nov

Chavez, Castro ( nipote ) Che Guevara per Obama. Bandiera rossa la trionfera’

4 nov

Prendo da The New Republic botta e risposta di spot in Florida. Della serie “diamo il peggio” a quegli ignoranti che ci votano.

Da dove vengono e su cosa cosa sono i tweets di elezioni in America ( la mappa )

2 nov

Twitter ha pubblicato una mappa interattiva dei tweets politici in America.
Circa un mese fa ho assistito ad una presentazione di Twitter nella Advertising week di New York ed ho appreso, con una certa sorpresa, che la conversazione politica e’ comunque all’ultimo posto. Prima vengono sport, musica, costume, tv, ecc

The Gregory Brothers. Come rileggere la politica ( e la storia ) su You Tube. E come fare invecchiare tutto il resto

28 ott

Obama, Bob Marley, Facebook e l’intervista a MTV

27 ott

http://youtu.be/gs2mo-2Noxw

IL CORO ( per le elezioni )

27 ott

http://youtu.be/fwlW4lx6TTo

Grazie a Giuseppe ( Tita ) per la segnalazione. Vado pazzo per i cori.

La vita e’ meravigliosa

27 ott

http://youtu.be/IQoXV6oCzsQ

Il ritorno ( di Derrick Rose ). Storytelling

26 ott

Adidas ha costruito una storia ( epica ) con il ritorno di Derrick Rose, il ragazzo della South Side di Chicago infortunatosi nei playoffs dello scorso anno. Con lui Chicago poteva provare a battere Miami. Senza, impossibile.
La serie di spot, con il racconto di Rose, srotola una storia montando oltre ogni limite il recupero, il ritorno, la rivincita. Elementi guerrieri mischiati al racconto sociale e proiettati nel futuro dalla scarpa, che e’ lo strumento per la vittoria, realizzano un mix che non c’importa quanto e’ retorico perche’ il basket della NBA e’ una meraviglia.

http://youtu.be/bXBLS_TZ7zM

LO STUPRO. Interditeli

25 ott

Grazie a Stefano Solinas per la segnalazione ( da Daily Kos ).

La tv allnews di politica

24 ott

In America ci sono FoxNews e MSNBC. Si va su una o sull’altra a cercare rispecchiamenti identitari. Sei conservatore vai su Fox, sei liberal vai su MSNBC, sei uno che si vuole fare del male vai su CNN ( non sempre, perche’ Anderson Cooper e’ bravo e Soledad O’Brien pure ). Poi ci sono Current e tante altre su cui pero’ mi dimentico di andare. Insomma in America la tv auspicata da Francesco Costa c’e’ ( come lui stesso sostiene ) e serve i bisogni di comunita’ che si allargano nei cicli elettorali.
I palinsesti sono elementari. 14 ore di programmi da un’ora l’uno, con la mattina gonfiata a tre ore. Una decina di conduttori strapartigiani, parecchi bravi indipendentemente dall’essere schierati come sono. E’ come avere un Processo del Lunedi tutta la settimana. Spesso passano scrittori ed esperti veri, mischiati ad ultra’. Ne esce fuori una macedonia niente male per chi ama la politica.
Sono certo che un canale simile farebbe ascolti dignitosi anche in Italia. A patto di fare come fanno i talent shows. Scoprire i nuovi talenti della politica da mandare in campo al posto della cricca degli incollati. Gli ascolti americani non sono alti. Qualche centinaia di migliaia durante la giornata fino al milione del prime time, sempre Fox in testa, con una capacita’, pero’, di orientare il dibattito politico assolutamente straordinaria rispetto ai numeri. Ed un target interessante per Madison Avenue.
Dopo i canali di sport,viaggi, cucina presto di libri, manca la politica. Trattatela come una merce se non siete convinti. E’ roba che si vende, costa poco, fa parlare, e’ la manna per i social media, illumina altri canali. Basta studiare quelle che ci sono gia’. Non servono genietti della comunicazione . Bastano quelli bravi a copiare.

Dating online per conservatori e liberals. Due accounts separati, non confondetevi

23 ott

http://youtu.be/HtI8FzuOTjc

http://youtu.be/wCLzXXYR5e0

BILL

21 ott

“Tutti odiano la pubblicita’…”

Sex and the citizens

19 ott

Due nuovi film escono oggi a New York e hanno il sesso al centro. Uno ( Sexy Baby ) viene dal Tribeca Film Festival . L’altro ( The Sessions ) si dice contenga tra le migliori scene di sesso viste al cinema.

Il TOWN HALL format. La piazza nello studio. Una bella vecchia idea di format tv

18 ott

Il giorno dopo il secondo dibattito presidenziale a reti e social media unificati si registrano alcuni dati, con la rimonta di Obama.
L’ascolto, prima di tutto. Poco inferiore al primo dibattito, 65.6 contro 67.2. Polemiche sulla moderatrice, giudicata di parte da vari commentatori di FoxNews. Ma la cosa piu’ interessante mi e’ sembrato il format town hall. Le domande provenienti da un uditorio selezionato di elettori indecisi, che avevano voglia di capirci di piu’. Anche su questo format critiche. Per quanto le domande siano state “adattate”, normalizzate, decaffeinate a me’ piaciuta la pancia piu’ verosimile ( di quella dei giornalisti ) da cui provenivano. Pensando alle piazze assenti nei talk shows americani, questa piazza virtuale mi e’ piaciuta. Perche’, piu’ della piazza collegata in cui emerge il portavoce o chi urla di piu’, qua c’e’ una realta’ sempre plastificata ma piu’ simbolicamente corretta. Un campione piu’ vicino alla verita’.
Non e’ una novita’ il town hall meeting in television. La prima volta in una elezione presidenziale fu venti anni fa con Bill Clinton, Ross Perot George H.W. Bush. Mi sembra una bella idea televisiva rivisitata ed applicabile anche ad altro. Da Funari alla Casa Bianca.

E arrivo’ la presa in giro dei TED Talks. Doveva succedere

18 ott

Ci ha pensato The Onion, il settimanale satirico, a prendere in giro i TED Talks. Tutti geni, tutti che ci raccontano scoperte straordinarie, che disegnano futuri impensabili. Tutti visionari e, ora, un poco, poco meno.

KENNEDY. La saga continua. Televisione, politica, gossip. E quel treno

14 ott

Ethel, la moglie di Bob, 84 anni, madre di undici figli sara’ in onda giovedi prossimo in un documentario ( su HBO ) girato dalla figlia piu’ giovane, Rory.
Joe Kennedy III, nipote di Ethel, 32 anni, laureato a Stanford e Harvard, e’ in gara in queste elezioni per un seggio in Congresso, nello stato di famiglia, il Massachusetts.
Taylor Swift (22 anni ) e’ la girlfriend di Conor Kennedy ( 18 anni ) nipote di Ethel.
Le immagini del treno del viaggio finale di Bob Kennedy sono tra quelle che piu’ trascino nella memoria.

http://youtu.be/P6gIg0UXzJA

Malala

12 ott

L’uomo dietro i referendum contro il matrimonio gay. Un documentario, un articolo, un sondaggio

10 ott

Oggi il New York Times dedica un lungo pezzo all’uomo che sta dietro le battaglie referendarie contro il matrimonio gay. Reduce dai successi in California, Maine e North Carolina ora ci riprova il 6 novembre, giorno delle elezioni generali ancora in Maine e poi in Minnesota, Maryland e Washington State. Su quello che e’ gia’ accaduto in Maine un documentario ( trailer qua sotto ) racconta la storia. Leggo anche  che il signore, cattolico,  in questione dice di volere molto bene a sua sorella lesbica che sta allevando prole con la sua partner.
Leggo ancora oggi ovunque che gli atei, agnostici e “niente in particolare”  aumentano negli Stati Uniti. Siamo uno su cinque e uno su tre tra i giovani tra i 18 e i 22 anni. Dai che ce la facciamo.

Facce e storie da PBS

10 ott

La televisione pubblica americana e’ soprattutto informazione. Poi e’ arrivato Downton Abbey. Big Bird c’era dall’inizio, 1969.

http://youtu.be/FjCbTMOLlu4

http://youtu.be/3UleUgA5qfs

http://youtu.be/5zSC1iKK7ao

http://youtu.be/BDvOVdhNiqs

http://youtu.be/9bODBShbEXM

A scuola da Orson Welles

10 ott

http://youtu.be/VVlukLi32vs

END OF WATCH. Un film diverso su un tema consumato. Non bello, di piu’

9 ott

Coppia di poliziotti in macchina a South Central, ghetto di Los Angeles, tra le gangs in lotta per il dominio del mercato delle droghe. Uno dei due frequenta una scuola di cinema e documenta quello che accade loro. Quando puo’. Cosi’ tutto il film diventa il viaggio più’ intenso che mi sia capitato di vedere da tempo al cinema. Girato a spalla ( ma anche di piede, di tacco, di testa per dire che e’ il contrario della pulizia delle riprese ). Il risultato e’ che sei nella macchina con loro. Mi ha ricordato Il cacciatore ( nei quadretti familiari ).
David Ayer, il regista ( Training Day ) non e’ Michael Mann e nemmeno Tony Scott che non c’e’ piu’. Ma e’ uno pratico del mestiere.
PS Ho letto che in Italia dovrebbe uscire a novembre. Caso esemplare in cui la visione in originale con sottotitoli dovrebbe essere obbligatoria.

La CNN lancia una unita’ per i documentari. Si, avete capito bene

9 ott

La CNN lancera’ lunedi prossimo una nuova unita’ dedicata ai documentari. Andranno in onda uno ogni tre mesi in prime time. Budget che ci sogniamo, a giudicare dal primo che andra’ in onda, Vengono seguite dieci bambine in dieci paesi del mondo. Tra le voci narranti Meryl Streep.

Il classico di ogni elezione diventa spot. Se perdiamo cambio paese ( con Jet Blue )

8 ott

L’idiozia che si sente dire ad ogni ciclo elettorale ( “se vincono gli altri cambio paese” ) diventa furbo spot per una compagnia che attraversa i cieli, attenta a quel che accade sulla terra.

50 anni fa e poi nella tv americana. Siamo anziani

5 ott

http://youtu.be/WHuRusAlw-Y