Archive | gennaio, 2011

Vietato ai minori

31 gen

“Underage pussy” e’ una citazione colta, per cosi’ dire, dal Dante di Benigni che avevo visto a New York.

Ora capita di richiamarla poco piu’ di un anno e mezzo dopo perche’ sabato, nello storico e popolare SATURDAY NIGHT LIVE (NBC), con ospite l’attore JESSE EISENBERG, siamo incappati in un’altra citazione di sesso “underage” (minorenne). continua a leggere…

Assange a 60 MINUTES. All the news that’s fit to print

31 gen

“All the news that’s fit to print” e’ la iconica frase che e’ stampata su ogni copia del NEW YORK TIMES, in alto a sinistra nella prima pagina.
JULIAN ASSANGE (nella residenza in cui e’ custodito con una connessione ad Internet molto lenta) ha spiegato al programma 60 MINUTES (CBS) ieri, domenica, cosa intende lui per notizie adatte ad essere pubblicate. Tutte.

Una poltrona per tre

31 gen


MARK ZUCKERBERG  e’ allora apparso sabato al SATURDAY NIGHT LIVE (NBC), condotto  per l’occasione dall’attore JESSE EISENBERG, che lo ha interpretato nel film THE SOCIAL NETWORK, candidato a vari Oscar.
Si dice che Mark e Jesse non si fossero mai incontrati prima.
L’attore di Saturday Night ANDY SAMBERG ha interpretato anche lui Mark e ad un certo punto non si capiva piu’ chi fosse Mark. Intercambiabili?

http://www.youtube.com/watch?v=Z062t8XSm5Q

WEEKEND RECAP

30 gen

OPRAH CARRAMBA

OPRAH WINFREY  ha realizzato un’infinita’  di sorprese nella sua carriera televisiva riunificando famiglie disperse, coppie separate, figli in lite coi genitori. Questa settimana Oprah  si e’ regalata un’autocarrambata riunificandosi con una sua sorella che ha saputo di avere da non molto.
Oprah srotola la sua vita in televisione perche’ dice altrimenti lo fanno gli altri, male. Oprah lo ha fatto bene. Ma io sono (quasi) sempre tifoso di Oprah.
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IL PANE E LE ROSE

29 gen

Disoccupati, 1930

Disoccupati, 2011

A Park Avenue sono fiorite installazioni di rose dello scultore Will Ryman.
Nel piu’ freddo gennaio di sempre, a New York.

WEEKEND RECAP

29 gen

LA SETTIMANA IN SINTESI, DOMANI E POI TUTTE LE DOMENICHE

AMERICAN IDOL 1. LE DIECI DOMANDE.

28 gen

Fenomenologia della celebrita’ ovvero di Simon, che non c’e’ piu’, per ora.

E’ ripartito la scorsa settimana il treno di AMERICAN IDOL (FOX), il piu’ forte, compatto, semplice programma televisivo che supera i dualismi kantiani della televisione del secolo scorso e celebra il trionfo della fenomenologia del doppio Simon che ha creato la macchina che corre di piu’, consumando di meno, e ci regala il sogno della modernita’.
Vabbe’ non sara’ tutto cosi’ il resto di questo post.
Volevo solo introdurre con il massimo di fragore e solennita’ il grande assente della nuova serie di American Idol. L’inglese (tanti inglesi nella tv americana) SIMON COWELL, di professione produttore discografico e giudice dei talent shows POP IDOL, THE X FACTOR, BRITAIN’S GOT TALENT, AMERICAN IDOL. I giudici televisivi sono il punto d’arrivo per quelli che provano a scalare la celebrita’ ma anche loro sono in gara. Sono spesso gia’ famosi nei loro settori e, con la televisione, aspirano all’immortalita’.
Ha appena detto il presidente Obama, nel discorso sullo Stato dell’Unione: “bisogna insegnare ai nostri figli che la fama e’ il risultato di duro lavoro”. E probabilmente Simon Cowell e’ d’accordo perche’ American Idol non e’ BIG BROTHER, Grande Fratello, ma e’ duro lavoro (piu’ doti innate). continua a leggere…

La finestra sul cortile

27 gen

Da casa mia, questa mattina alle sei.

Televisione di destra e di sinistra

27 gen

Ecco perche’ i democratici hanno perso le ultime elezioni.

In occasione del discorso di Obama sullo Stato dell’Unione di martedi scorso democratici e repubblicani hanno abbandonato per una volta la divisione tra rossi (repubblicani) e blu (democratici) e si sono seduti a casaccio, mischiati gli uni agli altri, nell’aula del Congresso, come deciso dopo la strage di Tucson.
La lista di programmi televisivi che piacciono ai democratici e ai repubblicani, che avevo letto sull’HOLLYWOOD REPORTER piu’ di due mesi fa, la covavo da parecchio tempo. E a riguardarla oggi si capisce perche’ i democratici hanno perso le ultime elezioni. Perche’ a loro non piace AMERICAN IDOL (e a me si e spieghero’ domani perche’). continua a leggere…

Casino Jack (e Tom)

26 gen

Con il discorso sullo Stato dell’Unione di ieri sera si e’ ufficialmente aperta la campagna elettorale per la Casa Bianca del 2012.
Se Obama riuscira’ a far tornare buona parte dei milioni di posti di lavoro persi nella crisi vincera’ a mani basse. Altrimenti se i repubblicani troveranno un candidato credibile (non Sarah Palin) sara’ tutta da vedere. Comunque e’ partita la (rin)corsa per la piu’ bella (basta vedere gli ads) sfida politica del mondo (eh si), come e’ sempre la campagna per le presidenziali. Non ci sara’ sicuramente Tom. TOM DELAY e’ stato membro del Congresso americano dal 1984 al 2006, in rappresentanza del 22esimo distretto del Texas e leader della maggioranza repubblicana nello stesso Congresso dal 2003 al 2005, quando lascio’ la carica per rispondere all’accusa di riciclaggio di soldi ricevuti come contributo a campagne elettorali. In attesa della sentenza definitiva, Tom (e’ fuori su cauzione) lo abbiamo visto in una memorabile edizione di DANCING WITH THE STARS (BALLANDO CON LE STELLE), in cui e’ stato costretto al ritiro per infortunio. continua a leggere…

PS Do you remember Clarence? E che fa Antonino?

26 gen

Leggo e sento che alle recenti vicende italiane viene spesso associato il presidente Clinton. Leggo e sento anche giudizi contrastanti sull’operato della magistratura. Leggo di meno (anzi per niente o quasi) il richiamo alla Corte Suprema americana, che e’ interessante perche’ lega le due questioni (sex and politics).
I nove giudici della Corte Suprema americana sono seduti sul gradino piu’ alto della magistratura, nominati dal presidente e confermati dal senato, in carica a vita. Uno di loro, il giudice Clarence Thomas, unico afroamericano dei nove e cattolico, fu confermato giudice supremo dal senato americano con il piu’ basso margine della storia (52 a 48) perche’ al centro della discussione furono le accuse pubbliche di molestie sessuali di una sua collaboratrice, Anita Hill, irrobustite da altre testimonianze scritte di due collaboratrici precedenti del giudice. Venti anni dopo la moglie del giudice Thomas ha chiesto alla professoressa Hill di scusarsi con suo marito. La professoressa Hill ha confermato le accuse di allora.
Un altro dei nove giudici, l’italoamericano Antonino Scalia, ha partecipato lunedi scorso ad un seminario chiuso ai media sulla Costituzione americana, organizzato dal caucus del Tea Party nel Congresso.
Cosi’, per la storia. Giudici politicizzati e voci di molestie sessuali.
Washington, America.

Discorso (spiccio) sullo stato dell’informazione

25 gen

Oggi Obama tiene l’annuale discorso sullo Stato dell’ Unione. E’ il giorno in cui, a telecamere riunite, il presidente degli Stati Uniti illustra la sua agenda per i prossimi dodici mesi. E’, teoricamente, il piu’ importante discorso dell’anno (anche se credo quello del Memorial di Tucson abbia gia’ vinto il primo premio). Da Obama ci si aspetta che parli di lavoro, disoccupati (e riforma della sanita’).
Alla Casa Bianca un posto di lavoro e’ stato appena occupato dal CEO di General Electric, Jeffrey Immelt, nominato capo di un gruppo che dovra’ proporre idee, innovare, trovare soluzioni per far crescere l’occupazione. La General Electric e’ padrona (87%) di uno dei quattro grandi networks televisivi, la NBC. Il programma piu’ visto del canale all news MSNBC, di NBC, era fino a venerdi’ scorso COUNTDOWN di KEITH OLBERMANN. MSNBC ha appoggiato Obama nella campagna del 2008 e continua a farlo. continua a leggere…

Educazione sentimentale, MTV style

24 gen

A forza di dire che la televisione ormai e’ come il cinema a MTV, che una volta deteneva il monopolio della visione giovanile, devono avere pensato “eccoci, ci siamo anche noi”. E cosi’ ecco SKINS (versione americana, e’ un’altra idea della vecchia Inghilterra) che arriva con piu’ richiami a John Hughes che a Rohmer ma soprattutto tante spruzzate di Larry Clark, il regista che nel lontano 1995 racconto’ in KIDS “le vite segrete degli adolescenti” (e’ lo stesso slogan del lancio di SKINS, la nuova serie di MTV partita la scorsa settimana).
Scandalo telecomandato allora per questo prodotto sex&drugs&rock and roll (and plastic). I teenagers di KIDS di Larry Clark erano un calcio nello stomaco e la Disney dovette distribuire il film con una societa’ satellite creata per l’occasione. continua a leggere…

Soap Opera 1

23 gen

Soap Opera 2

23 gen

Strage di innocenti 1

23 gen

Dopo Natale a New York

Strage di innocenti 2

23 gen

Tredici giorni dopo la strage di Tucson, Arizona, la Congresswoman Gabby Giffords e’ stata trasferita in un altro ospedale, a Houston, Texas. A Houston Gabby iniziera’ la riabilitazione che potrebbe durare dai quattro ai sei mesi, con esito incerto.
I dieci chilometri che separano l’ospedale di Tucson dall’aeroporto sono stati percorsi dall’autoambulanza con a bordo Gabby e suo marito Mike, tra due ali di folla commossa, con cartelli scritti a mano (“Siamo con te Gabby”).
Sul luogo della strage continua il pellegrinaggio. Un violinista estrae ogni giorno il suo strumento e fa musica. Una signora si e’ presa in carico la cura dei fiori lasciati sul prato della strage.
Nel telegiornale delle 18.30 di venerdi ( NBC ) l’intervista ad una sopravvissuta che accompagnava la vittima piu’ giovane, Christina, la bambina nata l’undici settembre 2001, spezza il cuore.
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Referendum 1

23 gen

Tabella educativa per operai Fiat n. 21

Referendum 2

23 gen

A New York i trasporti pubblici funzionano bene

Referendum 3

23 gen

Auguri da Detroit, capitale dell’automobile

Broadway, New York

22 gen

WEEKEND RECAP

22 gen

UN 20 GENNAIO
Giovedi 20 gennaio giornata di molti anniversari in America. La televisione e’ stata il contenitore di alcuni, non tutti. Era difficile, giornata piena. Eccone alcuni passati nei telegiornali.
20 anni fa il lancio dell’Operazione Desert Storm.
30 anni fa l’inaugurazione della prima presidenza Reagan.
30 anni fa la liberazione dei 52 ostaggi americani prigionieri per 444 giorni in Iran.
50 anni fa l’inaugurazione della presidenza Kennedy.
Due anni fa l’inaugurazione della presidenza Obama.
La piu’ citata, la frase di Kennedy nel discorso inaugurale (“ask not…non chiedere cosa il tuo paese puo’ fare per te ma cosa tu puoi fare per il tuo paese”) Bellissima. Ma io scelgo altre parole piu’ antiche per ricordare questo giovedi di anniversari (e crisi).
Furono pronunciate da Franklin Delano Roosevelt il 20 gennaio 1937 in un’altra inaugurazione di presidenza. “La prova del nostro progresso non sara’ nel far crescere la ricchezza di chi possiede molto, ma sara’ quella di dare abbastanza a chi ha troppo poco”.
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Chicago Bulls contro la recessione

21 gen

Chicago e’ stata la “meat capital of the world”. La capitale della carne, del basket, la citta’ adottiva di Al Capone, Saul Bellow, Obama e Oprah. La citta’ di John Belushi e di E/R. Mancava una nuova serie televisiva centrata su questa citta’ che e’ la pancia dell’America. Ci hanno pensato gli inglesi.
SHAMELESS, che significa senza vergogna, e’ una nuova serie in onda su SHOWTIME. Bella, bellissima, forse no. La critica americana si e’ spaccata. Non siamo all’unanimita’ di consensi di Mad Men o Boardwalk Empire. Allora ci metto il mio voto molto alto, entusiasta alla prima puntata, un poco meno per la seconda ma sempre grandi evviva per il nuovo nato. continua a leggere…

Televisione pesante

20 gen

Scrive Nella Livings, psicologa: “Non esiste societa’ che tratti il cibo in modo razionale, tenendo solamente conto del valore nutritivo degli alimenti, ed e’ per questo che, per ciascuno di noi, le valenze dell’alimentazione sono radicate, oltre che su complessi valori culturali, sulle consuetudini della propria famiglia e sulla carica emotiva che ne deriva. Per questo le diete dimagranti sono cosi’ spesso un fallimento”.
Sono dunque diversi i grassi d’America dai grassi d’Italia?
A guardare la televisione, a leggere le statistiche ma anche ad ascoltare i politici parlarne (quando mai succede in Italia? quando mai l’obesita’ e’ stata definita un’emergenza nazionale?) sembrerebbe ci sia una specifita’ dell’essere grasso in America (100 milioni di obesi su 330 milioni). Che cresce quando si viaggia nel midwest e nel sud degli Stati Uniti. Si potrebbe fare una mappatura dei chili in piu’ stato per stato, quartiere per quartiere e provare a legare la storia, il livello d’istruzione, il reddito al codice postale dei residenti e verrebbe fuori una precisa divisione di classe, che qua in America passa, piu’ precisamente che altrove, per l’ago della bilancia. E cosi’ la televisione proprio sulla bilancia si e’ fiondata, con tanti programmi (“Dance yor ass off”, “Ruby”, “Drop dead diva”, “More to love”).
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Lo Zen e l arte della manutenzione dell intervista

19 gen

Intervistare e’ un’arte, una categoria filosofica televisiva che si apprende piano, piano. Come sempre guardando i migliori e coltivando le specialita’ zen dell’ascolto, della concentrazione, della complicita’, per poi colpire (questa e’ una specialita’ meno zen) l’intervistato con un paio di colpi sotto la cintura, quando questo pensa che il peggio sia passato.
Si puo’ imparare dal passato e dal presente, da DICK CAVETT a PHIL DONAHUE, da BILL O’REILLY a CHRIS MATTHEWS, da BARBARA WALTERS a TIM RUSSERT, da CHARLIE ROSE a DAVID FROST ma nessuno celebre nel mondo come LARRY KING, di Brooklyn, otto matrimoni e 25 anni di interviste per la CNN. continua a leggere…

Ma che freddo fa

18 gen

KennedyLeaks

18 gen

E’ difficile digerire per l’America la storia dei tre fratelli Kennedy legata, come un cordone ombelicale mai reciso, alle origini profonde della nascita di questo paese. Difficile produrre materiali, fare ricerca, investigare, senza trascinare la storia in interpretazioni agiografiche o demolitorie dettate dall’attualita’ politica. Eppure su nessun altro uomo politico al mondo sono state pubblicate tante biografie come su JOHN KENNEDY. Eppure i video delle immagini dell’assassinio di Dallas sono stati i piu’ visti nella storia, nel secolo preyoutube. Cosi’ quando accade, come e’ successo la scorsa settimana, che la serie THE KENNEDYS sia cancellata da HISTORY CHANNEL tutti si chiedono perche’.
Io un buon motivo ce lo avrei. Per un macroscopico errore di casting.
Ma come si fa a far interpretare Jacqueline Kennedy da KATIE HOLMES, la sciapita signora Cruise, e non da JANUARY JONES, la grande Betty Draper e chi meglio di JON HAMM, Don Draper, per John Kennedy?…
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Golden Globe Awards, la televisione come il cinema

17 gen

I GOLDEN GLOBES  vengono dopo il CRITIC’S CHOICE  e prima degli ACADEMY AWARDS, gli OSCAR. Sono in una terra di mezzo che di solito e’ l’anteprima per la consegna delle statuette piu’ importanti. E’ una catena di Sant’Antonio che lega un premio all’altro e tutti, piu’ o meno, quest’anno ad AARON SORKIN, l’OMERO dei bei tempi nostri e a MARK WAHLBERG, l’attore di THE FIGHTER e uno dei producers di BOARDWALK EMPIRE, il volto e il cervello, esterni e interni, della nuova testa migliore di Hollywood.
Sono i Golden Globe Awards alla loro edizione numero 68 e a decidere i vincitori sono i membri dell’associazione della stampa estera di Hollywood (leggo sul New York Times di una causa promossa da qualcuno che ha lavorato per 17 anni per l’associazione e ora dice che gli studios pagherebbero per fare premiare i loro prodotti…). Viene premiato il meglio del cinema e della televisione insieme, stesso campionato, stessa Champions League. continua a leggere…

I have a dream

17 gen

Oggi festa in America in tutti i 50 stati per ricordare Martin Luther King.
Niente posta, Wall Street e scuole chiuse, grandi magazzini aperti.
Extra 40% di sconto da Macy’s e Bloomingdales.

Bella vista 2

16 gen

MISS AMERICA e’ televisione residuale.
Il concorso e’ nato ad Atlantic City nel 1921 e  quindi l’edizione di quest’anno che ho visto ieri sera su ABC , in onda da Las Vegas, e’ stata storica (e’ trasmessa in tivu dal 1954). I 90 anni di un’edizione storica, non memorabile.
Eppure negli anni questa manifestazione e’ stata spesso riformata nel tentativo di rincorrere il tempo che cambia, anche se in televisione spesso si vorrebbe fermarlo ( negli anni sessanta era il programma piu’ visto). Oggi Miss America sono due ore in prime time, piene di buone intenzioni e di encomiabili propositi che si riducono, manco a dirlo, alla solita passerella.
Il concorso offre una borsa di studio alla vincitrice e gli ideatori sostengono di essere stati negli anni i maggiori sostenitori dell’istruzione femminile nel paese. continua a leggere…