Archive | Gennaio, 2011

Bella vista 1

16 Gen

Dal terrazzo di Rai Corporation a New York


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WEEKEND RECAP

15 Gen

APPARIZIONI 1
Mercoledi a Tucson, Arizona, si e’ tenuto il Memorial per le sei vittime della strage. Ha parlato il presidente OBAMA che aveva appena visitato GABBY GIFFORDS, la rappresentante del Congresso, ferita alla testa e fuori conoscenza dal momento dell’attentato.
Appena uscito dalla stanza dell’ospedale, Obama ha detto: “Gabby opened her eyes for the first time”, Gabby ha aperto gli occhi per la prima volta.

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Boardwalk Empire, piatto ricco mi ci ficco

14 Gen


A HBO, la tv a pagamento premium cable (che costa 14.95 dollari al mese oltre l’abbonamento basic), hanno confermato subito la seconda stagione di BOARDWALK EMPIRE senza attendere la messa in onda di piu’ puntate, quando la serie (12 episodi) e’ andata in onda in America, a partire da domenica 19 settembre dello scorso anno. Un successo straordinario di critica e di pubblico. E lo vedremo probabilmente anche domenica ai GOLDEN GLOBES e poi agli EMMY.
Non ci provo nemmeno a trovargli difetti perche’, lo so, l’impietoso paragone con le fiction italiane mi seppellirebbe. Provo a dire delle cose a margine. Del capolavoro, secondo tutti o quasi.
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Cancellare Detroit

13 Gen


La serie televisiva DETROIT 1-8-7 potrebbe essere chiusa dalla ABC, come una delle tante fabbriche del ciclo dell’auto dismesse in cui ti imbatti in questa citta’, che ha fatto la rivoluzione industriale americana.
Il presidente della ABC, Paul Lee, ha detto due giorni fa che una decisione finale sara’ presa tra un paio di mesi. La dichiarazione arriva dopo uno degli annunci dei networks quando rinnovano (come gia’ fatto per GREY’S ANATOMY, PRIVATE PRACTICE, COUGAR TOWN, MODERN FAMILY) o cassano le serie, piu’ volte nel corso della stagione. Per Detroit il verdetto e’ rinviato.
DETROIT 1-8-7 e’ un mio consiglio per gli acquisti, una mia raccomandazione di visione. E lo dico non perche’ credo di essere influenzato dall’amore che ho sviluppato nell’ultimo anno di ricerche e lavoro per la citta’ di Detroit. Penso che questo sia un luogo emblematico da cui si dovrebbe raccontare come vanno le cose nel mondo. Al di la’ di Fiat-Chrysler e l’angelo (o il diavolo, a seconda di come la vedete in Italia) caduto dal cielo sulla Motor City, Marchionne Sergio, abruzzese-canadese-svizzero, l’uomo in ammollo, almeno fino al referendum di Mirafiori. continua a leggere…

La Coscienza di Snooky

12 Gen

Qua a New York gli italiani vanno di moda. Cibo, Toscana, abiti, scarpe e anche cinema.
Ma quella che funziona in televisione e’ l’Italia italo-americana che sembrerebbe una cosa vintage se non fosse che va in onda su MTV, la tvggggiovane (le g ripetute non sono un errore) e piace agli adolescenti, non da oggi. E cosi’ gli otto ragazzi Italo-Americans di JERSEY SHORE hanno portato a casa la settimana scorsa, con la prima puntata della terza serie, l’ascolto record nella storia di MTV per una serie (8.45 milioni di telespettatori, con un aumento del 63% sulla prima dello scorso anno, battendo perfino i networks ABC e NBC). Senza contare che MTV e’ tradizionalmente la rete che replica i suoi programmi all’infinito nel corso delle giornate ed e’ anche massicciamente downloadata dai suoi giovani fans.
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Restore sanity

11 Gen


Faccio un’ eccezione all’autocensura che mi sono imposto.
Un solo post al giorno. E ad un precetto di mio padre che mi diceva “non dire mai l’avevo detto”.
Papa’, non l’ho detto io, l’ha detto JON STEWART.
Il suo rally a Washington , ridicolizzato o ignorato in Italia, era su questo. Sul clima politico militarizzato, le parole come pietre, a destra come a sinistra. Poi a Washington ci sono andati solo i tifosi di Obama ma questo non c’entra o comunque e’ un’altra storia.

PS Sto parlando del clima politico che avrebbe generato la strage di Tucson, Arizona.  E presto un post su JON  STEWART . Perche’ io parlo (solo) di televisione.

Sarah, forse finita

11 Gen

Ci sono giorni in cui ti senti piu’ lontano dall’Italia.
In cui tutte quelle cose che diciamo sulla globalizzazione, ecc ti sembrano fuffa ideologica. Quando apro i siti Internet dei giornali italiani lunedi mattina alle sei trovo le notizie sulla strage in Arizona finite all’undicesimo, dodicesimo posto.
In testa c’e’ il Papa che ha detto che “la liberta’ religiosa nella UE e’ minacciata dall’educazione sessuale”. Mi sono fatto un secondo caffe’ e ho riavviato il computer.
Una rappresentante del Congresso americano, una deputata (!!!), e’ stata sparata e con lei altre diciotto persone e la strage era linkata a SARAH PALIN, piu’ o meno allusivamente.
Di Sarah volevo parlare oggi e della fine, domenica, del suo SARAH PALIN’S ALASKA, il reality andato in onda su TLC. Ma la retorica della politica muscolare e il fatto di avere indicato sul suo sito, SARAH PAC, il distretto in cui la GIFFORDS, vittima dell’attentato, lottava per la rielezione, con il disegnino di un obbiettivo a cui sparare, tutto questo mischia le carte, confonde gli orsi dell’Alaska con il giovane omicida dell’Arizona. continua a leggere…

Sunday Bloody Sunday

10 Gen

La politica, nei quattro grandi networks americani, si fa alla domenica mattina.
Poi basta, nel resto della giornata e della settimana diventa dominio dei canali cable, la storica e ammaccata CNN, la piu’ obamiana MSNBC, la piu’ seguita, conservatrice FOXNEWS. Niente programmi politici di prima serata sulle grandi reti televisive che mai toccano i loro palinsesti, a meno di 11 settembre.
Quindi anche sabato, quando nel pomeriggio arriva la notizia di una strage compiuta da un ventiduenne a Tucson, Arizona, tutto prosegue come sempre, con i Simpsons, la partita di football con clamorosa vittoria all’ultimo secondo dei Jets, la partenza di tre nuove serie e Saturday Night Live con Jim Carrey. Un tranquillo sabato del villaggio televisivo.
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Strategia del ragno

9 Gen

STRATEGIA DEL RAGNO e’ un racconto di Borges e un film di Bertolucci di 40 anni fa. Meno bello di PRIMA DELLA RIVOLUZIONE (1964), il piu’ bello di Bertolucci, ma avercene oggi.
Non c’entra con SPIDERMAN a Broadway ma, volendo, con tele di ragno, strategie e rivoluzioni si che c’entra.
Sono andato a vedere una di quelle anteprime del nuovo musical Spiderman che si protraggono perche’ la prima viene continuamente spostata finche’ tutto non sara’ perfetto (per ora si dice il 7 febbraio).
Non ci sono critiche ufficiali finora perche’ per antica convenzione a Broadway i critici teatrali non escono coi loro pezzi fino all’autentica prima (scrive il New York Times che solo in due, stanchi dei continui rinvii, hanno rotto la consegna del silenzio). Ma ormai esistono quegli infami dei bloggers (come l’amico CAMILLO) e i passaparola degli amici vacanzieri, come Giovanna e Davide che, di passaggio a New York un mese fa, si sono precipitati e mi hanno detto “e’ una cosa rivoluzionaria”.
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Ammazza che fortuna

8 Gen

Sono finite le feste natalizie gia’ da qualche giorno (in America la Befana non arriva, non passa l’oceano), siamo in pieni saldi (la vera Epifania americana) ed ecco i primi miracoli del nuovo anno.
Si sono incrociate in poche ore due storie di (stra)ordinaria fortuna.
La fortuna in America e’ diversa dalla fortuna italiana. Sono due dee imparentate ma una, quella americana, fa le cose piu’ in grande, si nasconde di meno e celebra i suoi colpi (di fortuna) piu’ pubblicamente, spesso in televisione.
La prima storia, non so perche’, mi sembra abbia dietro una dea non completamente bendata. Ma sicuramente mi sbaglio e forse non so piu’ riconoscere una cosa bella quando accade.
Il protagonista, TED WILLIAMS, e’ stato trovato ai bordi di una superstrada da un cronista del Columbus Dispatch, in Ohio, dove chiedeva elemosina con un cartello che diceva di se stesso “ho una voce d’oro regalatami dal Signore”. E’ stato girato un breve filmato un cui Ted dispiegava la sua bella voce da professionista della radio. In breve, da lunedi scorso, piu’ di undici milioni di hits su YOU TUBE ed era nato un nuovo caso SUSAN BOYLE (il fenomeno di BRITAIN’S GOT TALENT). continua a leggere…

Il buono, il brutto, il cattivo

7 Gen

La televisione e’ buona in generale per noi e i nostri figli. Non lo e’, solo se e’ brutta. I cattivi sono anche buoni e i buoni sono anche cattivi.
Oggi parliamo di SOUTHLAND per parlare di televisione in generale. Vabbe’ succede sempre ma in questo caso di piu’. C’e’ tanta storia della televisione dentro SOUTHLAND, che e’ andato in onda questa settimana con il primo episodio della terza serie su TNT. Un crime, un cop drama, storie criminali, storie di poliziotti, una serie passata anche in Italia. continua a leggere…

Risbarcano i clandestini

6 Gen

Martedi sera su ABC alle nove sono risbarcati i clandestini dello spazio, I VISITORS, alla loro seconda nuova stagione.
Pronti, via, partiti e sembrava di stare su THE WALKING DEAD, la serie fenomeno dell’anno. In un sogno siamo a New York dove sono tutti morti ma uno dei pochi sopravvissuti e’ uno zombie. Poi c’e’ il risveglio e allora confesso subito la mia difficolta’ su questo post perche’ so che il genere ha tifosi scatenati che ti impalano se sbagli una citazione o anche solo una parola.
Non amo la science fiction. Ci ho provato negli anni a farmela piacere. Da Kubrick a Philip K. Dick, da Sinclair Lewis a Orson Welles ma poi finivo sempre per andare su Austin Powers, con cui mi trovavo piu’ a mio agio.
Quindi mi sono fatto qua, come a scuola, la giustificazione da solo e posso andare avanti. continua a leggere…

Se potessi avere una TV al mese

5 Gen

Sul canale 115 di Time Warner a New York (e sul 279 di DirecTV) dal 1 gennaio posso vedere la nuova televisione di Oprah.
24 ore al giorno di televisione senza news con una serie di programmi replicati a loop, senza necessariamente Oprah dentro ma con Oprah che fa capolino ogni tanto e lancia in uno special tutti i programmi (di un’ora) del network che non sono pronti subito ma verrano gradualmente fuori, da ora all’estate. Lo dichiaro subito, contro le critiche schizzinose di questi primi giorni come quella del New York Times, questa e’ televisione.
Oprah si e’ comprata il sogno di un canale tutto suo (con Discovery Communications) dopo 25 anni di OPRAH WINFREY SHOW al pomeriggio dal lunedi al venerdi su ABC (shows confezionati e venduti a ABC dalla sua casa di produzione, come fanno tutte le stars televisive in America). continua a leggere…

Che fare?

4 Gen

La classifica dei Top 10 e’ nella storia della televisione americana dal 1958.
Io faccio il podio dei primi tre, come alle Olimpiadi.
A fine anno fioccano liste, elenchi come la bufera che ci ha sommerso a New York il 26 dicembre. Anch’io mi trovo a fare medie, a cercare quello che avrei perso, a non capire perche’ non tutti abbiano messo al primo posto MAD MEN (AMC) e poi sotto, ma molto sotto, tutti gli altri (anche se poi Mad Men vince nella media dei primi dieci di tutta la critica). La quarta stagione di Don Draper (e Peggy e Betty e Joan) e’ stata sublime televisione. Una cosa brutale cominciarla il 25 luglio e finirla il 17 ottobre (CHE FARE nel resto della stagione televisiva, in attesa dell’uscita del cofanetto DVD il 22 marzo?). Tornero’ su Mad Men, con qualsiasi scusa, anche se la quinta stagione e’ lontana. continua a leggere…

Falso movimento

3 Gen

Oggi sul blog c’e’ solo l’Info, le ragioni per cui parte AmericanaTVblog.
Da domani un post al giorno. Un lavoraccio.
Martedi il meglio del 2010 e mercoledi la nuova tv di Oprah.