Archive | Maggio, 2011

INTELLIGENCE NEL CONSPIRACY WORLD

2 Mag

MIKE ALLEN, quello americano, spiega questa mattina alle 6.00 su MSNBC la genesi e la dinamica della morte di Osama Bin Laden.
Quattro anni fa e’ partita la caccia da Guantanamo ed e’ arrivata in Pakistan, dove si era sempre detto che Osama fosse. In un compound, un comprensorio circondato da un muro. Come un qualsiasi narcotrafficante. Niente grotte in Afghanistan.

Obama, ha detto Allen, voleva il corpo di Osama e la prova che fosse lui. Quindi niente” bombing”, niente bombardamenti ma operazione chirurgica, come sempre si era detto si dovesse agire (questo lo dico io).
Quindi, dice Allen, prima di dare l’annuncio in questo “conspiracy world”, Obama ha voluto foto e prova del DNA. Ricevuta la conferma ufficiale dall’Intelligence e’ arrivato il discorso con l’annuncio della morte di Osama.
In 40 minuti l’operazione era chiusa in Pakistan, con intelligence.

Con le famiglie dell’11 settembre

2 Mag

Ho passato la giornata del primo maggio ad intervistare una famiglia che ha perso una figlia, una sorella di 27 anni nelle TWIN TOWERS, l’11 settembre. E’ stata una giornata carica di emozioni, di sofferenza a Carrol Gardens, Brooklyn. Tanto sole, una fiera di strada, odore di salciccie e giardini fioriti.

Le fotografie di Giovanna (Genny) che non c’e’ piu dall’11 settembre erano sul tavolo della cucina insieme ad una torta pasquale.
Arrivato a casa, poco dopo, la notizia della morte di BIN LADEN. Dopo il discorso di OBAMA con il finale dedicato alle famiglie che hanno sofferto in questi anni penso a cosa cambia per loro, le famiglie delle 2752 vittime. E per tutti noi.

In tutte le interviste chiedo sempre dove eri quel giorno e tutti ricordano ogni secondo, ogni parola di quel giorno. Adesso si aggiunge questa sera americana in cui Carletto, montatore del mio documentario a Rai Corporation, mi ha chiamato dandomi la notizia. Ho acceso tutto quello che avevo a portata di mano e ho visto che su Rai International andava la Domenica Sportiva (in differita). Breaking News all night long nel resto delle reti.

Davanti alla Casa Bianca, a Ground Zero manifestazioni di giubilo, a guardare la televisione. Dalla finestra non ho mai visto tante luci accese all’una di notte nelle case vicine. E’ una veglia elettronica e immagino tutti i televisori fissi sulle immagini del discorso di Obama che vanno a loop. Ora spengo tutto e vado a fare due passi fuori.