Per la complessita’
19 lug
Leggo un editoriale di Alexander Stille su Repubblica di oggi ( “Se i media producono un potere illegale”) e le semplificazioni, le similitudini contenute su Murdoch e Berlusconi mi fanno scrivere queste poche righe, che farei meglio a lasciar perdere che ho altro a cui pensare.
Pero’ sulla televisione americana mi ci sbatto parecchio. Ne macino ore al giorno (e alla notte) da bambino, senza sapere bene perche’. Insomma mi ci applico.
Che vuol dire che “gli USA hanno in comune con l’Italia la quasi totale mancanza di regolamenti sulla televisione”, che invece esisterebbero in Inghilterra con la BBC ?. La BBC non e’ piu’ quella che era da tempo, come sa chi la frequenta. E i regolamenti ci sono o non ci sono. Non ci sono mai “quasi”.
Certo FOX NEWS e’ una macchina propagandistica come lo e’ MSNBC, che io guardo piu’ volentieri. La regola in America e’ il mercato.
Le organizzazioni di news rispondono a regole interne, non ad una Commissione di Vigilanza (se non per questioni riguardanti “il comune senso del pudore”). Si puo’ discutere del mercato televisivo americano, che sarebbe una discussione interessante, magari a partire da casi come Current TV.
Scrivo in questi giorni spesso di Murdoch. Anche con durezza. Da quello che so l’uomo venuto dall’Australia e’ piu’ appassionato di carta stampata che di televisione. Questa, come Myspace prima e The Daily poi, viene dopo nei suoi interessi, come batterie di missili lanciati per difendere il cuore dell’impero. Abbiamo invece speso mesi, ormai anni dopo Obama, a dire che grazie ai nuovi media si vincono le elezioni, si fanno le rivoluzioni. Forse si, forse no, quasi.
Non so cosa succedera’ alle cose di Murdoch in America.
Joe Nocera sul New York Times ha appena scritto che il Wall Street Journal e’ stato Fox-ified. Poteva scriverlo prima, che oggi e’ come ballare sulla tomba del morto.
I conflitti di interesse pesano ovviamente ma quello di Bloomberg, per citare un caso locale, vi sembra risolto ?
Come sempre e’ la complessita’ che e’ difficile da raccontare. Se la “narrative” e’ la semplificazione non andiamo da nessuna parte. Lasciamo le cose come sono.







































