Archive | novembre, 2011

Morning Joe, promo sessista? Giudicate voi

30 nov

http://youtu.be/g1xGpQQ1EAU

Il promo di Morning Joe, il telegiornale-talk show di MSNBC con cui apro la giornata. In onda dalle sei alle nove del mattino, cinque giorni alla settimana. Da Morning Joe passano tutti o quasi perche’ si può’ parlare con calma, circondati da gente che ci capisce e si e’ ricevuti dai due conduttori che , nel gioco dei ruoli, maschio e femmina, sono uno repubblicano, ex Congressman (Joe Scarborough) e una democratica Mika Brzezinski ( figlia dell’ex National Security Advisor di Carter).
Atlantic si chiede se il promo del risveglio dei conduttori (in cui hanno ficcato dentro loro “vizi e virtù’”) sia sessista.
In Italia non ce lo saremmo chiesti mai.

Playbook, eBook, Mike all the way

30 nov


Mike Allen, quello che ogni giorno ci da la linea su Casa Bianca e dintorni, pubblica un eBook sui repubblicani in campo. Presentato al Morning Joe su MSNBC (con occhiali). Acquistato.

Intro

29 nov

Grande freddo

29 nov

Share the fun

29 nov

http://youtu.be/gGrDMVk2isc

Share the fun sticazzi, cara Apple. Dopo tre anni e mezzo precisi il MacBook Pro mi ha piantato oggi. Andata a nero e quando ho provato a ripartire solo un terrificante punto interrogativo che, ormai lo so, significa addio hard drive. E non parliamo di back up, data da recuperare,ecc che non e’ stata una giornata facile.
Mi era gia’ successo esattamente ancora tre anni prima, poco piu’, con un altro Mac.
Secondo me hanno il contagiri. Sono bombe ad orologeria innescate. Ho detto basta co’ sti genius bar che capiscono come mia nonna. E poi ho ordinato un Air.

Consigli, datati

29 nov

http://youtu.be/b7h6xAxe_aY

Dal blog di Greg Mitchell ( The Nation ), che ha scritto gia’ un libro su Occupy Wall Street.

Italiani nel mondo

29 nov

L’idea

28 nov


A Zuccotti Park in questi giorni capita di trovare anche un solo cartello, tenuto su da un manifestante. Questo, di due giorni fa, dice che un’idea non puo’ essere sfrattata, annullata. Un cartello riassuntivo di questa fase e che rimanda alle origini dell’idea di Occupy Wall Street. Ne scrive oggi il New York Times, a partire dal Canada.

MITT, l’uomo del “ma anche no”

28 nov

I democratici hanno deciso da tempo chi sara’ lo sfidante di Obama l’anno prossimo. Puntano su Mitt Romney ( anche di piu’ degli stessi elettori repubblicani).
Mitt ha un problema, il suo essere democristiano. Un giorno dice una cosa, il giorno dopo dice “ma anche no”. Il suo fipfloppare e’ diventato oggetto di una campagna preventiva democratica. Con tanto di sito ( MittvMitt, Mitt contro Mitt) e di un primo ad destinato a sei stati.

Italiani nel mondo, chissenefrega

28 nov

Quanti italiani nel mondo daranno la disdetta del canale ( 554, Time Warner da Manhattan, costo 9.95 dollari piu’ tasse al mese ) di Rai Intermational da gennaio?

Tanti, se saranno cancellati ( come minacciato) i pochi programmi prodotti e rimbalzati solo i programmi gia’ realizzati per le tre reti generaliste. Ovviamente me ne andro’ anch’io. Per vari motivi. Prima di tutto per le scelte di palinsesto. Porta a Porta sempre, Report e Presa Diretta mai. E cosi’ via. Poi perche’ ormai tutto e’ recuperabile sul web. Rimane lo sport, meglio dire il calcio. Le dirette delle partite. Io non sono di quelli che schifano La Giostra del Gol. Si certo, non stiamo parlando di HBO, ESPN. Ma ho sempre respirato in quello studio affollato di pensionati della critica calcistica un’aria di casa non spiacevole. Forse mi sto rimbecillendo ma nella televisione italiana del daytime vedo cose molto peggiori. Robe da cinici vampiri assetati di ascolto che gridano vendetta. La Giostra e’ invece fiera di paese, di quartiere. Con l’odore delle salsicce. Che magari alle nove del mattino della domenica non si ha sempre voglia di ingurgitare. Ma c’e’ di molto peggio nella televisione di casa nostra.
Questi sono i risparmi di Maria Calzetta. E una strategia ( chiamiamola cosi’ ) che lascia via libera alla concorrenza.
Penso da anni che, anzi, questo estero potrebbe essere un canale fondamentale per la Rai.Ma nel paese del chissenefrega pare abbiano deciso, non da ieri, diversamente. Finche’ gira la vostra di giostra, fate pure. Io, da gennaio, do la disdetta. Tanto ricomincia la NBA.

Occupy La Lettura, Tuttolibri, ecc

27 nov

“Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi e’ non leggerli”
JOSIF BRODSKIJ

“Il libro non e’ un ente chiuso alla comunicazione : e’ una relazione, un asse di innumerevoli relazioni”
JORGE LUIS BORGES

Oggi sul POST scrivo di libri trattati bene e di libri trattati male. Anche per dire cosa e’ Occupy Wall Street.

Best days ( in Chrysler )

27 nov

Nella settimana della chiusura di Termini Imerese e dell’accordo su incentivi e mobilita’, la Fiat-Chrysler ha lanciato un’offensiva mediatica in America sulla stampa e in video.
La Fiat 500 non ingrana sul mercato americano ma Chrysler si sta rimettendo in piedi. Mercoledi scorso quattro pagine su USA TODAY per pubblicizzare un nuovo modello e per dire che i Best Days, i giorni migliori,  sono tornati. Questo il testo (trionfale) dell’annuncio : ” Dicono che i nostri giorni migliori siano alle nostre spalle. Motown. Citta’ di campioni. La Parigi del Midwest. Tutto passato. Quelli erano bei tempi ma non i nostri giorni migliori. Perche’ i giorni migliori non sono quelli in cui si e’ al top…i giorni migliori sono quelli in cui un’industria costruisce la sua macchina migliore di sempre nei tempi piu’ difficili della sua storia…i giorni migliori sono quelli in cui le sfide sono piu’ grandi e vengono vinte comunque…i nostri giorni migliori non sono alle nostre spalle. Sono davanti a noi ( pronti per noi)”.
Best days, happy days ( a Detroit).


Change

26 nov

Marilyn

26 nov

Call center ? India addio, forza Filippine

26 nov

Il New York Times ci informa che i call centers stanno migrando dall’India alle Filippine. Sono mutazioni straordinarie nella forza lavoro, nelle economie mondiali. L’outsourcing dell’industria del customer care cambia i modelli industriali, modifica i flussi migratori. Sono gia’ 400mila al lavoro nei call centers filippini. Le corporations americane sembrerebbero avere scelto Manila per ragioni culturali e di accento degli operatori dei call centers. Gli incentivi governativi e l’infrastruttura del paese aiutano.
Quale sara’ il prossimo paese a ricevere una nostra telefonata con richiesta di aiuto ? A seguire il filo di quel “Pronto…” si capisce dove girano i venti dei GDP del mondo.

Let’s play ball

26 nov

Ci siamo. Questa volta forse accordo tra giocatori e proprieta’ delle squadre della NBA. Il campionato dovrebbe cominciare a Natale.
Dai Melo, vai in palestra. Qua a casa siamo gia’ in posizione sul divano.

Darwinismo musicale, dal softporno alla tv dei ragazzi

26 nov

Prendo questa storia da Slate e ve la rimbalzo. Nel 1968 il prolifico e talentuoso autore di colonne sonore, l’italiano Piero Umiliani, scrive un pezzo storico che tutti abbiamo ascoltato almeno una volta in una delle sue quasi infinite variazioni, covers che ancora oggi vengono prodotte.
E’ la partenza che sorprende e diverte. Originalmente composta per il documentario , non da Oscar, “Svezia inferno e paradiso” arriva fino ai Muppets e a The Office, per dire solo della televisione piu’ nota a noi.
“Mahna mahna” ( questo il titolo  mentre quello originale era il meno criptico “Viva la sauna svedese” ) potrebbe benissimo essere la colonna sonora di questi tempi in cui , non solo in Italia, si incrociano festini e tracolli. Quasi quasi meglio di Ob-La-Di , Ob -La-Da.
P.S. Oltre 200 i film di Umiliani, da I Soliti Ignoti , passando per Ric e Gian alla Conquista del West e approdando a pezzi dentro Ocean’s Twelve e Kill Bill

Seduzione Fiat ?

25 nov

AUTOSHOW a Las Vegas. AUTOSHOWDOWN a Termini Imerese.

http://youtu.be/cpi2IAec9Ho

Tacchino per tutti

25 nov

Sono passato da Zuccotti Park all’inizio della preparazione della Festa del Ringraziamento. Sulle panchine di marmo erano messi in fila i contenitori del pasto gratuito per chiunque volesse servirsi. Invito al tacchino libero di Occupy Wall Street. Donazione di un paio di ristoranti della zona, con opzione vegetariana. Solita straordinaria organizzazione e grande attenzione alla pulizia del parco.
Il movimento si e’ ritirato in un luogo chiuso (relativamente) segreto vicino a Zuccotti Park e la sua testa leaderless ma pensante ne inventa una al giorno. Occupy senza la piazza mangia il tacchino e progetta le prossime scadenze.







Occupy i saldi

24 nov

Occupy Wall Street propone di resistere all’effetto Trony e di non comprare una cippa tra stanotte e domani. Io aderisco (ma nel segreto dell’urna non vi dico cosa faro’). Intanto ci sarebbe chi propone di fare causa al movimento per lesa maesta’ del dio del consumo.
Come si suol dire, scherza coi fanti ( Wall Street ) e lascia stare i santi ( shopping).

E stanotte i saldi ( con il tacchino ancora in bocca )

24 nov

http://youtu.be/WKzsq5PwVlQ

Non sopporto il fenomeno Justin Bieber, qua usato nella pubblicita’ di Macy’s per il Black Friday. Tutti urlano alla visione dell’idolo delle teenagers, non tanto per i saldi in arrivo.
Il venerdi dopo Thanksgiving e’ quello che storicamente decide l’intera annata del consumo domestico. Si comincia di solito a mettersi in fila a mezzanotte per l’effetto Trony (Ponte Milvio, Roma). Quest’anno prima, che ancora in molti saremo ad infilare le mani nel ripieno del tacchino. Si prevede un boom nelle vendite, nonostante tutto. Online soprattutto, con Amazon scatenata che mi tempesta di offerte e Apple che ha (parzialmente) deluso i suoi fans.
E’ l’economia in saldo, stupid. Non completamente pero’.

Just put the fucking turkey in the oven

24 nov

Grazie a Stefano per la segnalazione.
Il nostro tacchino, che dovrebbe avere mangiato sano nella sua breve vita (“no antibiotics, vegetable diet”) sta per entrare nel forno. Come dice la nostra nuova cuoca di riferimento, mettete questo cazzoditacchino dentro, che tanto vengono fuori sempre bene. Piu’ o meno.

Thanksgiving virale. Vero o falso ?

24 nov

Piu’ di 2 milioni di visite a questo video in cui due bambini di tre anni , mentre la mamma e’ sotto la doccia, infarinano, con metodo, tutta la casa.
Vero o falso ? Intanto la coppia fa il giro dei telegiornali e smentisce ogni ricostruzione artefatta dell’imbiancatura. Oggi e’ Thanksgiving, qua in America, per cui ci crediamo.


Occupy iPhone

23 nov

Jesus camp

23 nov

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Forse giriamo attorno da mesi al vero problema nel campo repubblicano. Non sara’ l’unico ma conta.
Ai cristiani evangelici, zoccolo duro in stati chiave delle primarie, e’ stata proposta una scelta difficile da mandare giu’.
In testa adesso ai sondaggi sono: un pluridivorziato ( Gingrich ), un presunto molestatore ( Cain ) e un mormone ( Romney). Dio, aiutali tu.

La badante uno per cento

23 nov

Huguette Clark e’ morta lo scarso maggio a 104 anni. Negli ultimi venti anni ha vissuto ricoverata in un ospedale a New York. Huguette aveva ereditato una immensa fortuna, case come castelli ovunque in America. Solo quella di New York su Fifth Avenue e’ valutata 100 milioni e ha 42 stanze.
Di Huguette abiiamo una unica fotografia che risale agli anni Trenta. Ha condotto una vita per fatti suoi. E a quanto pare anche dei parenti non ha voluto sapere molto. Nel suo testamento ha lasciato tutto alla badante infermiera. Il sogno americano e’ vivo e lotta insieme a noi. Nei testamenti e nelle lotterie.




Babbo Natale in fabbrica. E non e’ Marchionne

23 nov

Il dibattitto sull’intelligence. Contraddizione in termini e noia. Cosi’ me ne vado su A Perfect Terrorist

23 nov



Il dibattito , sulla sicurezza nazionale tra i candidati repubblicani (organizzato da CNN con l’American Enterprise Institute e la Heritage Foundation) ci fa piombare subito in un triste ping pong sul Patrioct Act. Tutti per lo stato di polizia meno Ron Paul che in questo contesto sembra Chance, il giardiniere. Anche Jon Huntsman tenta di smarcarsi dalla retorica ma in versione light. Slogans e noia. Rick Santorum contro l’Islam radicale. Tra sei settimane si vota in Iowa e partono le primarie, finalmente.
Nei primi 50 minuti mi sembra sia stato nominato solo di sfuggita Osama Bin laden , quello ricercato da Bush e fatto fuori da Obama. Non ce la faccio piu’ e vado su PBS dove inizia un Frontline prodotto con ProPublica. Titolo “A perfect terrorist”. Una cosa che a che fare piu’ seriamente con la sicurezza e l’intelligence. Inchiesta sull’americano-pakistano coinvolto nell’attentato a Mumbai, India, di tre anni fa che fece 166 vittime. Come sempre Frontline da manuale. Si imparano cose che non so. Non come al dibattito repubblicano ( l’undicesimo ! ). Dove , c’e’ da giurarci, l’Europa e’ stata come Atlantide. Il non luogo.

Videoccupy

23 nov

“MIC CHECK”, Mr. President

23 nov

Doveva succedere prima o poi. Un gruppo di manifestanti di Occupy Wall Street ha interrotto Obama che parlava in New Hampshire. Con il rito della prova microfono e le frasi ripetute, come un’eco, ad imporre una modalita’ di comunicazione che non conosce barriere ideologiche. Al presidente e’ stato rimproverato il silenzio sui 4000 arresti complessivi sopportati dal movimento e gli sgomberi delle piazze. Obama ha assorbito con un sorrisetto. Ma al peso degli attacchi repubblicani e quelli dei democratici delusi ora si aggiunge quello del mic check. Mr. President, datti una mossa perche’ cosi’ affondi.