Archive | Dicembre, 2011

Vintage Christmas. Caro Babbo Natale vorrei il trenino come mio papa’ ( non la PlayStation, la Xbox come i miei amici )

22 Dic

TWITTER CITIZEN

22 Dic

Twitter Nation in Svezia. L’account ufficiale del paese viene dato in mano ad un cittadino alla settimana. Ha cominciato un giovane che vive in un sobborgo di Stoccolma che dice essere pieno di gente di colore. Seguiranno un prete, un insegnante, una camionista lesbica.
L’idea e’ di un’agenzia pubblicitaria ingegnos
a. C’erano tempi in cui si e’ detto che fu la televisione ad unire il paese ( il nostro ). Oggi ci si potrebbe provare con Twitter.

Ci vediamo a Brooklyn. Pago io

22 Dic

Jonathan Ames e’ l’autore di una delle tre serie cancellate da HBO un paio di giorni fa ( Bored to Death ). A me piaceva. Mi piace di più’ l’invito ai tifosi dello show a Brooklyn ieri sera per un drink. Un addio lanciato su Twitter, account che aveva abbandonato e riaperto per l’occasione. Bravo Jonathan, una bella twitter-celebration.

Huntsman come Clinton

22 Dic

Ricordate Bill Clinton con il sax nel 1992 ? C’eravate ? Ho appena visto Jon Huntsman rockettaro suonare il piano da Letterman.
Il mormone che suona, va in motocicletta e ha sette figli continua a non andare forte. Ma io non ci credo ai sondaggi. Meglio l’Auditel (la Nielsen qua in America).



Gli spot migliori per TED

22 Dic

TED ha messo in fila le campagne pubblicitarie migliori. E ha scelto ads che corrono oltre i 30 secondi. E che si prendono il tempo che occorre per raccontare una storia. Per varie ragioni tra i dieci scelgo quello della Chrysler, Eminem e del Superbowl 2011. Perché’ amo Detroit, punto.

http://youtu.be/jJjMULMcS4k

GAYS IN THE MILITARY

22 Dic




IL GRANDE DITTATORE, con sottotitoli in coreano

21 Dic

Occupy Wall Street ha postato sul suo sito il celebre discorso del Grande Dittatore, con sottotitoli in lingua coreana. Tanti commenti a seguire.


Il Superbowl sulla rete, live. Come fosse televisione, ma non proprio

21 Dic

Per la prima volta il Superbowl, che e’ l’evento televisivo dell’anno in termini di ascolto ( 5 febbraio ) sarà’ livestreamed. Anche sugli Smartphones ( con Verizon ). La finale di football americano viene vista da molti anche per il numero musicale dell’intervallo ( questa volta sarà’ di Madonna ) e per gli spot pubblicitari che vengono sfornati nuovi per l’occasione.
L’occasione di allargare la visibilita’, gia’ enorme ( 111 milioni lo scorso anno, record ) non e’ sfuggita alla NFL. Il secondo schermo in casa, il monitor del computer, viene di solito usato per andare sui social networks. Ha una funzione sussidiaria ( sempre più’ importante ). E poi lo sport si vede sempre meglio in HD sui televisori giganti che, non a caso, raggiungono il picco di vendite nella settimana che precede il Superbowl. Insomma il 5 febbraio sarà’ pure una data storica per la rete ma segna solo una dipendenza dalla tv. Allora sono state più’ significative, nel loro piccolo, tutte le iniziative in live streaming di Occupy Wall Street che si potevano seguire “sul sito indignato”.

Leggo e pubblico. E’ arrivato Babbo Natale alla Rai di New York ?

21 Dic

Frequento RaiCorporation, dove lavoro di tanto in tanto. Oggi leggo questo post sul sito di Marco Castoro ( che pubblico, sotto la fotografia ). 
Non che non avessi sentito qualcosa nell’aria. Non so come andrà’ a finire. Naturalmente mi sono fatto un’opinione sulla cosa. Magari ci torniamo su. La fotografia presa dal terrazzo, settimana scorsa, e’ quella di un giorno brutto. Negli anni ne ho prese di bellissime. C’e’ una vista fantastica.

Rai, tramonta il sogno americano. Un grattacielo di problemi

Rai Corporation chiude. La sede di New York resta aperta (c’è un contratto di affitto da pagare comunque fino al 2020) ma soltanto come ufficio di corrispondenza. Uno dei due piani del grattacielo a Tribeca è stato parzialmente subaffittato a 9 mila dollari al mese (cifra ridicola se si considera la location e soprattutto che stiamo parlando del grattacielo sede della prestigiosa compagnia telefonica Att e di Rete Globo). Oltre 70 lavoratori, tra operatori, amministrativi e freelance perderanno il posto (la maggior parte dei quali proviene dall’Italia). La produzione verrà realizzata in una sede del network statunitense Ap Tv. Questo trasloco, che prevede di usufruire della prestazione d’opera e delle strutture messe a disposizione dagli americani, farà spendere alla Rai altri 5 milioni di dollari l’anno, addirittura un milione in più di quanto si faceva con la vecchia convenzione. Quindi la Rai dove risparmia? Sugli esuberi. Ma attenzione perché le cause arriveranno a valanga…
su ITALIA OGGI

E’ arrivato un pacco ( il video più’ virale e controverso di questo Natale )

21 Dic

Questa mattina i telegiornali stanno rimbalzando questo video che in 24 ore ha avuto più di due milioni di visite. La consegna di un grande monitor si trasforma in un lancio del monitor che non ne esce bene. Chi ha messo su You Tube il video sarebbe la stessa persona che stava attendendo la consegna e sostiene che il cancello fosse aperto e bastasse suonare il campanello. Il video divide. FedEx si scusa. C’e’ chi difende il postino FedEx, chi lo vuole licenziato.
La disputa trascende l’episodio e mi lascia anche pensieroso sulla sua veridicità’. Una pubblicità’ negativa così’ non si e’ mai vista nei giorni in cui la consegna dei pacchi raggiunge il suo apice. Un colpo anche allo shopping online. Un colpo in generale.

La ragazza col tatuaggio a forma di drago. Cinepanettone americano in salsa svedese

21 Dic

Esce oggi nei cinema a New York il remake di The girl with the dragon tattoo. il libro ha venduto 65 milioni di copie nel mondo. Il thriller ha detto Fincher, il regista ( Seven, Fight Club, Zodiac, The Social Network ) e’ per un pubblico adulto. Lo stupro della ragazza di 15 anni di cui fu testimone Stieg Larsson lo ispiro’ nella scrittura del libro. Il film ha ispirato la collezione Dragon Tattoo di H&M, la catena di negozi di abbigliamento svedesi nel mondo. La costumista del film e’ la disegnatrice della collezione. Una sinergia che ha sollevato critiche. Qua siamo un passo oltre il product placement, mi sembra. Ma forse sono antico.

Singing Tweets. Ritwittate se siete capaci

21 Dic

Louis CK, insisto, per capire come potrebbe essere la You Tube TV

20 Dic

Non tutti l’hanno capita ( qualcuno nemmeno se ne e’ accorto ) ma da pochi giorni e’ scoppiata la rivoluzione. Atlantic l’ha afferrata subito. Ha scritto, paradossalmente, che Louis e’ come la NBC. Ha speso 250mila dollari, ne ha guadagnati per ora 750mila e molti ancora arriveranno. A cinque dollari, la Pay-Internet-TV ha fatto il botto. Con cinque dollari ti scarichi il suo show, che e’ sold out nei  teatri.
Ci siamo abituati ad avere free i contenuti del web e passiamo ore a cercare di piratare quello che ci interessa aggirando le barriere doganali dei pagamenti. Oppure ci autoriduciamo, mortifichiamo la nostra sete di conoscenza nella rete perché’ siamo cresciuti nel mondo libero del web, della democrazia senza costi, una non democrazia. Abbiamo pero’ idolatrato Steve Jobs che ci ha fatto pagare cari ( non solo ) gli strumenti per navigare. E abbiamo rifiutato di pagare cose che prima ci venivano regalate. Abbiamo fatto anche di peggio. In alcuni casi in cui la musica ci e’ stata regalata abbiamo detto ” no, grazie”, pensando non avesse allora un valore.
Non abbiamo capito bene cosa sia realmente un “servizio pubblico” perché’ non siamo in grado di attaccarci un valore essendo un mercato che non conosciamo, un territorio che abbiamo sempre calpestato seguendo piste note. Quelle dei canoni vissuti come balzelli o del free totale da spiaggia libera.
L’idea di business di Louis CK ci indica una tendenza ( che parallelamente scavano i libri elettronici). Il mercato di quello che si vede comincia ad avere le sue autostrade a pagamento perché’ le strade blu sono belle da percorrere ma non ci portano da tutte le parti. E ci fa capire come potrebbe disegnarsi il futuro dei cento canali di You Tube. Una rete generalista free e canali pay per contenuti specifici. Un modello di business non esattamente nuovo. Chi ha cominciato a disegnare questo futuro ( e ad incassare ) non e’ uno scienziato, un giovane uscito da Stanford. E’ un comico blue collar che fa l’uomo qualunque.
Si ma i genitori ( divorziati ) si incontrarono ad Harvard e il padre ha fatto l’economista e la madre la software engineer. E poi c’e’ chi dice che le radici non contano.

Caos calmo repubblicano e il missionario Romney. Un disastro

20 Dic



Questa mattina a MSNBC hanno fatto tutto il possibile per spingere Romney. Ha iniziato quello che ci capisce, Mike Allen, evocando il fantasma della vittoria di Ron Paul in Iowa. “Sarebbe una botta terribile per l’establishment repubblicano”. Ha proseguito Chris Christie, sostenitore di Romney, che ha morso le caviglie di Obama in ogni modo possibile. E poi e’ arrivato lo stesso Romney, preceduto dalla registrazione della sua apparizione di ieri sera da Letterman.
La cosa più’ significativa che ha detto e’ che quando era missionario mormone in Francia ( dal 1966 ) per cinque mesi busso’ a mille porte e non fece un solo proselito. L’ha rivelato per dimostrare la sua tenacia. Sono andato a vedere che anno fosse. Era il 1968. Povero Mitt, non ne azzecca una ma alla fine dovrebbe essere lui lo sfidante di Obama. Nella stagione elettorale del PROTESTER.

La lettera a Babbo Natale di Google. Noi, che siamo Dio, ti possiamo aiutare

20 Dic

TEBOWING, il nuovo rito americano ovvero inginocchiatevi e iniziate a pregare ( o a sfottere)

20 Dic

Secondo l’Urban Dictionary TEBOWING significa “to get down on a knee and start praying, even if everyone else around you is doing something completely different” ( il gesto per cui ci si piega con un ginocchio a terra e si inizia a pregare, anche se tutti quelli attorno fanno cose completamente diverse ). Il nuovo termine ha origine da Tim Tebow, il quarterback del football americano che ha introdotto questa pratica sui campi di football e che la televisione ha reso virale. Tim e’ diventato l’eroe dei cristiani evangelici americani. I genitori missionari nelle Filippine hanno tirato su il ragazzone a preghiere e bistecche e lui li sta ripagando con una serie di vittorie all’ultimo minuto che hanno fatto gridare, ai fedeli del mito Tim, al miracolo. Solo fortuna secondo altri ( domenica Tom Brady, uno degli assi del football americano, gli ha dato una lezione, laica).

La Tebowing-mania e’ dilagante. Sabato scorso il Saturday Night Live ha fatto il picco di ascolti con una scenetta in cui Gesu’ va a trovare Tim Tebow e la sua squadra negli spogliatoi.
Qualche giorno prima in una high school di Long Island, New York, un gruppo di studenti ha cominciato a fare Tebowing nei corridoi della scuola per scherzare. Sono partiti in quattro e quando , qualche giorno dopo, sono arrivati ad essere una quarantina il preside ha sospeso per un giorno gli iniziatori del gioco.

Intanto il video remix del DJ Steve Porter messo su You Tube si e’ guadagnato più di un milione e 250mila visite in una settimana. Virale come tutto quello che riguarda Tim Tebow.

Alla Jockey, quelli dell’intimo, hanno preso da mesi Tebow come testimonial e ora fanno salti di gioia. Perché’ poi alla fine ( e così’ arriva il finalino cinico e miscredente ) chi ci guadagna sono i mutandari della Jockey.

http://youtu.be/yZWdSn94zKA

Per ABC i candidati alla Casa Bianca come titoli a Wall Street

20 Dic

Tutti gli old media stanno attrezzandosi per le elezioni con una faccia sbarazzina sui new media. E con qualche nuova idea. Questa della ABC e’ un poco triviale ma molto furba. Invece che con i soliti sondaggi gli alti e bassi di popolarità’ dei candidati vengono misurati come titoli di Wall Street. Corrono nel sito come nel NYSE. Freccette su, freccette giù’, Romney sale, Obama scende. E’ , dicono alla ABC, il Political Stock Market. Chissa’ che algoritmo usano. Quello della maga sottocasa?

Cartone animato assai

20 Dic

Da Homeland in giu’. Il meglio della tv americana ( sul Post )

20 Dic

Il POST ospita una specie di bilancio imperfettissimo sulla televisione americana alla fine di questo spicchio di stagione televisiva. In America si avanza generalmente per serie da 13 episodi. Quando i networks decidono di occupare l’intero anno (scolastico e televisivo) radoppiano e riempiono i vuoti con repliche. Ho visto sul Post che alcuni lettori non sono d’accordo con la chiusa quando dico che la televisione la fanno meglio i televisivi che non i grandi del cinema. Non sono d’accordo nemmeno io con me stesso. Era solo un modo di dire che tre serie su cui hanno poggiato inizialmente le mani Spielberg, Scorsese e Gus Van Sant sono state per me deludenti ( il primo anno di Boardwalk Empire mi era piaciuto parecchio e ora credo Scorsese c’entri poco). Poi tanto per smentirmi ancora di più’ basta pensare, esempio quasi a caso, a The Good Wife che ha tra gli executive producers i fratelli Scott, due che ci capiscono di tutto.
Questo e’ il bello della tivù. Che siamo tutti allenatori di calcio e che ci piace, forse, ancora più’ del cinema.

Communists

20 Dic

Non ho capito che dicono ma quello più’ vecchio l’ho riconosciuto

19 Dic

Babbo Natale: “io non vado nei paesi poveri”

19 Dic

Louis CK all over. E’ boom

19 Dic

Louis CK e’ stato scelto per introdurre la cena annuale della RTCA il prossimo 8 giugno 2012 ( 68th Annual Radio & Television Congressional Correspondents Dinner, da non confondersi con quella dei corrispondenti alla Casa Bianca ). Di solito e’ invitato e presenzia il presidente degli Stati Uniti. Louis CK e’ noto per fregarsene della political correctness e quindi auguri.


Come riconoscere un comunista

19 Dic

Tutti pazzi per Claire

19 Dic

E’ finita la prima stagione di HOMELAND su Showtime, la serie più’ bella dell’anno. Gli executive producers Gordon e Gansa sono gli stessi di 24. Hanno adattato una serie israeliana. La storia del marine prigioniero in Iraq tornato a casa convertito musulmano e il rapporto con un agente CIA ( bipolare) sono in standby da ieri. Fino alla prossima stagione tivu. Tutto il cast e’ straordinario. Carrie, l’agente CIA intrepretata da Claire Danes, e’ stata nominata nella cinquina dei Golden Globes, come il protagonista maschile Damian Lewis e la serie tutta. Claire e’ brava. Sopra le righe forse. Non so, dovrei rivedere delle fiction italiane per capire.

http://youtu.be/wu_41j46Uw8
http://youtu.be/dgDOQkzfUB0

http://youtu.be/wwSo8K0pPdo

John Cassavetes, 1978 “TELEVISION SUCKS”

18 Dic

Oggi, mentre mi preparo a fare un bilancio dei winners and losers di questa mezza stagione televisiva, da settembre ad oggi, ho pensato che la cosa migliore sia cominciare da qua. Tanto per mettere le mani avanti. E anche perche’ il rito delle pagelle di fine anno e’ una cosa in cui non possiamo fare a meno di cascarci tutti ma quando leggiamo voti e giudizi degli altri siamo presi da grande noia, prima di dire “machicazzosicredediesserequestoqui”( proprio tutto attaccato ).
Pero’ postando come introduzione questo ( grande sempre ) John Cassavetes faccio quello che ci crede fino ad un certo punto ( alla televisione ). Fino al punto che, lavorandoci ogni tanto, a me proprio schifo non fa.


Poco fa, tre mesi dopo

17 Dic





Nel pomeriggio il tentativo di occupare uno spazio posseduto dalla Trinity Church si’ concluso con decine di arresti. Un corteo si e’ poi diretto verso Times Square.

Louis CK, il fenomeno comico di Internet. Un nuovo modello di business

17 Dic

Il nuovo show di Louis CK si trova a pagamento su Internet e lo si può’ anche regalare. Costo 5 dollari. Louis CK ha un pubblico trasversale che pesca molto tra i giovani e non e’ confinato alle solite New York, Los Angeles. Per capirci,  un comico popolare che usa molti riferimenti sessuali e che potrebbe stare tra Luttazzi e la Littizzetto. Ma solo per darvi un’idea. Fa ridere, e’ bravo, i suoi shows sono sempre sold out. Ha deciso di usare You Tube come preview ( i due video qua sotto ) e di creare una sua piattaforma da cui vendere il suo spettacolo. Un boom. In 110mila lo hanno acquistato immediatamente e questo stabilisce un precedente interessante ( oltre quello che da tempo viene fatto con la musica ). Costi di produzione ( alti )  velocemente recuperati e un futuro su cui riflettere.


17 dicembre. Chi ? Perché’ ? Quanti ?

17 Dic

Forse anche Lou Reed e Patty Smith oggi per i tre mesi di Occupy Wall Street.

The Knicks are back !

17 Dic

Oggi, sabato ore 14.00 primo preseason game dei Knicks con i Nets. Era ora.
Il giorno di Natale comincia la NBA. Non ci sono più’ per almeno tre sere a settimana. Divano, popcorn, TV o Madison Square Garden e hot dog.

http://youtu.be/BDaNj6PqLtA
http://youtu.be/fN95MhM7vlQ