Archive | febbraio, 2012

A giugno Tom Cruise rock, mamma mia

29 feb

La fondazione filantropica di Lady Gaga. Oggi da Harvard, con Oprah

29 feb

Oggi lancio ad Harvard della fondazione di Lady Gaga, creata lo scorso anno. Dovrebbero essere presenti Oprah e Kathleen Sebelius, secretary of the Department of Health and Human Services. Lo scopo principale della fondazione della ragazza di 25 anni più’ seguita al mondo sui social media ( 15 milioni su Twitter, 40 milioni su Facebook, la più vista su You Tube ) e’ far crescere l’autostima nei giovani e combattere il bullismo. Stefani Germanotta (LADY GAGA ) e sua madre Cynthia sono state affiancate da stimatissime istituzioni nel campo ( il California Endowment e la MacArthur Foundation ). Lady Gaga ha detto di avere deciso di fondare la sua BORN THIS WAY perché da adolescente si sentiva una freak, una diversa.

Il guru del virale

29 feb

Kevin Allocca e’ lo YOU TUBE TRENDS GURU. Al TED ci parla dei video virali.

il kolossal del cinema

29 feb

Jimmy Kimmel e’ il titolare di un talk show notturno su ABC. Qua ha creato il suo Oscar, un film che li contiene tutti.

Hipster Orchestra. Il cinema, in musica

29 feb

Le musiche sono tratte da Indiana Jones, Ghostbusters, Top Gun, Star Wars, Titanic, Beverly Hills Cop, The Bodyguard.

Obama, il presidente operaio. Ha vinto Romney, intanto

29 feb

Obama in grande forma ha parlato, danzato con le parole di fronte ad un uditorio plaudente, composto da attivisti dell’UAW, il sindacato dei lavoratori del ciclo dell’auto. Proprio nel giorno in cui Detroit era in prima pagina per le primarie repubblicane del Michigan ( lo stato di Detroit ). Continua il mantra del “vince ma non convince” con il successo di Romney su Santorum. Il “mormone “candidato inevitabile” porta a casa Michigan e Arizona, respingendo l’avanzata dell’italoamericano Santorum. I democratici avrebbero preferito proprio lui, Santorum ed hanno vanamente provato a spingere i propri elettori ad andare a votare per Santorum. Perché Santorum , l’integralista, fa meno paura di Romney. Ora il Super Tuesday di settimana prossima segnerà un punto e a capo.
Obama, presidente operaio, prova a disegnare Romney, senza mai nominarlo, come il candidato dell’uno per cento. E’ la possibile strategia vincente ma bisognera’ controllare ogni mese i numeri della disoccupazione.

Il primo giorno da pensionati

29 feb

Un’assicurazione racconta storie del primo giorno da pensionati. E’ la baby boom generation che lascia il mondo del lavoro. La più’ grande migrazione di massa della storia americana. Diecimila al giorno. Quando la pubblicità racconta storie può essere bella. Poi, certo, qua c’e’ molta serenità in più. Quella che ti darebbe un’assicurazione sulla vita. Il racconto al bivio della vita e’ un film.

Se tornasse LUI ( scherzi a parte )

29 feb

Il mondo e’ un parco giochi, di guerra

29 feb

Schiavitu’ moderna. Ho, finalmente, capito a cosa può servire Facebook

28 feb

Collaboratrice domestica a Londra mette su Facebook le sue giornate tipo.
Tipo schiavitu’.

Storie da un minuto. La campagna di un ospedale americano. Il mestiere di vivere

28 feb

Manco per niente Twitter, agli Oscars

28 feb

Oggi ho letto qua in Italia di una grande attesa per il rimbalzo su Twitter prima degli Oscars. Sono andato allora a controllare. Sono stati contati 3.44 million “social comments” nella serata TV. Soprattutto Twitter ma anche Facebook e altri social media. Due altri grandi eventi avevano generato una metrica diversa, 12 milioni per il Super Bowl e 13 per i Grammys. E’ comunque il 250% in più’ dello scorso anno. Ma per il Super Bowl era stato il 580% in più’ in un anno e per i Grammys addirittura il 2300 in più.
Una cosa da meditare. A meno di non liquidarla subito, che e’ una seria possibilita’, dicendo che gli Oscars sono roba per anziani.

Lady Kaga

28 feb

Video promozionale della città’ di Kaga, a due ore e trenta da Kyoto in treno. Regione ricca di pesce e di storia. Ad accogliervi saranno le ladies di Kaga.

Pugno chiuso

27 feb

Foto politica dell’anno scelta da The White House News Photographers Association. Autore Andrew Harnik del Washington Times.

Mi dispiace abbia vinto The Artist. Evviva il film iraniano

27 feb

http://youtu.be/T7eRPOiix9U

Billy Chrystal scontato, Il Cirque du Soleil che non se ne puo’ piu’, la fuoriuscita della gamba della brava Angelina Jolie ( Sanremo style) e, ci inchiniamo, il trionfo di Meryl Streep. Come annunciato da tutti, la serata degli anziani dell’Academy ha premiato The Artist. Mi dispiace.
Credo nel film che prova a raccontarci. Quindi un’opposizione di principio. L’operina e’ graziosa ( ma noiosa ). Raccontarci non vuole dire necessariamente fare un bel film come l’iraniano A Separation, che ho visto e che ha vinto per il migliore film straniero ( come pure previsto da tutti ). Anche The Descendants e Moneyball ci raccontano. The Tree of Life poi emoziona, pur andandosene spesso per una strada blu, molto privata.
La domenica, in America, e’ la serata di Shameless, la piu’ bella serie di questo inizio d’anno, alla sua seconda stagione americana. Quella mi dispiace avere perso, essendo via.

Il nuovo Springsteen. A chi non piace

27 feb

Su The New Republic il parere di chi non ha apprezzato il nuovo Springsteen.
Sembra un fatto personale più che una critica (come può capitare sia , ogni tanto, la critica ). A me piace.

Miranda, con il cancro

26 feb

Cynthia NIxon era Miranda in Sex and the City. Nel 2006 ha scoperto di avere un cancro al seno. A Broadway interpreta Vivian a cui e’ stato diagnosticato uno Stage 4 Ovarian Cancer. Wit, il play di Broadway, non finisce bene. Andrew Sullivan segnala una storia di lotta e speranza. Cynthia Nixon sta bene ed e’ attivista e testimonial di fondazioni che fanno ricerca sul cancro e promuovono prevenzione.

http://youtu.be/n6ATyq5LA5E

Il testamento, meravigliose istruzioni per l’uso

26 feb

Non solo Don Draper. Anche Betty e Peggy sono back, presto.

26 feb

http://youtu.be/PXMdxKHm67Q

http://youtu.be/FAlG2cguqd4

Italian lessons ( dopo la lettera di Tremonti )

25 feb

Ho letto Tremonti sull’insegnamento della lingua inglese. Vivendo in America mi faccio promotore del viceversa.

Cronaca degli Oscars annunciati

25 feb

Saro’ lontano domani, la notte degli Oscars , che recupererò dopo. Quindi rimane una cronaca annunciata, che tanto quest’anno se vincono Hugo e The Artist e’ Cronaca di una morte annunciata. Dico i miei vincitori, quelli che perdono. Miglior film, The Tree of life. Migliore attrice, dovrei dire Meryl Streep ma non ce la faccio. Miglior attore, Brad Pitt. Migliore regista, Terrence Malick.
I signori del’Academy ( bianchi e anziani ) sono come il pubblico televisivo di Don Matteo. Vogliono guardare le favole, le cose che i vecchi tornati bambini usano per addormentarsi e vogliono sentirsi buoni, progressisti ( infatti qualcosa daranno a The Help ). In netta maggioranza i tifosi del partito democratico e donatori della campagna di Obama. 
E’ stato un anno di cinema mediocre e di grande televisione, qua in America. Solo Margin Call e il film di Angelina Jolie sulla Bosnia, che io ricordi, mi sono piaciuti veramente. Anche The Descendants e Moneyball sono solo buoni, non da statuetta. Billy Crystal, il conduttore della serata, riflette queste scelte bene. E’ bravo, rassicurante, non acido, piace a tutti. La continuità nella ovvietà.

La 500 agli Oscars

25 feb

Pubblicita’ Fiat-Chrysler sul numero di marzo di Vanity Fair dedicato come sempre agli Oscars.

Il film su Obama 2012

25 feb

Davis Guggenheim ( Oscar 2006 per An inconvenient Truth ) sta realizzando, come nel 2008, lo short film per la campagna di Obama. Questa volta di 30 minuti, non dieci. Quasi pronto ( costo provvisorio dichiarato dalla campagna $162,834 ).

Romney e l’UAW, il sindacato dell’auto

25 feb

Bill Maher, il comico, dona, per davvero, un milione di dollari al Super Pac di Obama

24 feb

Il venerdi sera su HBO provo sempre a non perdere Bill Maher. Il suo talk show politico ha sempre ospiti ottimi e lui e’ davvero divertente, paradossale, radicale. A sinistra di Obama e critico dell’amministrazione. Nel corso di un suo spettacolo a San Jose, ha annunciato di volere donare un milione al Super Pac di Obama. Prima di lui, Jeffrey Katzenbergh ( CEO di Dreamworks ) aveva dato 2 milioni e Spielberg 100mila dollari. Tra qualche ora c’e’ la sua trasmissione e forse Maher spiegherà perché si e’ spogliato di un milione. Vi sapro’ dire.
Domanda: ma succedono cose così in Italia ?

Microsoft spiega perché il futuro della pubblicita’ e’ online

24 feb

Nel 2012 la pubblicità’ sulla rete crescerà del 23% in America, secondo le previsioni. Microsoft all’assalto del mercato.

Kraft per gli Oscars, megaspot con strega e Facebook

24 feb

Girato in Romania, il megaspot Kraft con caccia alla strega che rimanda alla pagina di Facebook per un assaggio. Tempi moderni e antichi, insieme.

http://youtu.be/kEBzEK40FJM

ABBASSO LE CASE MINIMALISTE

24 feb

Agli Oscars, anche gli spot d’autore

24 feb

Wes Anderson e’ regista di film di culto ( Rushmore, The Royal Tenenbaums, The Darjeeling Limited ) e autore di molte pubblicita’. Nella prossima serata degli Oscar di domenica ne andranno in onda due realizzati per una nuova macchina Hyundai.
La storia degli spot di Anderson e’ lunga quanto quella dei suoi otto film. Dopo quelli della Hyundai, ecco gli altri.

http://youtu.be/Bq-OBmIWbeQ

http://youtu.be/uDMHmgWGir8

Andy Warhol, 25 anni fa, famoso per più di 15 minuti

24 feb

Andy Warhol e’ morto il 22 febbraio del 1987. Era arrivato da Pittsburgh ventenne.
Il Village Voice di questa settimana
e’ andato in cerca per New York dei segni, le case, le targhe,ecc di quell’era che ha ridisegnato i confini non solo del mercato dell’arte. Warhol e’ responsabile del rifacimento della nozione di famoso. E’ sua la frase per cui “tutti nel futuro saremo famosi, nel mondo, per 15 minuti”. Era il 1968.