Archive | marzo, 2012

A cena con Monti ?

31 mar

E’ l’idea che funziona di più da tempo della campagna di Obama. Si fa una donazione da dieci dollari in su e si entra in una lotteria per andare una sera a cena con Michelle e Barack. Nel premio e’ compreso il biglietto aereo in classe economica e una notte in albergo ( più cena ).
Quello che mi chiedevo stamattina e’ se la cosa funzionerebbe in Italia. La mia risposta e’ no. Ma forse mi sbaglio. Oggi e’ uno di quei giorni in cui vorrei avere aperto i commenti al blog.

You Tube QUEEN. Canadian Idol

31 mar

Oggi arriveremo a 4milioni di views su You Tube per il singing canadese arrestato. I suoi sei minuti del pezzo dei Queen , ( sulla macchina della polizia ? ) rischiano di essere più cliccati delle versioni originali. Ma forse lui e’ l’originale. Quello che finisce su You Tube e’ la realta’, il resto e’ finzione. Cosi’ e’ se vi pare.

http://youtu.be/pe0rhTJq-OY

I duri dell’hockey per i gay rights

31 mar

E la macchina ando’ da sola

31 mar

Al volante e’ un non vedente. La macchina va da sola. Verso il futuro.

IL DITTATORE, il nuovo spot

31 mar

Al Gore e Keith Olbermann a Current TV, gia’ finita

31 mar

La lettera aperta con cui Current Tv ha annunciato la sostituzione di Keith Olbermann con Eliot Spitzer.
To the Viewers of Current:

We created Current to give voice to those Americans who refuse to rely on corporate-controlled media and are seeking an authentic progressive outlet. We are more committed to those goals today than ever before.

Current was also founded on the values of respect, openness, collegiality, and loyalty to our viewers. Unfortunately these values are no longer reflected in our relationship with Keith Olbermann and we have ended it.

We are moving ahead by honoring Current’s values. Current has a fundamental obligation to deliver news programming with a progressive perspective that our viewers can count on being available daily — especially now, during the presidential election campaign. Current exists because our audience desires the kind of perspective, insight and commentary that is not easily found elsewhere in this time of big media consolidation.

As we move toward this summer’s political conventions and the general election in the fall, Current is making significant new additions to our broadcasts. We have just debuted six hours of new programming each weekday with Bill Press (“Full Court Press” at 6 am ET/3 am PT) and Stephanie Miller (“Talking Liberally” at 9 am ET/6 pm PT).

We’re very excited to announce that beginning tonight, former New York Gov. Eliot Spitzer will host “Viewpoint with Eliot Spitzer,” at 8 pm ET/5 pm PT. Eliot is a veteran public servant and an astute observer of the issues of the day. He has important opinions and insights and he relishes the kind of constructive discourse that our viewers will appreciate this election year. We are confident that our viewers will be able to count on Gov. Spitzer to deliver critical information on a daily basis.

All of these additions to Current’s lineup are aimed at achieving one simple goal — the goal that has always been central to Current’s mission: To tell stories no one else will tell, to speak truth to power, and to influence the conversation of democracy on behalf of those whose voices are too seldom heard. We, and everyone at Current, want to thank our viewers for their continued steadfast support.

Sincerely,

Al Gore & Joel Hyatt
Current’s Founders

http://youtu.be/SK5DRBzHKNs

http://youtu.be/DcODBVEGcU4

Americana

31 mar

Il New York magazine ha pubblicato le fotografie con storie di alcuni dei protagonisti, militanti di Act Up, l’organizzazione che lotto’ contro il dilagare dell’AIDS. Nel 1987, venticinque anni fa, diecimila giovani di New York avevano AIDS. La meta’ non c’erano più.





Megalotteria da 540 milioni oggi. Record e cotillons

30 mar

AMERICAN SKIN revisited, per Trayvon Martin

30 mar

“Is it a gun? / Is it a knife? / Is it a wallet? / This is your life” … “You got to understand the rules / Promise me if an officer stops you’ll always be polite / Never ever run away and promise mama you’ll keep your hands in sight”  
BRUCE SPRINGSTEEN

Touch phone

30 mar

Ho un’altra famiglia

30 mar

Macaroni and chesee della Kraft festeggiano i 75 anni di vita con questo spot. E un sorprendente annuncio.

http://youtu.be/uMFbZlLHRVU

Esce oggi BULLY. Il bullismo fa schifo

30 mar

MURDOCH. Frontline, giornalismo investigativo

29 mar

Frontline, il settimanale investigativo della PBS, ha mandato in onda martedi’ una puntata su Murdoch. Alla vigilia di una nuova eruzione dello scandalo.

Betty Draper e la placenta

29 mar

Vedremo meno in questa quinta stagione di Mad Men Betty Draper. L’attrice January Jones ha partorito un figlio nel corso delle riprese ed anche se era sul set dopo sei settimane la sua parte nella serie e’ stata ridotta. Oggi i telegiornali del mattino parlano parecchio di un nuovo trend tra le mamme di Hollywood che avrebbe contagiato l’attrice, fresca mamma.
Assumere pillole tratte dalla propria placenta.

http://youtu.be/zkTsDhuBSyA

Anchorman, il sequel in arrivo

29 mar

Anhorman:the legend of Ron Burgundy e’ un film del 2004. Sulla televisione e un per niente improbabile conduttore tv. In America e’ come un testo sacro per chi e’ del mestiere. Ecco l’annuncio del sequel e il vecchio trailer.

Video Games allo Smithsonian. Beatificazione. Per il motivo sbagliato

29 mar

Grande successo, come prevedibile, della mostra The Art of Video Games , inaugurata una settimana fa, allo Smithsonian. Il museo e’ l’arca della storia americana, l’istituzione più prestigiosa ed eclettica del panorama museale di pura americana del paese. Quaranta anni di storia di video games sono qua raccolti e poi andranno in giro per gli Stati Uniti. Sono stati selezionati 240 video games ( e 80 sono nell’esibizione ) per dimostrare quanta arte e’ contenuta in questi giochi che più di tutto esprimono la modernità. Non tutti sono d’accordo.
Ma piu’ che disputare sul valore artistico dei giochi sarebbe cosa buona discutere sui contenuti dei giochi stessi. Si capirebbe allora che la tanto esaltata negli ultimi anni sleeper curve di Steven Johnson, la teoria della non demonizzazione dei video games che comunque farebbero più intelligenti chi li pratica, comincia a fare acqua. Adesso pare stia venendo fuori un’ultima generazione più critica dei contenuti dei giochi. O forse meno entusiasta degli spara e ammazza. Questa e’ probabilmente la più sottovalutata questione pop culturale della fase che stiamo vivendo. Perché quelli che dovrebbero animarla schifano quelli che giocano. E quindi un pezzo, grande, delle ultime generazioni che non passa le serate a guardare Di Pietro berciare con Gasparri ( per dire dell’Italia , qua e’ più complessa la storia perché c’e’ stato Obama ) se ne e’ andato da un’altra parte e non tornerà più. I video games se non sono arte sono un bel “digital divide”, una cosa che divide non che unisce. Quindi non sono arte. Sono un’altra cosa.

Che succede al TED ?

29 mar

Corri uomo corri ( più Katy Perry )

29 mar

http://youtu.be/RzKXoZbghEg

OBAMACARE, favorevoli e contrari. Se salta la riforma della sanita’

28 mar

Americana

28 mar

Ho visto tante belle immagini all’International Center of Photography. Una mostra e’ sulla storia della famiglia Loving, lui bianco, lei nera. Le fotografie sono di Grey Villet. Avevo parlato di loro a proposito di un documentario mandato in onda da HBO lo scorso febbraio. Il loro caso arrivo’ alla Corte Suprema. 45 anni fa, 16 stati proibivano in America il matrimonio “misto”.



La cooperativa di Brooklyn piu’ coop che c’e’

28 mar

La coop di Park Slope, Brooklyn e’ molto nota nel movimento cooperativo americano e a New York. Era a Park Slope molto prima che il quartiere di New York diventasse trendy, il più di moda per giovani coppie in carriera. Esiste dal 1973, molto prima che il mercato del biologico fosse nozione comune ( e che Wal Mart sapesse cosa fosse…). Ogni membro della coop deve dare 2 ore e 45 minuti di lavoro ogni 4 settimane per fare parte della coop e la regola e’ strettissima. Niente sostituzioni e scuse. Solo così si può entrare e fare la spesa. Quindi il risparmio sulla forza-lavoro consente un ricarico del solo 21% sui prodotti venduti. E’ consentito non lavorare più per la coop solo dopo i 60 anni con trenta anni di lavoro volontario alle spalle o a 65 con venti. La coop e’ comunemente appellata “very socialist”.
In questi giorni il New York Times le ha dedicato vari articoli perché e’ stato messo all’ordine del giorno un possibile boicottaggio dei prodotti importati da Israele. In passato e’ stato fatto per prodotti provenienti da South Africa, Cile e della General Electric, Coca-Cola e Domino. I 16mila membri della coop di oggi sono pero’ meno ideologici degli antichi fondatori. La questione e’ ovviamente di principio perché si tratta solo di mezza dozzina di piccole cose ( un pesto, la paprika,ecc. ). Questa sera un’affollata e contrastata assemblea ha infine votato respingendo il boicottaggio ( 1005 contro, 653 a favore ).

http://youtu.be/ylGVE0lv4kw

Romney da Leno. Sbadigli

28 mar

Romney da Jay Leno stasera. Domande sul vicepresidente e Rubio e’ sembrato quello più convincente dalle risposte. Per il resto una noia abissale. Dopo il primo stacco pubblicitario sono rimasto per dovere ( chissa’ quale ). I due sembrano andare d’amore e d’accordo. Manca tutto, ironia, battute meno l’ovvia marchetta. Sulla salute almeno Leno prova a dire che nella legge ci sono cose buone ma Romney, che aveva passato una legge molto simile da governatore, dice che no, Obamacare sarà abolita. Uditorio molto plaudente. E’ come un lungo spottone gratuito. Aridatece Letterman.

Naked ambition. Il porno di Saatchi & Saatchi

28 mar

Lo spot per l’annuale director’s contest dell’agenzia.

TV Tweetchat

28 mar

Amici mi invitano a questa Twitter chat. Io non partecipo ma ve la segnalo. Mi dicono sia buona. Composizione varia, chi scrive per la televisione da anni e chi comincia adesso.

Americana

27 mar

Sto lavorando ad una ricerca per un documentario che andrò a fare tra qualche settimana. Ieri sera ho guardato e riguardato queste fotografie. Cercavo altro ma mi sono fermato. Sono di proprietà di un ex agente immobiliare, John Maloof, che le trovo’ abbandonate in scatole. L’autrice e’ Vivian Maier, “fotografa di strada”, Chicago, che per campare ha fatto la tata.






La storia in un gelato

27 mar

Ben&Jerry’s, anche se non e’ più loro ( Unilever ) e’ sempre il mio gelato preferito. Spesso rinominano i loro gusti seguendo la storia. E allora sono più buoni ancora. Si parte dai Grateful Dead, passando per Obama , la crisi, il matrimonio gay e finendo a Mad Men. C’e’ più o meno tutto.






I repubblicani e le donne

27 mar

Frank Rich sul New York magazine scava nella storia del repubblicani e le donne.  
E poi ti accorgi che contemporaneamente e’ partita una campagna di MoveOn sulla stessa questione. Sincronicita’.

Parla il presidente Bartlet ( al posto di Obama )

27 mar

Alla vigilia di una decisione storica della Corte Suprema sull’Obamacare, nel secodo anniversario della riforma della salute in America, il presidente Obama non ha fatto discorsi trionfalistici. I sondaggi sulla legge non sono favorevoli e questi comandano.
Al posto suo ha parlato il presidente Bartlet ( Martin Sheen ).della non dimenticata serie The West Wing.

Mic check, Mr. President

27 mar

Obama beccato con un fuori onda a colloquio con il presidente russo Medvedev. Si parlava di sistemi di difesa missilistici.
Ma allora Occupy non ha insegnato niente ? Mic Check, Mr. President, prima di aprire bocca.
E subito i repubblicani saltano sulla gaffe.

La moglie del soldato

26 mar

Matt Laurer, il re della televisione del mattino e storico conduttore del Today Show di NBC ( quello che spesso chiamo l’Uno Mattina italiano, per capirci ) avrebbe da poco rinnovato il suo contratto con il network per la cifra record di 25 milioni l’anno. L’annuncio sarà dato in maggio. Il telegiornale-show ( dalle 7 alle 10 del mattino ) e’ la massima fonte di denaro per NBC nella giornata, più di tanto prime time.
Matt Laurer ha portato a casa oggi la prima intervista esclusiva alla moglie del sergente Robert Bales, accusato di avere ucciso i 17 civili afghani. Karilyn Bales e’ apparsa commossa, incredula e mi ha lasciato attonito quando ha detto di non avere chiesto al marito quello che era successo, quando si sono parlati per due volte al telefono,dal suo arresto. Karilyn ha raccontato che suo marito si arruolo’ dopo September 11 e da allora e’ andato in teatri di guerra per quattro volte ( tre volte in Iraq dove fu ferito alla testa).
Robert Bales ha 38 anni e due figli con Karilyn.