Archive | maggio, 2012

Il presidente operaio e il candidato presidente padrone

14 mag

La campagna di Obama ha postato su You Tube due versioni di uno spot negativo su una particolare industria tra le varie che Romney nella sua carriera finanziaria ha comprato e rivenduto. Questa e’ la versione lunga dello spot.

Immediate reazioni questa mattina in tivù. Kansas City’s GST Steel aveva più di cento anni di vita quando fu acquistata nel 1993 da Bain Capital ( in cui erano Romney e partners ) e poi avvio’ le pratiche di fallimento. L’intera storia, nella sua completezza, si può leggere sulla Reuters. Altre storie imprenditoriali di Romney hanno avuto successo. La campagna di Obama farebbe meglio ad insistere sul salvataggio dell’industria dell’auto, sui successi dell’antiterrorismo e sulla “guerra culturale” aperta con il matrimonio gay e allargabile.
Come sarebbe bella una campagna positiva. Non solo bella, funzionerebbe.

Wisteria Lane chiude e ricambia nome, dopo otto stagioni

14 mag

Ho visto tutta la prima stagione, poi sempre di meno. Ad un certo punto ho preferito The Good Wife su CBS e così ho abbandonato definitivamente Desperate Housewives su ABC , la domenica sera. Sono tornato per il gran finale di due ore, per il deposito nella storia dopo otto stagioni della soap che ha battuto record d’ascolto e, agli inizi, ha goduto del vento a favore della critica. Finita la stagione di The Good Wife le quattro signore di Wisteria Lane hanno trovato una strada più libera. Ma non ho resistito molto e sono andato, come sempre, su Mad Men. Wisteria Lane, la strada fiction, e’ pronta a cambiare nome per l’ennesima volta dopo essere stata utilizzata negli Universal Studios in tante produzioni cinematografiche e televisive ( dal 1946 ).
Il problema e’ l’estrema inplausibilita’ della soap, nata drama, gradualmente implosa non solo in una scrittura artificiale ma anche in un recitato sempre più sopra le righe. Le quattro casalinghe sono diventate macchiette e così la serie poteva resistere altri otto anni ma nel daytime. E’ successo poi che l’attrice Nicollette Sheridan ( Edie ) sia stata fatta fuori dall’autore Marc Cherry nella soap dopo, pare, un incidente tra i due e la cosa e’ finita in tribunale. Quando si dice che la realtà supera la finzione perché la scena in tribunale di stasera mi e’ sembrata più fasulla di quelle viste poco tempo fa nei telegiornali.
Alla fine, vediamo le vite future delle quattro disperate, anni dopo, stile American Graffiti. Come ad escludere un ripensamento. Forse e’ proprio finita la serie che ha generato infinite variazioni soprattutto nei realities. Appunto.

Le mamme di Obama

13 mag

L’esercito di mamme digitali e bloggers. E quelle contro la Festa della Mamma

13 mag

Quasi quattro milioni di mamme americane sono bloggers. Un esercito sono le mamme digitalmente alfabetizzate. Alcune, note, di queste hanno postato un video contro la Festa della Mamma. Pare che solo il 2% delle mamme citino questa festa come la loro preferita, il 61% invece e’ per il Natale.
L’eta’ media della mamma blogger e’ 37 anni e l’89% ha figli di eta’ tra i due e gli undici anni. Sono le mamme più’ politicizzate e sensibili alle istanze ambientali. Il reddito medio e il livello di istruzione delle mamme bloggers e’ superiore a quello delle non bloggers.
Ci voleva Mother’s Day per accorgercene. Altroche’ Politico e Huff Post. Ecco dove si vincono le elezioni.


New York, ore 7.30, invasione degli ultracorpi

12 mag

Questa mattina presto sono andato da east a west camminando in una città deserta per arrivare al lavoro. Mi sono imbattuto nell’arco di dieci minuti in due diverse adunate di fedeli Falun Gong. Prima a Bryant Park e poi a Times Square. Poco dopo sono arrivato. Chissa’ quante altre ne ho perse.





In Grecia si e’ spenta anche la fiamma olimpica

12 mag

http://youtu.be/zoby5n8WB5U

Chernobyl per turisti, il film

11 mag

Good Christian Belles, mariti gay, bullismo in high school, buoni cristiani. Lo show di ABC piu’ attuale, a sua insaputa

11 mag

La serie di ABC titolata GCB era all’inizio l’acronimo di Good Christian Bitches, poi cambiato in Good Christian Belles per motivi che si possono immaginare. Ha debuttato il 4 marzo. E’ una cosa a meta’ tra Dallas e Sex and the City. E dietro ci sono, non a caso, le mani di Darren Star, che ha lavorato a Melrose Place, Beverly Hills, 90210 e , appunto, Sex and the City. Una soap che da un paio di giorni viene evocata parecchio. Per altre ragioni che non quelle legate alla qualita’ e agli ascolti dello show.

http://youtu.be/ZP-yUQ7MBMU

http://youtu.be/y0fQYqxs48c

http://youtu.be/kJcCZBifZzY

Quando Kayla disse ai compagni di scuola sono gay

11 mag

Politicamente corretto 2

11 mag

Politicamente corretto 1

11 mag

E stasera si festeggia il gay marriage a casa Clooney

10 mag

Si prevede una raccolta di 15milioni stasera alla festa organizzata dalla campagna di Obama allo Studio City di George Clooney. L’annuncio di ieri ( gay marriage ) avrà elettrizzato gli ospiti di Hollywood. Si pagano 40mila dollari per partecipare e due biglietti di ingresso sono estratti tra quanti sono entrati in una lotteria con un contributo da 3 dollari. La lotteria dei “poveri” dovrebbe avere totalizzato circa 9 milioni quindi i restanti 6 milioni sono dei ricchi donors da 40mila.
Come sempre a pagare sono i soliti…

Obama ha detto qualcosa di sinistra ( ma le elezioni sono sull’economia )

10 mag

Riassumo quello che ho visto/ascoltato questa mattina dalle cinque alle sette su FoxNews, MSNBC, CNN prima di catapultarmi fuori.
Ieri sera ho postato la risposta molto soft di Romney alla dichiarazione di Obama sul gay marriage. Più che sul merito Romney ha provato a beccare Obama sul flip-flopping, il cambio di opinione, arte in cui lui e’ maestro consacrato. Questo perché, secondo l’autorevole Pew Research Center, il 57% degli indipendenti sono a favore del matrimonio gay. E saranno loro l’ago della bilancia a novembre.
Il gay marriage può spostare voti solo in tre stati chiave, North Carolina, Florida e Virginia ed e’ da vedere se “lo storico annuncio” di Obama si risolvera’ in un danno.
Quello che e’ certo e’ che la dichiarazione di Obama galavanizzera’ la base giovane e progressista messa insieme nel 2008 e che mostrava chiari segni di disillusione.
Fatto ieri l’annuncio, a meno di cinque mesi dalle elezioni, Obama ha preso un rischio grande ma calcolato. Come ha spesso fatto, a dispetto della falsa diffusa opinione che sia un temporeggiatore. Le elezioni torneranno tra breve ad essere centrate sull’economia. Ed e’ su questa che Obama può perdere.

Jon Hamm, Don Draper, Donna Letizia

10 mag

Un uomo e una donna, mormonepensiero

10 mag

http://youtu.be/509uQVWNdLI

Comico

10 mag

Mad Men e i Beatles. Musica salata

9 mag

Il New York Times di oggi racconta la storia della canzone dei Beatles,“Tomorrow Never Knows”, usata nell’episodio di Mad Men andato in onda domenica scorsa. Quando l’ho visto pensavo ad una cover. Invece era l’originale. Costo, 250mila dollari.

La mappa interattiva dei gay rights in America. Venite a New York ( oppure prendete la residenza in Iowa )

9 mag

THE GUARDIAN , nel giorno del voto in North Carolina che ( ventinovesimo stato in America ) bandisce il matrimonio gay, pubblica una meravigliosa cartina interattiva dei diritti gay stato per stato che vi invito a visitare con questo link. In tutto il Midwest solo l’Iowa e’ uno stato liberato. New York ne esce alla grande e tanto per oggi mi basta.

Non si parla mai delle radio. E della maggioranza silenziosa on the road

9 mag

Ha ragione Beck, della radio non si parla più inebriati come siamo tutti dai mille canali che partono ogni giorno sulla rete. Dimentichiamo che l’America e’ un paese che corre sulle quattro ruote con la radio accesa più di ogni altro e che i maggiori talk show hosts hanno audiences che tanti celebrati conduttori televisivi si possono sognare. Ad esempio Rush Limbaugh fa più ascolto di qualsiasi programma tv in onda su MSNBC o CNN. Ma non solo lui, la vecchia radio, a parte NPR, e’ saldamente in mano a conduttori conservatori e/o evangelici. Sono la voce del paese di cui non si parla mai. La maggioranza silenziosa on the road.

De Niro non molla Obama, Al Pacino piu’ vago

8 mag

http://youtu.be/SPjafdUAuFo

Facebook, i padroni del mondo e dintorni

8 mag

Il New York magazine entra dentro la storia e il circolo di familiari, amici e compagni d’avventura di quello che sta per diventare uno dei ragazzi ( 28 anni tra una settimana ) più ricchi al mondo. Manca poco. Il tempo di leggere questi pezzi.
A seguire istruzioni per partecipare alla festa ( comprando azioni ) e la presentazione ufficiale di Facebook ai potenziali acquirenti.

http://youtu.be/JlwrM9YeAfw

Il futuro della TV, secondo alcuni che contano

8 mag

Noooooooooo, Michael Moore che canta Dylan per favore no

7 mag

Segnalata da Marcello Campo, la brutta notizia del giorno. Ascoltare per capire. O anche credermi sulla parola ( e nemmeno ascoltare ). La vocina fessa di Michael Moore trasforma The Times They Are A Changin in una marcetta zuccherosa.

In arrivo THE DICTATOR. Si congratula con Hollande ( ma avrebbe preferito Strauss Kahn )

7 mag

Si avvicina l’estate. L’arrivo dei mattonati. La mamma arrestata ( cose che resteranno )

7 mag

Nei telegiornali americani continua a girarare la mamma del New Jersey finita in tribunale con l’accusa di avere portato con se la figlia di cinque anni in un centro di autoabbronzatura. Se guardate la signora nel video potete vedere il risultato della sua frequentazione dei lettini che colorano la pelle. Nei telegiornali italiani ho già visto comparire qualche illustre mattonato. Si e’ aperta la stagione. Saturday Night Live di sabato scorso non ha mancato di fare la parodia della mamma colorata.
Sono cose che resteranno. Sulla pelle e nella memoria della bambina di pelle bianchissima.

Il potere dell’introversione

7 mag

Il New York Times ha pubblicato una recensione non entusiasta di “Quiet”, il saggio di Susan Cain sul potere degli introversi. Dove si parla di un mondo costruito a misura degli estroversi e, per riflesso, del potere degli introversi ( da Chopin a Gandhi ). Susan Cain dice di avere sempre avuto il terrore di parlare in pubblico ma qui, nella conferenza di TED, se la cava molto bene. Prima era andata da quelli di Google. Io ho trovato il libro ( ai primi posti tra i non fiction ) interessante. Uno di quei manuali che interseca scienze e conoscenze diverse e che fa orrore ai puristi.
La timidezza e’ un’altra cosa. Comunque, per semplificare, diciamo che Quiet segna la rivincita di chi alle feste si confonde con i muri. Anzi alle feste non ci va proprio.

Lo spot argentino per le Olimpiadi di Londra dalle Malvinas ( Falklands ). Quasi una dichiarazione di guerra

6 mag

Fernando Zylberberg, giocatore della squadra argentina di hockey, si prepara alle Olimpiadi di Londra. Lo spot alla Rocky di Young & Rubicam ci riporta alla guerra delle isole Malvinas-Falklands. Il mese scorso e’ stato il trentesimo anniversario della guerra tra argentini e inglesi per il possesso delle isole.
Richieste di scuse, scandalo, pandemonio, c’e tutto nel dopo spot che apre il pregame olimpico. Lo spot finisce provocatoriamente con la scritta “To compete on English soil, we train on Argentine soil” ( per gareggiare sul suolo inglese, ci alleniamo sul suolo argentino ).
Se non e’ un’altra dichiarazione di guerra poco ci manca. Guardate lo spot perché potreste non ritrovarlo, se verra’ ritirato.

Franzen su HBO, non si fara’

6 mag

Non si fara’, almeno su HBO, l’adattamento da The Corrections di Jonathan Franzen. Il numero zero non ha superato le perplessita’ della rete via cavo che con Showtime e AMC hanno realizzato le serie più belle della televisione americana. Sembrava un gruppo di lavoro straordinario quello messo su per il pilot. Con la regia di Noah Baumbach erano stati reclutati Ewan McGregor e Maggie Gyllenhaal. Peccato. Sarebbe buono vedere in onda il numero zero comunque pagato. Per capire se il problema individuato sia quello di un lavoro indirizzato solo ad uno specifico gruppo demografico. Come avvenuto con Girls, che nonostante il successo di critica, non sfonda tra il pubblico adulto.

David Foster Wallace sulla televisione, che non e’ poi tanto male

6 mag

Gay is Okay. Ma Romney non sa bene, dipende

6 mag

Bryan Fischer dell’American Family Association ha un talk show radiofonico molto seguito dai “social conservatives” della Middle America.
Nel video postato su You Tube, qua sotto, si vanta di avere costretto Romney a spingere alle dimissioni il suo portavoce , apertamente gay, Richard Grenell.
E poi si chiede come fara’ Romney stesso a fronteggiare Putin o la Cina se puo’ essere cosi’ facilmente costretto ad indietreggiare perche’ un semplice conduttore radio come lui e’ stato capace di spingerlo a dimissionare un suo collaboratore, perché gay. Il curriculum di Grenell, assunto da tre settimane, e’ quello di un cristallino conservatore. Sostenitore pero’ del matrimonio gay.

Sul matrimonio gay arriva un bel video di Adair Lion . Il modo migliore per dire che Gay is Okay. Che non ci sarebbe bisogno di dirlo, ovviamente. Ma se lo dice un rapper del Texas allora vale doppio.

http://youtu.be/vryCIuU3LxM