Archive | novembre, 2012

Gangnam per tutti

30 nov

Il teaser del film di Guillermo del Toro con breaking news virali

30 nov

Gioiello. Come scrivere comedy. Conversazione di Conan con Judd Apatow

30 nov

Apatow e’ il regista-autore di cinema e televisione comici ( da Knocked Up a Bridesmaids ) piu’ blockbuster che c’e’.
Conan O’Brien mette sul web interviste lunghe con alcuni ospiti, scelti, del suo talk show.
Risultato da non perdere.

Ma che bella stasera la trasmissione di Santoro

30 nov

Quando un ministro arriva in studio e parla con gli operai.
E trova il candidato ( migliore ) alle primarie del PD. E uno ( dei pochi ) del PdL che sa quello che dice. E un sindacalista che per una volta non e’ ideologico. E uno scrittore che dice cose non banali. E Santoro che stasera e’ in palla, divertito e appassionato.
Poi, purtroppo, c’e’ Travaglio.

La campagna di un ospedale per bambini in Svezia

29 nov

Ti ricordo bene, al Chelsea Hotel

29 nov

Un’idea d’America ( Michele Serra )

29 nov

Leggo sotto L’Amaca di Michele Serra di oggi che “La riproduzione e’ riservata” quindi lascio perdere copia e incolla.
Ma vi invito a leggerla. Da ora in poi quando parlero’ d’Italia, pero’, scusate ma comincero’ sempre con “pizza e mandolini”.

New York, 24 ore senza omicidi

29 nov

Il capo della polizia di New York annuncia le prime 24 ore dagli anni Sessanta senza un omicidio, senza un fatto criminale grave.
“Solo 366 omicidi” quest’anno. Siamo ai minimi storici. New York come Lugano ? ( caro Gianmaria )

http://youtu.be/-dXHTpfj6oU

Tra due giorni e’ Natale

29 nov

http://youtu.be/SJTR5WZwN1g

http://youtu.be/x12IdRZmkfE

Alla fine del primo tempo ( del dibattito ). Qualche perche’

28 nov

Finalmente su Rai Uno.
Orrenda scenografia. Rossa perche’ sono due rossi ? Con aggiunta di fogli domopak a caso. E filmato di votanti in bianco e nero, perche’?
Scritta enorme Rai sui piedistalli, in caso pensassimo di essere su Sky.
Il pubblico che applaude a meta’ delle risposte, alla fine e anche prima. Ma chi li ha sciolti ?
Le domande leggere come piume, con premesse pleonastiche.
Un’alluvione di metafore di Bersani e anche un’arietta paternalista, annoiata, simil-Obama nel primo dibattito.
Il gigante contasecondi per deboli di vista.
Regia con pochi piani d’ascolto dell’altro. E’ l’ABC dei dibattiti a due. Se stai solo su chi parla perdi il meglio.
Perche’ marrone ( vestito di Bersani e cravattone lucido di Renzi ) ?
Su Rai Sport 1 c’e’ Fiorentina- Juve Stabia, partitone. E quasi quasi ci vado
PS Ci sono andato

Quanta politica nel paese dell’antipolitica

28 nov

In queste giornate italiane sbircio televisione in orari diversi e trovo, sempre, tantissima politica. Non solo, certo, per le primarie che probabilmente funzionano da acceleratore della dialettica, dell’interesse, della contrapposizione.
Osservo questa invadenza logorroica, questa reiterazione di volti, questa sloganistica ( se risento “usato sicuro” e “rottamazione” urlo ) svuotata.
Non faccio la verginella attonita nei giardinetti che conosco bene per antica frequentazione. Ma sono in grado di fare un timido paragone. E ripeto, noiosamente ormai anche a me stesso, che la dose di politica che si assume qua, nel belpaese, e’ oltre ogni ragionevole idea di manutenzione del nostro precario, collettivo, equilibrio fisico, extracorporeo.
La variabile Renzi ha squadernato la liturgia della messa e gli officianti hanno provato a respingerlo. Senza capire che il ragazzo di Firenze veniva a salvare anche loro, al di la’ delle tesi che sostiene.
La politica non e’ nemmeno spettacolarizzata, girata all’intrattenimento, come in America ( con allargamento reale ai familiari, all’intersezione feroce e frizzante con i social media ). Quando non e’ estetica del citofono, dell’intervista negata e’ intervista inginocchiata. E totale rimozione della straordinaria performance ( nei sondaggi ) di un movimento che viene dato al 20% e oltre senza fare mai capolino in televisione.
Si dovrebbe parlare solo di questo in una televisione normale ( comunque per un paio d’ore alla settimana, non di piu’). Ma questo sarebbe fare antipolitica. E allora si fa politica.

Saldi

28 nov

Quelli di Improv Everywhere fanno cose per far ridere ma che fanno pensare. Durante il Black Friday, il giorno dei grandi saldi americani, hanno improvvisato una fila con un centinaio di partecipanti davanti ad un negozio che vende tutto a 99 cents, meno di un euro. Sono i negozi che praticano il discount massimo e quindi non fanno saldi. Una finta inviata televisiva intervista passanti. L’incredulo padrone della bottega assiste a questo miracolo. I saldi escono ridicolizzati.

Un, due, tre stella. La mappa dello spazio di Google

28 nov

Cheerleaders

27 nov

Megan e Chrystal si rasano, come avevano fatto i giocatori della squadra, per la ricerca sulla leucemia e l’allenatore Pagano colpito dalla malattia.

Greenpeace e Zara

27 nov

Greenpeace indaga sulla chimica nell’abbigliamento e ha realizzato questo video .

Jean-Luc Godard, la pubblicita’, il mestiere

26 nov

http://youtu.be/zdEuzmqPzYw

Morgan Freeman per il matrimonio largo

26 nov

La prima volta di Internet nella televisione americana, 1994

26 nov

1994. Siamo al Today Show su NBC, lo show-telegiornale del mattino.
I conduttori sentono parlare per la prima volta di quella cosa che si chiama Internet. Voci da un altro mondo, cosi’ lontano, cosi’ vicino.

Perche’ Renzi

26 nov

Perche’ voglio bene a questo paese. E mi piacerebbe si mettesse in movimento.
Mi e’ bastato ascoltare la Bindi per cinque minuti nello speciale di RaiTre per capire che ho fatto bene. E senza dire altro della Camusso, qualche ora prima.
Una bellezza i milioni al voto.

Radio 3 Mondo e’ meravigliosa

26 nov

Parlavamo di esteri sabato scorso. Fare colazione ascoltando Radio 3 Mondo, alle sette del mattino, e’ come aprire le finestre con vista sul cortile e fare entrare aria fresca. In America faccio lo stesso con NPR che gia’ dalle sei ( e per un paio d’ore ) con BBC International ti fa viaggiare nel mondo, da Gaza a Pechino.
La radio, la voce, il medium piu’ vecchio che c’e’. Una meraviglia.

Ho votato. Renzi

25 nov

Perche’ faccio l’americano. Ma, piu’ seriamente, perche’ tifiamo per la stessa squadra.

La storia americana secondo Oliver Stone

25 nov

Ho visto i primi due episodi della serie di dieci su Showtime “The untold history of the United States” di Oliver Stone.
Ho visto Stone presentare la sua storia ospite in vari programmi. In alcune occasioni ha parlato dell’affare Petraeus, aggiungendo un’ultima lezione alla sua riscrittura storica.
Il lavoro segue i suoi film sui presidenti ( “JFK,” “Nixon”, “W.” ) e racconta cose note con l’aiuto dello storico Peter Kuznick, centrando l’opera sulla Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda.
Aspetto a giudicare dopo avere visto tutti gli episodi. Prendo tempo. La simpatia per Chavez e frequenti deviazioni verso teorie cospirazioniste di Stone non sono il mio pane quotidiano preferito. Ci torno su.

http://youtu.be/Y4UEJQ6xXbM

http://youtu.be/xZY9QKWJvJk

Il cortile, l’elettrodomestico e il resto del mondo

24 nov

Arrivato da poco in Italia, controllo se la tv abbandonata funziona. Funziona. Devo uscire ma vedo l’inizio di TvTalk su Gaza e esteri. Ci si chiede, con ospiti pertinenti Luca Sofri, Riccardo Iacona, Lilli Gruber e Barbara Serra, perche’ in Italia quello che accade fuori dal cortile sia stato espunto dall’elettrodomestico. Ho delle idee al riguardo che in questo blog sono distillate nel corso degli ultimi due anni.
Dico solo un paio di cose. La prima e’ che l’individuazione della presunta rimozione, che spesso finisce per colpire unicamente Berlusconi e il suo mondo, mi sembra non colga una responsabilita’ collettiva. La storia della televisione italiana e’ piegata su un campione d’ascolto ( anziano ) che si e’scelto di specchiare ( e titillare ) al peggio.
La seconda osservazione riguarda la televisione americana e le news. Gli esteri sono coperti da corrispondenti d’area. Per capirci la NBC ha una giornalista fissa in Europa, di base a Londra, che si muove parecchio e viene rinforzata da inviati quando si ritiene sia il caso. Su Gaza e’ piombato l’inviato di guerra, volto noto, e altri collaboratori sono spuntati in Egitto e Israele. L’idea e’ quella della estrema mobilita’ e non dei corrispondenti stanziali.
Per chiudere aggiungo solo che la rete ha felicemente allargato il campione di “interessati agli esteri”, ridisegnando una mappa piu’ mobile e non piu’ attaccata con il mastice al salotto di casa. E se qualche milionata di giovani italiani sono sparsi per il mondo una ragione ci sara’.

Black Walmart Friday

24 nov

Tra due giorni e’ Natale, Brooks Brothers

24 nov

Il solito albero di Natale fatto di cravatte gia’ fuori da Brooks Brothers, il negozio vecchio su Madison e 44.

Quando l’allenatore dice alla squadra “ho la leucemia ma vinceremo, per noi e le mie figlie”

23 nov

L’allenatore dei Colts di Indinapolis ha scoperto di avere la leucemia a settembre. I giocatori della squadra di football si sono rasati la testa dopo l’annuncio in segno di rispetto e solidarieta’ con l’allenatore che li ha lasciati per affrontare la terapia. Il 5 novembre Chuck Pagano ha comunicato ufficialmente che il suo cancro e’ in remissione.
Qua Chuck parla alla squadra.

St. Jude, l’ospedale dei bambini. Jennifer Aniston, Robin Williams e gli altri: “donate” all’ospedale che non si paga

23 nov

http://youtu.be/6K7vhiAAWMY

http://youtu.be/l4q4-G8tzL8

St.Jude, a Memphis, e’ l’ospedale pediatrico gratuito ( uno dei pochi negli Stati Uniti ) che ospita anche i familiari dei bambini ricoverati. E’ istituzione riconosciuta nel mondo per la ricerca. Per ogni dollaro donato 81 cents vanno meta’ alla ricerca e meta’ alla cura dei bambini. E’ un buon esempio per capire cosa e’ la filantropia in America. Un mix di aiuti delle corporations e di tante piccole donazioni.
A tutti in America arrivano, all’avvicinarsi delle feste, moltissime richieste di offerte.
A St. Jude pochi dicono di no.

Thanksgiving, la preghiera di William Burroughs ( regia Gus Van Sant )

23 nov

Social media, il guru

23 nov

The Onion e’ il periodico satirico molto popolare nei colleges e non solo. Prende in giro tutto e tutti ma soprattutto le conversazioni di TED
A The Onion si sono inventati questo social guru a cui basta dire “social media” che scatta l’applauso. “Facebook” e giu’ un altro applauso. Applausi, Applausi.

Tacchino day. Contro e pro. Qua siamo schierati di brutto

22 nov

Allora la preparazione a casa e’ iniziata, in ritardo ma tutto procede.
Oggi il New York Times scrive che questo sara’ il Thanksgiving piu’ documentato e condivisivo della storia. E guai agli snob…quindi eccomi qua. Naturalmente c’e’ chi e’ contro “la strage dei 45 milioni di tacchini” e ve ne do testimonianza con questi spot PETA, tutti vegan.

Invece da noi questo sta accadendo, in real time ( trattasi di 20 pounds ).