Archive | marzo, 2013

50 anni fa chiudeva Alcatraz

31 mar

Il 21 marzo 1963 chiuse Alcatraz.

http://youtu.be/qngBm0hku70

BUON PRANZO PASQUALE. Food trucks. Il cibo per la strada a New York

31 mar

Regia

31 mar

MARCH MADNESS & MAD MEN

30 mar

Sono in corso le finali di college basketball. E’ quella che si chiama March Madness perche’ inizia a marzo, coinvolge il paese e fa saltare i palinsesti tv. Sta per partire, subito dopo, la sesta serie di Mad Men.
Nel video sono estrapolate le parole, le squadre che sintetizzano l’evento. Ideona.

La prostituzione, il video, la polemica

30 mar

Due modelle ( Cara Delevingne e Georgia May Jagger, figlia di Mick ) in un video che ha generato polemica. Realizzato per Love magazine in occasione della settimana della moda ( non direttamente da Louis Vuitton, di cui sono abiti e sfilata ).

WIRED dice che la misurazione dell’ascolto tv e’ da secolo scorso. Grazie

30 mar

WIRED scrive che la famiglia Nielsen e’ morta. Il campione di 25mila famiglie che in America misura gli ascolti della televisione e’ stato riformato, allargato stiracchiato temporalmente fino ad includere i tre giorni dalla messa in onda e poi l’intera settimana. Prossimamente anche lo streaming sara’ monitorato.
Sono tutti tentativi di arginare la visione differenziata, mobile, ritardata degli shows che tengono in vita l’industria della tv, puntellata da quella dello spot da 30 secondi. E’ la misurazione dell’attivita’ sociale indotta dagli shows ormai ad essere piu’ interessante di quella dei telemorenti assopiti sul divano di casa. Wired dice anche che se l’eta’ d’oro della tv e’ finita, quella di platino e’ alle porte.
Vedremo la televisione diversamente ma la vedremo. La sfida piu’ interessante sara’ prima ancora che tra i produttori dei programmi tv quella tra i misuratori dell’ascolto. Per capirci, meglio una coppia di ventenni che un pensionato di 65. Auditel, l’hai sentita questa canzone ?

“Oh my God”, lo special di Louis CK su HBO

29 mar

http://youtu.be/ppfKUFPsEHE

Newtown

29 mar

Renzi ad Amici di Maria De Filippi. Embe’ ? E allora ?

29 mar

Qualche amico mi chiede perche’ non scrivo di cose italiane, anche solo televisive.
Ho riaperto questo blog per un omaggio privato. Procedo a singhiozzo e presto richiudo. Non pratico Facebook e Twitter quindi quel poco che ho da dire passa per questo vicolo cieco e stretto ( non aperto ai commenti ).
Ho ascoltato parole, visto faccette ironiche sull’annunciata partecipazione di Matteo Renzi ad Amici in prime time. Perche’ ? Dove dovrebbe andare ? Ancora in uno dei talk shows della chiacchera politica ? Solo in quelli ?
Uno che fa politica va dove ritiene che la sua voce possa essere ascoltata. Ai giardinetti, sulla rete, dove gli pare.
In America funziona cosi’. Obama e’ andato di piu’ nell’ultimo ciclo elettorale nelle trasmissioni altre. Poi comizi, incontri privati con donors e tanto web. Anzi, nella televisione esclusivamente politica ( con due eccezioni ) zero apparizioni. Mi sembra che abbia vinto.

Wes Anderson e Roman Coppola per Prada. Gia’ visto

28 mar

Go Knicks !

28 mar

Sono a Boston e ieri sera sono stato a vedere i Knicks che hanno sfracellato i Celtics.
Stasera finalmente Miami ha perso con Chicago, dopo 27 vittorie di seguito.
Dio c’e’. Quello del basket.

L’assalto alla Casa Bianca

28 mar

Le vite degli altri. Un bel video sulle vite “extra ordinary of those with down syndrome”

27 mar

La chiesa per i gay. Il diritto all’amore

27 mar

Dal Dish di Andrew Sullivan e da The Atlantic un bel documento del 1971. La Corte Suprema degli Stati Uniti  si pronuncia sul matrimonio gay . Nel video si dice che il diritto all’amore non e’ roba per le corti.

Sufjan Stevens al BAM

27 mar

BEFORE MIDNIGHT , eccolo. E’ trilogia ( Prima dell’alba, Prima del tramonto )

26 mar

SPOTIFY by Droga5

26 mar

Guns

26 mar

La post televisione globale ( e la talk televisione locale )

25 mar

Il miliardo di youtubisti produce bilanci e sguardi sul futuro anche in Italia, il luogo in cui la televisione generalista e’ una cosa diversa da tutto il resto del mondo. Si ragiona su quanto You Tube sia televisione, comunita’, luogo altro. In attesa di misurare la presa dei canali e delle produzioni attivate ( Ridley Scott e Simon Cowell in arrivo, a pagamento ) . Concreta sembra l’ipotesi di alloggiare su You Tube serie scartate dai networks che continuano a godere di un seguito di supernicchia.
Ma non c’e’ solo You Tube a spingere la tele-visione fuori dall’elettrodomestico. Sono in tanti ad essere arrivati dalle parti di Fort Alamo per l’assedio finale. Sono players nuovi e antichi, uniti dalla visione di una prateria infinita, nomade, piena di oasi ( che chiamano nicchie ) e che accendono fuochi nella notte in cui tutto era grigio ed ora e’ un cielo piene di stelle. E’ il Far West digitale, elettronico, iperconnesso diciamo cosi’, per giustificare la metafora. Basta vedere cosa sta combinando Aereo, la societa’ creata da Barry Diller, uno dei padri della Paramount e poi di Fox. Diller  sta lottando con le regole e la giustizia ( e i vuoti ) di un sistema che consente di catturare il segnale della messa in onda dei networks e riprodurlo su Internet a pagamento per gli abbonati. E’ pronto a partire in 22 citta’ americane.
Piu’ che la riproduzione dei contenuti dei networks pero’ la rivoluzione annunciata sta nella produzione di contenuti fuori dai palinsesti ortodossi. La scommessa di Netflix con House of Cards di David Fincher, i piani di Amazon per sei serie, quelli di Hulu e Reddit allargano i confini della fruizione mobile fino a Facebook. La stessa Netflix ha integrato Facebook ottenendo il via libera alla pubblicazione delle video-librerie dei propri utenti per due anni. Cosi’ la tele-visione, sempre piu’ liquida e condivisa, che ha raggiunto nel mondo l’incredibile cifra del 29% di ascolto differito sui computers, sta sempre piu’ affrancandosi dalla tv totem. I contenuti non sono indifferenti alla costruzione di questo palinsesto globale che i nuovi ingegneri provano a disegnare per pubblici lontani ma avvicinati dalla fedelta’ ai brands costruita attraverso la pioggia di data. Cambia dunque la pubblicita’, lo spot dei 30 secondi che misura una extraterritorialita’ mai sperimentata finora.
In questa circolazione di contenuti che si riproducono saltando barriere di lingua e usi e costumi si fa riconoscere l’anomalia italiana. Come se nulla fosse nel mondo delle serie tv ( non solo America ma Australia, Danimarca, Svezia, Inghilterra, Israele ) e dei palinsesti spezzatini, in Italia si chiacchera sulla cassa da morto ( la tivu ). Si licenziano nuovi talk shows politici della durata di tre orette in prime time ma non solo ( sulle generaliste ) come piovesse. Una cosa unica al mondo.
Talmente unica che uno potrebbe immaginare che il presidente del Senato sfidi un giornalista in un duello della chiacchera. No, sto esagerando. Sono cose che non accadono in paesi normali.

Sua Santita’. L’altro

24 mar

Come entrare in una universita’ americana. According to Tina Fey

23 mar

Domani su HBO David Mamet con Al Pacino, Helen Mirren. Si, la tv e’ il nuovo cinema. Ma non ovunque

23 mar

Phil Spector e’ stato uno dei piu’ celebrati producers musicali ( Leonard Cohen , Ramones, Tina Turner, con i Beatles per il concerto per il Bangladesh ).
Accusato di avere ucciso una donna trovata morta nella sua abitazione, e’ stato condannato , in un secondo processo del 2009 , ad una pena dai 19 anni a tutta la vita.
David Mamet ha scritto e diretto il film per la tv che andra’ in onda domani sera. Dove si evince che le cose potrebbero non essere andate come la corte ha decretato.
Phil Spector ha oggi 73 anni ed e’ detenuto in una prigione californiana.

Social farter=social smoking. Boh ?

23 mar

WikiLeaks , i segreti , la storia. Il trailer

22 mar

Cassavetes

22 mar

Mad Men. Pubblicita’, il meglio della settimana

22 mar

http://youtu.be/IKVxuBeEQTc

Il Tonight Show cambia oste ? Jimmy Fallon e New York al posto di Jay Leno e Los Angeles ? Wow !

21 mar

Il New York Times megafona la voce della sostituzione di Jimmy Fallon al posto di Jay Leno al Tonight Show. Sono favorevole. Jay Leno, comunque, sempre in testa agli ascolti dei talk shows della notte. La seconda serata semisparita dai palinsesti italiani che invece e’ oro per i networks americani. Perche’ qua in America sanno bene che il gruppone demografico 18-49 schizza le prime serate ma guarda le seconde. E la pubblicita’ lo sa ancora meglio. Ma in Italia si fa tv per i telemorenti.

MAD MEN. Dall’illustrazione alle vetrine

21 mar

Il New York Times ha raccontato la storia dell’illustratore ( 75 anni ) chiamato a ridisegnare il manifesto del lancio della nuova serie di Mad Men. Le vetrine di New York raccontano la stessa storia.

Nuovi registi crescono. La rassegna di New York

21 mar

Partita l’edizione 42 di New Directors/New Films Festival. Molti sono passati per altri festival. Ci vado.

Fukushima

21 mar