Archive | aprile, 2013

Nate Silver su Collins. E’ solo statistiche

30 apr

Jason Collins, l’anziano ( per il basket ) center della NBA e’ uscito fuori con la dichiarazione del suo essere gay. E’ il primo a farlo nella storia della pallacanestro professionistica americana, essendo ancora in attivita’. Se ne parla molto. Nate Silver dice che le probabilita’ che giochi ancora stanno nelle statistiche. Non nell’identita’ sessuale. Ma e’ Nate Silver, lo conoscete…

Una serata con i signori del mondo, quelli di Google

30 apr

Interessante serata ieri sera organizzata da TimesTalks, la struttura di eventi del New York Times. David Carr, giornalista-guru del quotidiano a colloquio con Eric A. Schmidt, executive chairman di Google e Jared Cohen, direttore di Google Ideas. L’occasione era data dall’uscita del libro della coppia di Google “The New Digital Age”. Io me la sono vista in live streaming da casa ( era sold out ). Parole rassicuranti sui furti di identita’ e salti nel nostro futuro e in quello dei paesi che filtrano e censurano Internet.
P.S. Ordinato il libro

Un tornado di tweets

30 apr

Al canale meteorologico WEATHER CHANNEL hanno avuto un’ideona.
Hanno chiesto ai telespettatori un milione di tweets in modo da formare un tornado all’interno di un ufficio della tv. Alla fine della settimana il live streaming dovrebbe simulare un tornado forza 5 dentro la redazione. Ogni tweet aumentera’ la forza del vento. A quelli che ogni giorno raccontano “che tempo che fa” e’ possibile far provare condizioni metereologiche drammatiche.
I tornado, sapete , vengono sempre battezzati con il nome della citta’, il luogo in cui si abbattono. I cicloni hanno invece nomi come i nostri. Questo, sperano al Weather Channel,  si dovrebbe chiamare Twitter.

 

Le tasse in un paese normale. Quindici giorni dopo il rimborso

29 apr

La data ultima per l’invio elettronico della dichiarazione delle tasse e’ il 15 aprile.
Oggi, 30 aprile, ho aperto la cassetta della posta ed ho trovato un assegno di rimborso ( 1.217 dollari ) generato dai computers sulla base della mia dichiarazione. La presunzione del governo americano nei confronti dei cittadini e’ quella della verita’. Poi, eventualmente, puoi essere chiamato a dare spiegazioni se ci sono cose che non tornano.
Peccato avere chiuso i commenti al mio blog. Oggi era il giorno giusto per fare due chiacchere.

Steve Martin & Edie Brickell

29 apr

Steve Martin e’ il mio attore preferito. Scrive e compone musica, incidentalmente.
Edie Brickell, incidentalmente, e’ la moglie di Paul Simon.

http://youtu.be/xVFpn_MK0G8

La sigaretta elettronica che (dicono ) avrebbe acceso anche James Dean

29 apr

L’articolo del New York Magazine, bello come sempre, fa la storia della sigaretta e della pubblicita’ che ha sparso il fumo ovunque. Dal 1924, l’anno delle Marlboro.
Chissa’ cosa fumavano nell’episodio che ho visto ieri sera di Mad Men. Visto che fumavano tutti, proprio tutti, qualcuno sara’ “stato elettronico”.

(Photo: Archivio Mondadori/Getty Images)

I vincitori del Tribeca Film Festival. Rassegna utile a capire cosa vuole il pubblico che non va piu’ al cinema

29 apr

Tanti vincitori al Tribeca Film Festival. Oggi stanno mostrando di seguito tutti i premiati. Sono andato ad alcune proiezioni. I due vincitori votati dal pubblico sono The Rocket e Bridegroom.

Bridegroom ha commosso la platea. E’ la storia di Shane e Tom, insieme da sei anni. Tom, vittima di un incidente, muore. Shane documenta per un anno il suo lutto. A Shane era stato impedito dai genitori di Tom ( che non avevano accettato l’unione gay di fatto ) di andare ai funerali del suo compagno.

Hanno vinto anche quelli di VICE. Il premio per Best Online Feature. Sono tipi da tenere d’occhio. Non solo per i gattini.

 

Quando una illustrazione racconta

28 apr

Bella copertina del Boston magazine. Le scarpe della maratona e un cuore che pulsa. Verso il centro le scarpe diventano piu’ rosse.

La cena delle beffe

28 apr

Tornato ieri a New York, ho visto la cena dei corrispondenti live , con appendici silenti come un lungo blob sulla sempre meritoria CSpan. Conan, il comico di turno, che non mi ha mai fatto ridere. Ha letto, senza quasi mai alzare la testa. E comunque un testo molto interno a chi fa e guarda televisione e ascolta radio in America. Molte battute su MSNBC, FoxNews, NPR e soprattutto CNN, la malata grave. La stampa in genere liquidata come cara estinta ( al contrario, elogi di Obama ). Divertente il video di Spielberg su Obama.
L’America, come sempre, sa ridere di se stessa. Obama piu’ bravo di Conan, il comico di mestiere. A noi rimane Crozza che fa arrosto la politica. Ma appunto e’ unidirezionale. In fondo, tristemente.

 

Gesu’ ( a Williamsburg ) era un hipster

28 apr

Campagna della chiesa cattolica di Williamsburg, Brooklyn, per attrarre la giovane popolazione locale.
Grazie Gianmaria, hipster nel cuore, della segnalazione.

L’uragano e il bambino autistico nella metropolitana di New York. Con i soldi di tutti al Tribeca

27 apr

Sempre piu’ spesso piccoli film crescono con raccolte di soldi lanciate nella rete. La parolina magica e’ Kickstarter.

E voi come preferite vedere i film ?

26 apr

HOMELAND, sulla strada

24 apr

Damian Lewis per la Jaguar. Da Ridley Scott Associates.
Uno spot lungo quasi come un episodio di Homeland.

Il centro e il centrino del mondo

23 apr

Sono In Italia ( del nord ) per qualche giorno e la televisione fa da “musica da aeroporto” mentre traffico in casa.
Ho vissuto il finale del Napolitano bis e cascami tv a seguire, distrattamente. Ogni volta che passo l’oceano misuro la distanza dei due mondi che frequento. Ero partito la sera in cui il secondo giovane terrorista era braccato a Boston. In America non c’era altra notizia. Boston sembrava essere il centro del mondo. La sera di venerdi in cui ero in aereo le tv generaliste hanno raccolto complessivamente piu’ di 35 milioni di telespettatori ( 42 il totale con le allnews ).
Arrivato in Italia non solo la tv ma amici mi rimbalzavano solo il Parlamento e adiacenze. Trovo ormai normali i due punti di vista, soprattutto quando avvenimenti drammatici domestici sono contemporanei. Magari in questo caso avevo piu’ interesse per una storia che non l’altra. Ognuno si sceglie il suo centro del mondo. Come ieri sera quando mia moglie si e’ vista Montalbano e io sono andato a farmi del male con Formigli, Vespa ( sullo sfondo ). Ho provato, amici miei, ad appassionarmi al governissimo di casa nostra e stasera’ sbircero’ Ballaro’. Ma e’ durissima.

Se non sono gattini, sono bambini. It’s the web, stupid

19 apr

Pronta per lo streaming la seconda serie di Netflix

19 apr

CITIZEN HEARST, il fondatore del mondo pregoogle

19 apr

Sul canale BIOGRAPHY martedi prossimo la storia dell’inventore dell’impero Hearst, con regia, voce narrante e interviste da non perdere.

La piu’ grande caccia all’uomo, HOMELAND live. Siamo al cinema, no in televisione , no ovunque

19 apr


La caccia all’uomo piu’ grande di sempre, dicono stamattina le televisioni che sono live su Watertown, Ma. Uno dei sospettati morto, l’altro in fuga. National Guard, FBI, SWAT Teams. Non si conosce ancora l’identita’ dei due presunti terroristi. Si dice che fossero sul suolo americano da un anno almeno con visti internazionali regolari. Con passato possibile da militari. Harvard, MIT, scuole, metropolitana, uffici chiusi. Viene in mente Homeland. Con noi alla finestra.
Da ieri sera il video dei due corre sulle televisioni e ci si chiedeva se questo avrebbe favorito o ostacolato le indagini. Poi la situazione e’ precipitata chiudendo il dibattito aperto sulle breaking news. L’attesa e’ riempita dai conduttori che ripetono che il “manhunt” di oggi e’ senza precedenti nella storia. Mai si e’ verificato un simile grande occhio sulle piattaforme piu’ diverse.
Ci dicono ora che i due sono fratelli. Quello di 26 anni morto, l’altro di 19 in fuga. Saltiamo dalla televisione al computer, esattamente all’incrocio di una congiuntura di cui abbiamo parlato spesso. Riflessioni a seguire, con calma.

Le finestre sui cortili e quelli che buttano l’occhio oltre

19 apr

Torno sulla visita a Vice di un paio di giorni fa dopo averne parlato con mio figlio, 15 anni. Dico sempre che la televisione italiana in genere ( uso un eufemismo ) non e’ interessatissima a buttare uno sguardo su quello che accade oltre il cortile di casa. A parte gli stand up dei corrispondenti, televisione del secolo scorso, eco ad uso esclusivo di quelli che la rete pensano sia quella per acchiappare farfalle o pescare.
Il successo di quelli di Vice dimostra che le finestre sui cortili sono ovunque, non solo nel mio bel paese in cui domani torno per un breve periodo e aggiornero’ di meno questo blog. C’era un buco di mercato tra i giovani che pensavamo appiccicati solo a Facebook e non so quanti lo avevano capito. Ho chiesto a mio figlio, mostrandogliela, come avrebbe rifatto la prima pagina del New York Times di oggi. Mi ha detto cose che non ho trovato sui siti tra cui giro quotidianamente e non so dove vada a pescare, appunto. Oppure sulle stesse notizie, ad esempio la bocciatura del Senato americano sull’emendamento sulle armi, direbbe cose diverse. A lui della lista di quelli che hanno votato no, non frega niente. Io farei fare una prima pagina alternativa ogni giorno ad un gruppo di ragazzi under 18.
Capiremmo perche’ la nostra stampa ( per non dire della televisione ) sono specchi rotti. Che riflettono solo chi ci scrive.

La chiesa familiare sul limite estremo della tolleranza

19 apr

Avevo scritto questa mattina che sarei tornato sul post di Chiara Lino sulla Westboro Baptist Church. Poi ho trovato questo mio vecchio e non ho altro da aggiungere. Solo che a differenza delle sette, la Westboro Church e’ aperta ai media, come dimostrano il documentario della BBC e tanti altri che li hanno conosciuti , tra cui noi, ospitati non solo nella loro chiesa ma anche nella grande casa di famiglia. Dove siamo stati liberi di girare, curiosare, parlare con piccoli e grandi.
Storie da Topeka, Kansas, al centro degli Stati Uniti d’America.

David Simon ( creatore di THE WIRE, la piu’ bella serie di sempre ) sulle armi e Washington

19 apr

Dal blog di David Simon un post che qualcuno  in Italia direbbe che e’ “antipolitica”.  Giudicate voi. E leggete le risposte di Simon ai commenti.

Su “Dio odia i froci “, diciamolo pure in italiano, ho da dire qualcosa

18 apr

Leggo un documentato post di Chiara Lino sulla Westboro Chuch. Ci torno sopra stasera, devo uscire di corsa. Li ho conosciuti bene ( un TG2 dossier con Gerardo Greco ). Siamo stati loro ospiti per un paio di giorni. Esperienza “ai confini della realtà”.

 

VERGOGNA e GOGNA ( in televisione)

18 apr

Il Senato americano non ha passato l’emendamento alla legge ( simbolico ) sui background checks e le armi. Una misura minima per controllare chi acquista l’arma. Quattro democratici hanno votato contro come tutti i repubblicani meno quattro, tra cui John McCain. Il 90% del paese, stando ai sondaggi, era per l’emendamento alla legge.
E’ un voto storico che misura la distanza del paese da Washington. Obama ha detto “vergogna”. MSNBC ha appena annunciato che fara’ passare questa mattina, uno per uno, foto e nome dei senatori contrari. Vergogna e gogna. E’ un giorno importante per la democrazia americana, comunque la pensiate.
Oggi Obama e’ a Boston per il memorial della strage.

Lo spot costruito come un CSI drama

18 apr

I fenomeni di You Tube. Mamma mia

17 apr

Il New York Times ci ha detto chi sono i milionari ( nel senso delle views ) di You Tube. Roba da rinnovare subito l’abbonamento a Showtime e HBO. Ma anche alla Rai.

L’occasione per ripensare RaiNews. Meno male che non sono il solo a dirlo

17 apr

Leggo Stefania Carini su Europa che ci racconta quello che e’ accaduto in Inghilterra con i fatti di Boston. La divisione del lavoro funziona in paesi in cui c’e’ chiarezza sul ruolo delle generaliste e delle allnews, che sarebbero un territorio straordinario da esplorare per la tv pubblica italiana, ferma al palo. Noi abbiamo inzeppato i palinsesti di talk shows rigidamente aperti sul cortile di casa e chiuso le finestre al resto del mondo e cosi’ quando accade qualcosa di diverso dall’esternazione quotidiana di Grillo, Berlusconi, Renzi, ecc non si sa piu’ che pesci prendere e partono speciali oppure si fa finta di niente.
Ho visto ora il sito di BBC News e l’apertura e’ sempre Boston ( il funerale della Thatcher e’ nelle altre Top Stories, sotto ).
Guardate cosa fanno gli altri e copiate. Non solo i realities canterini, ballerini, mangerecci e presto splash.

Sono andato a trovare quelli di VICE. Idea per le allnews italiane, tanto per dire

17 apr

VICE sta crescendo, esiste da anni, e’ un fenomeno su You Tube e ora su HBO. E ‘ un modello di business e di informazione diverso da tutto quello che c’e’ in giro.
Sono stato dentro la loro “caverna” di Williamsburg, Brooklyn. Ho avuto una interessante conversazione con Eddy Moretti, il capo dei creativi. Quelli di VICE pensano in grande. Vogliono diventare le “breaking news globali” con la forma dei documentari corti. Sarebbe una bella idea anche per le allnews italiane, fagocitate dalle tv generaliste che si mangiano le breaking news per ore quando queste andrebbero lasciate srotolare dalle allnews stesse, che altrimenti non si capisce cosa ci stiano a fare. Ma sono discorsi al vento. Proprio quello che soffia nella direzione di VICE che sta per raddoppiare Williamsburg sulla costa ovest con centinaia di giovani assunti.
PROSSIMAMENTE A TVTALK L’INTERVISTA A EDDY MORETTI.



La tragedia, moderna. Tv, carta, social, il racconto

16 apr

Boston come Baghdad, dice la MSNBC questa mattina. Le due bombe, apparentemente rudimentali, progettate per fare piu’ danni possibili. Il racconto delle amputazioni ( i due fratelli che hanno perso una gamba a testa ) si srotola in televisione con una densita’, un’emozione, un’incredulita’ ma anche una prudenza viste raramente prima. A parte qualche voce isolata su FoxNews, nessuna fonte ufficiale accenna a possibili autori della carneficina. Il racconto si srotola nelle televisioni asciutto, con i video amatoriali replicati all’infinito e con i conduttori e inviati ammassati in piccole aree a loro destinate, che ne sanno meno di noi, in molti casi. Il racconto e’ “maturo” se ha un senso nel tragico usare la parola. La televisione riprende una sua centralita’ ma e’ come un totem svuotato, un’eco di quello che accade che fatica a narrare, un semaforo incantato sul giallo. Il conduttore del Today Show, Matt Lauer si collega con un ospedale cittadino. Moglie e marito in attesa di un’operazione rispondono sereni. La carta stampata, il Boston Globe ma anche tutti gli altri, narrano meglio la tragedia perche’ le immagini televisive depurate della carne offesa, ci danno solo il “commosso viaggiatore” inviato sul luogo che nulla aggiunge a quello che in tempo reale la rete ci mette davanti. I social networks sempre primi sembrano non tenere il passo della narrazione nella mattina dopo.
La maratona di Boston, la più antica in America, ci ha dato il “new normal” della modernita’. Una tragedia anestetizzata dalla pluralita’ di media.

I palinsesti tv dopo le bombe di Boston. Il prime time non si tocca

16 apr

I palinsesti della tv americana sono notoriamente impermeabili ad improvvisi cambi di programma. Nessuno si inventa speciali, sfora orari, fa saltare gli shows che hanno all’interno gli intoccabili spot da 30 secondi. Sto seguendo la serata e non mi aspettavo inversioni di tendenza. I quattro grandi networks hanno allungato i telegiornali e sono rimasti sulla Casa Bianca e Boston fino alle 20.00. Poi tutto e’ ripartito come da programmi annunciati, senza un secondo di ritardo. Su NBC “The Voice”, su ABC “Dancing with the stars”, su CBS la striscia di sitcoms ( con contorno di risate ).
Non vi scandalizzate. E’ cosi’. Si gonfiano un poco gli ascolti delle allnews, da CNN alle altre e i palinsesti rimangono belli fermi. Non c’e’ uno speciale di Vespa, uno di Mentana, uno della Berlinguer. Forse e’ anche questa la ragione per cui i canali allnews non decolleranno mai in Italia se tutta l’informazione rimane generalista e straripa in queste occasioni.

Il primo bacio e l’ultimo bacio

15 apr