Archive | maggio, 2013

Il reality della Samsung per lanciare il nuovo Galaxy

31 mag

Campagna svizzera della Samsung per lanciare il Galaxy S4. Passanti invitati a guardare fissi un video del nuovo oggetto. Il software becca immediatamente lo sguardo che devia. Si vincono sconti al S4 e telefono gratis per chi ci riesce per un’ora senza un nanosecondo di distrazione. Dicono che uno ce l’abbia fatta. Allegria.

Howard Gordon ( 24 e Homeland ) agli studenti del Connecticut College

31 mag

Ecco il testo integrale del discorso di Howard Gordon, coautore di Homeland, ai laureandi del Connecticut College. Gordon ha frequentato Princeton.

Il popolo di Amazon ha deciso. Bocciata The Newsroom comica. La televisione si spalma

31 mag

Amazon ha messo ai voti i 14 numeri zero prodotti. Il suo pubblico ha scelto le cinque serie che saranno realizzate e vedibili nel 2014.
Tre serie per bambini, per il mercato meno competitivo della tv per ragazzi. Le altre due sono comiche : una su una casa che ospita quattro senatori repubblicani in trasferta a Washington ( con apparizioni di Bill Murray e Jon Stewart ) e l’altra su amici che creano una applicazione per la rete. Nulla di serie drammatiche .
Chi sottoscrive per Amazon Prime paga 79 dollari l’anno ed ha diritto alle spedizioni gratuite di libri e non solo . Ma non si vedranno le serie tutte insieme come accade con Netflix. Un episodio a settimana come vuole tradizione. Un modello piu’ conservatore che spaventa relativamente la televisione lineare. Piu’ si allarga l’offerta video , piu’ si fraziona l’ascolto. Tutto qua. Meglio Netflix.

La presa in giro di The Newsroom, bocciata.

Joss Whedon, tra televisione, The Avengers e Shakespeare. Per capire chi e’, il discorso ai laureandi della Wesleyan University

31 mag

Il Village Voice ci racconta questa settimana Joss Whedon, regista di successo.
Whedon fa un sacco di cose. In televisione ha messo in fila Buffy the Vampire Slayer, Angel, Firefly, Dollhouse, Agents of S.H.I.E.L.D. e al cinema ha scritto e diretto The Avengers, il terzo film per incassi di sempre. Appena finito di girare The Avengers 2, si e’ buttato in un piccolo progetto shakespeariano.
Whedon ha da pochi giorni parlato a studenti laureandi, come molti famosi in America. E’ tornato nella sua universita’.
Scopriamo un personaggio non qualsiasi.

Oprah ai laureandi di Harvard

31 mag

Wynton Marsalis, commovente, ai laureandi della University of Vermont

31 mag

Simone de Beauvoir, perche’ sono femminista ( 1975 )

30 mag

Ho visto un’inchiesta straordinaria ( i due terroristi di Boston )

30 mag

Ieri sera NOVA ( per la PBS, televisione pubblica ) ha mandato in onda l’atteso documenntario-inchiesta sulla caccia ai due terroristi della strage di Boston. Una ricostruzione impressionante che ci dice quante telecamere ci osservano per le strade ( soprattutto a New York ( Manhattan ) dove il sistema ha raggiunto un livello molto alto di controllo. Ma non solo questo. Siamo entrati dentro la macchina delle indagini che, per la prima volta, ci ha detto come i tanto celebrati Big Data sono stati intrecciati alla nuova tecnologia digitale. Un’indagine che ci racconta la modernita’ piu’ di qualsiasi fiction.

THE DICK CAVETT SHOW. Jimi Hendrix, Janis Joplin, George Harrison, John Lennon, Woodstock

30 mag

Dick Cavett, semplicemente il piu’ bravo di tutti i talk shows hosts.

http://youtu.be/sepr1FY8SEc

Superbacon

29 mag

Un mondo di vampiri

29 mag

True Blood, season 6, dal 16 giugno su HBO.

L’agonia della televisione lineare ( e le repliche di Montalbano )

29 mag

Certo l’America e’ un paese diverso. Il 60% delle case americane ha un collegamento a banda larga, Netflix ha 37 milioni di abbonati ( di cui 30 negli Stati Uniti ) ci sono canali cable che superano in ascolto i grandi networks, le pay tv producono serie che riscrivono il romanzo popolare della nostra epoca ( e che noi ci sognamo non solo perche’ ci sono meno soldi ). In America pero’ la televisione lineare , l’architettura dei palinsesti con un pensiero forte e un primetime altrettanto solido sono in dichiarata agonia.
Soprattutto il modello di business lanciato da Netflix con la produzione di nuove serie e con il lancio di otto, dieci, tredici episodi tutti insieme ad un’ora del vecchio primetime di un giorno X ha dato la botta definitiva ai signori dei palinsesti. Sul proprio laptop, su un tablet, sul televisore collegato al computer si guarda la serie di seguito e la si replica a volonta’.
Netflix tratta ormai per portare via serie consolidate alle grandi rete televisive, oltre a realizzarne di nuove ( con esiti diversi e con immediate conseguenze sulla quotazione a Wall Street ) . E’ rotta definitivamente l’antica scansione della giornata che immaginava pubblici che non ci sono piu’ ( nella crisi in America le donne a casa sono diminuite drasticamente e stanno raggiungendo gli uomini come breadwinners,oltre il 40% ). Su questo stanno riflettendo dalle parti di Madison Avenue e negli uffici dei terrorizzati direttori di rete. In questi casi penso a quello che accade o dovrebbe accadere in quegli omologhi uffici italiani. Mi chiedo quale sia la riflessione che si fa in questi giorni sullo straordinario successo delle repliche di Montalbano.
La replica e’ il nodo ( come sanno bene quelli di Netflix ). E’ il valore autentico delle serie di successo. E’ come rileggere un classico. Puoi modularle come vuoi. Puoi costruirci quella televisione liquida, personale che e’ il futuro della smart tv. Sarebbe possibile, anche in Italia.

Ma davvero ?

29 mag

Hannah Arendt

29 mag

Al Jazeera in America, non solo breaking news. Per una tv non solo You Tube

28 mag

http://youtu.be/Nl9sKCnBBx4

La CNN attraversa da tempo una crisi d’identita’ da cui fatica ad uscire.
MSNBC e FoxNews, le altre televisioni allnews, si giovano ma anche soffrono del loro essere molto schierate, una sulla left, l’altra sulla right.
C’e’ un bello spazio nel mercato delle breaking news, dei documentari, delle inchieste e non solo talk, per una televisione che punti a fare non solo aggregazione di notizie con opinione appiccicata. Per una televisione che non rimpasti quello che arriva da You Tube con un corrispondente che puo’ stare a Londra, a New York o a Roma ( come ben sappiamo ).
Al Jazeera America, che ha comprato lo spazio che era di Current TV, sta assumendo 800 tra tecnici, giornalisti,ecc su 22mila domande ricevute.
The Daily Beast/Newsweek ci ha raccontato molto sul rinvio della partenza della rete del Qatar in programma per l’estate e ci ha anche detto dell’occasione storica che si presenta di essere “the voice of the voiceless” ( la voce dei senzavoce ).
Il progetto iniziale prevedeva che il 60% dei programmi avrebbe dovuto essere made in USA. Ora si dice che lo saranno tutti. Certo l’ostacolo maggiore per Al Jazeera americana rimane la sua storia. La scommessa sta nell’uscire dalla Casa Bianca, dove si dice sia guardata con attenzione pur nella sua versione non ancora domestica  ed entrare nelle case americane. Ci puo’ riuscire facendo quello che si faceva una volta. Nel secolo avanti You Tube. Con le inchieste vecchio stile e andando sul campo, cosette che ormai fanno in pochi.

Detroit, Italia

28 mag

Ieri sera e’ andato in onda sulla PBS, prima serata, il documentario su Detroit che ha girato per i festivals.
Un anno prima avevo ne avevo fatto uno piu’ centrato sugli italiani di Detroit  fotografia Alberto Engeli . Si, agli inizi di Detroit, Italia.

La finale di Champions giocata coi Lego

28 mag

Per sindaco di New York, io sto con Miranda ( di Sex and the City )

28 mag

Il 5 novembre prossimo si votera’ per il nuovo sindaco di New York, dopo i tre mandati a Bloomberg.
Il 10 settembre le primarie. I candidati democratici sono una decina. Favorita Christine Quinn, Speaker del consiglio comunale , lesbica dichiarata e sposata nel maggio dello scorso anno, dopo l’approvazione a New York del matrimonio gay. La new entry recente e’ quella di Anthony Weiner, che prova a farsi perdonare lo scandaletto delle sue foto nudiste twittate per errore e che il governatore Cuomo ha bocciato.
Io sto cercando di districarmi nella schiera di aspiranti e mi sono fatto una buona idea di Bill de Blasio. Rappresentante di vari quartieri di Brooklyn nel consiglio comunale e poi, dal 2010, Public Advocate. Ha preso il nome di famiglia della madre, di origine italiana e abbandonato quello del padre, veterano dell’esercito e poi alcolizzato. Bill de Blasio e’ sposato con l’attivista e poeta afroamericana Chirlane McCray, con cui ha avuto due figli. Il matrimonio misto e’ stato oggetto di triste ironia sui giornali popolari.
Bill sta raccogliendo consensi oltre il recinto di Brooklyn anche grazie al sostegno di Cynthia Nixon, la Miranda di Sex and the City, anche lei sposata con matrimonio gay. Cynthia si e’ trascinata dietro Alan Cumming ( The Good Wife ) Susan Sarandon, Sarah Jessica Parker, Tony Kushner e tanta parte della comunita’ LGBT che si dava per scontato stesse con la Quinn. C’e’ tempo per cambiare idea ma nell’angoscioso dubbio tra Weiner e Quinn forse c’e’ una terza via.

Perche’ le scene di sesso sono difficili da girare ( John Turturro )

27 mag

La web-serie con piu’ di 3 milioni di visite in cinque giorni

27 mag

Da Vancouver, Canada, un’idea che fa subito boom sulla rete . Leggevo oggi delle cifre della webserie quotidiana sul Corriere della Sera  ( 650mila streaming da quando e’ partita ) e il paragone con un’idea come questa, rimbalzata da bloggers e siti, dice della forza ancora completamente inespressa della web tv. E siamo solo al primo episodio.

Liberace, la televisione, l’amore e Las Vegas. In tv e al cinema

27 mag

Behind the Candelabra”, nella stessa settimana a Cannes e in America su HBO, e’ l’inveramento di quello che ormai e’un luogo comune. Che cinema e televisione uguali sono. Anzi, in questo caso, il film e’ prodotto da uno studio televisivo, HBO Studios.
La storia del pianista Liberace ( Michael Douglas ) e quella del suo amore con il giovane Scott Thurson ( Matt Damon ) negli anni 70 e’ anche quella di Las Vegas, protagonista come i due grandi attori. Liberace sara’ poi portato via dall’Aids nel 1987. Prima era stato una presenza familiare, continua nella televisione della famiglia media americana. I due attori etero servono al medesimo scopo. Soderbergh aveva gia’ diretto Douglas in Traffic e Damon negli Ocean’s Eleven e in The Informant.
La fotografia di quegli anni, di quei luoghi, di quegli amori, di quelle famiglie e’ un salto straordinario nella storia ( Las Vegas e’ diversa oggi ma non troppo ).
La storia e’ ricostruita sul racconto fatto dallo stesso Thurson oggi finito tra droghe e carcere.
Soderbergh ha detto che considerera’ il film riuscito se lo spettatore guardera’ alla relazione di Liberace e Scott come a quella tra un uomo e una donna. Si capisce cosa voleva dire ma la storia e’ piu’ complessa, crudele di questa semplificazione. Debbie Reynolds, la madre di Liberace, e’ presenza incombente e importante ( con la sua slot machine domestica ). Dan Aykroyd, il manager, e’ da manuale.
Al New York Times il film non e’ piaciuto. E come tanti si e’ detto scettico sul definitivo dichiarato abbandono della regia di Soderbergh.
Liberace e’ morto due anni dopo Rock Hudson riuscendo nell’impresa di tacere pubblicamente sulla sua identita’ sessuale. Oggi il Museo Liberace a Las Vegas e’ chiuso. Le signore con i riflessi azzurri nei capelli di allora sono quasi tutte andate con il loro amato entertainer. Ora che il dibattito sul matrimonio gay in America non e’ quello del 1987, quando Liberace e’ morto  ”per un collasso in seguito ad una dieta”, come si disse allora.

Cristianita’ e Santa Messa su Rai Internazionale ( non la Coppa Italia )

26 mag

La Statua della Liberta’ riapre il 4 luglio

26 mag

Prima un lungo restauro poi l’uragano Sandy. Chiusure e riaperture. La Statua della Liberta’ riapre il 4 luglio.
Oggi giornata di sole meravigliosa a New York. La lista dei concerti, film, mostre in citta’ e’ sempre piu’ fitta. Non ho mai capito quelli che scappano da New York d’estate. Anche quelli che scappano d’inverno, a dire il vero.

Digitare messaggi guidando. AT&T racconta una storia

26 mag

La vettura del popolo

25 mag

Domani sera vedro’ su HBO il film di Soderbergh su Liberace  ( passato per Cannes ).
In attesa, oggi, passando per Columbus Circle, ho visto esposta una delle sue trenta famose macchine. Molte Rolls Royce che lui faceva decorare nello stesso modo dell’abito di scena e del pianoforte. Questa e’ la Rhinestone Roadster, ricoperta di gemme.

Massimiliano Gioni. Vista sul New York Times

25 mag

Lungo pezzo di apertura nel New York Times ( sezione Arts&Leisure ) di domani su Massimiliano Gioni e la Biennale di Venezia. Celebrazione.

Su sprecare la vita

25 mag

Fenomelogia di un serial killer. DEXTER, otto stagioni dopo

24 mag

Ci siamo, otto stagioni dopo, sta per arrivare l’ultima serie di Dexter. Dal 30 giugno, su Showtime. In piena estate.
L’influenza di Dexter su tanta televisione a seguire e’ stata enorme, ci dice il Los Angeles Times.

Allora perche’ non fate i corsi di laurea specialistica in latino?

24 mag

Il TAR ha bocciato l’intrepida iniziativa del rettore e del senato accademico del Politecnico di Milano che avrebbe reso la lingua inglese unica e obbligatoria nei corsi di laurea specialistici e di dottorato. Evviva, hanno  vinto la Costituzione e i cento docenti che avevano firmato il ricorso al TAR.
Leggo che alla Bocconi questi corsi esistono da piu’ di dieci anni e, a seguire, sono stati creati in tante universita’ italiane. Anche nello stesso Politecnico sarebbero gia’ il 20% ed infatti gli studenti stranieri sono sensibilmente aumentati.
I ragazzi conoscono l’inglese piu’ dei loro docenti. Il mondo della ricerca parla la lingua internazionale della ricerca. Gli italiani che vanno a fare dottorati nel mondo sono migliaia ma devono quasi sempre passare un test d’inglese. Per il resto, fate voi. Anzi fate vobis.

I 130 anni del Brooklyn Bridge

24 mag

Il 24 maggio 1983 fu inaugurato il Brooklyn Bridge.
Attraversarlo a piedi da downtown Manhattan a Brooklyn e’ il rito, non solo turistico, per cui siamo passati in tanti. Anche Occupy Wall Street.