Archive | giugno, 2013

A proposito di complessita’

21 giu

Leggete il New York Times di oggi e quello che ho scritto ieri, il giorno prima.

Sara’ una lesbica

21 giu

Campagna australiana per i diritti dei genitori gay e lesbiche. Lo spot e’ bello.

Fiat Brazil e Confederations Cup. Lo slogan dello spot va per le strade

21 giu

La campagna Fiat in Brasile per la Confederations Cup ha per  slogan “Vem pra rua”( Come to the street, Scendete in strada ).
Pare che nelle manifestazioni di questi giorni sia stato ripreso e che sia diventato di massa.

 

 

NBA finals. Mi dispiace, ha vinto Miami

21 giu

Alla fine ha vinto Miami. Dopo sette partite, che ho visto tutte con mio figlio.
Non mi piace LeBron James. Non Mi piace Dwyane Wade. Sono dei floppers, si buttano, fanno i morti, invocano falli inesistenti. Mi piacciono Ginobili, Duncan e Parker, i vecchietti di San Antonio. Non e’ andata. Peccato.
Dimenticavo, non mi piacciono quelli che tifano per i piu’ forti.
270 paesi nel mondo hanno visto la partita finale in diretta.

Gandolfini

21 giu

James Gandolfini avrebbe dovuto lavorare ancora per HBO, la rete dei Sopranos, alla nuova miniserie Criminal Justice.
Per David Chase, autore dei Sopranos, e’ scomparso un genio.

Vendere un presidente e’ diverso da vendere una pizza ? Big Data e grandi carriere

20 giu

Sul New York Times Magazine di domenica prossima tutto su big data, elezioni e quelli che ci hanno costruito una fortuna politica ( ed economica ) sopra.

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Elogio della complessita’

20 giu

Tutti oggi a dire nella tv americana della complessita’ di Tony Soprano e, di riflesso, di quella di James Gandolfini. Che a sua volta diceva sempre, come nella lunga intervista del post sottostante, che tutto sta nella scrittura.
Gandolfini ha fatto tante altre cose. Come il documentario sull’Iraq. Caratteri complessi, scrittura complessa contro la banalita’ della fiction.
Appena appresa, ieri sera, la notizia della scomparsa di Gandolfini ho postato quelle interviste a Matthew Weiner che ha lavorato su Tony Soprano e Don Draper, di Mad Men. Siamo alla fine, manca un episodio, della nuova serie di Mad Men. Mai cosi’ complessa, con mille fili tirati dentro un carattere che e’ il rifiuto della semplificazione. Finche’ non si capira’ questo la fiction italiana fara’ sempre schifo.

Actors studio

20 giu

I nuovi cartoni animati nell’epoca della riproducibilita’ tecnica

20 giu

Con 1600 foto uploaded du Instagram, i nuovi cartoni animati fotografici.

Tony Soprano muore in Italia

20 giu

James Gandolfini ( 1961- 2013 ).
Matthew Weiner, dai Sopranos a Mad Men.

Il discorso diverso di David Byrne ai laureandi in arti varie della Columbia

20 giu

Ho appena ascoltato il discorso di David Byrne ai laureandi della Columbia, School of Arts, diverso da tutti i commencement speeches dei famosi che ho sempre sentito. La regola in questi casi e’: lampi di aneddotica personale e un invito ad incamminarsi nella vita accompagnati da luminose speranze e da un sacco di ottimismo.
Byrne va avanti invece a gradini e sembra voler dire che la vita non e’ facile, quasi sempre non va come ci si era augurati ma puo’ essere anche una bella scoperta.

I realities dei traslochi. Parodie fino ad un certo punto

20 giu

Unpakt e’ un website in cui si va per paragonare prezzi e prestazioni di traslocatori, trasportatori. Ora si sono inventati parodie di reality shows con titoli e format presi da programmi veramente in onda. Il risultato e’ rumore per il sito. La televisione ? E’ solo product placement.

Punk

19 giu

Dopo gli hipsters, arrivano gli zipsters ( l’ultimo DEXTER e il nuovo RAY DONOVAN al drive in )

19 giu

Il 26 giugno, in un drive in ancora ignoto ( a Boston, New York, Washington, San Francisco ) chi avra’ affittato una Zipcar sara’ invitato all’anteprima della nuova stagione di Dexter e alla prima di Ray Donovan, nuova serie di Showtime.
Ray Donovan ( nuova serie che parte in estate, come accade in America ) e Dexter ( ultima e ottava serie ) andranno in onda dal 30 giugno.

Zipcar e’ la macchina che uso a New York da quando non ho piu’ una macchina in America. La prenoti su Internet per le ore di cui hai bisogno, la ritiri nel garage piu’ vicino a casa. E’ un’idea di condivisione di un mezzo di cui a New York puoi fare anche a meno ma quando ti serve non sei costretto all’affitto dell’intera giornata. Carsharing da Silicon Valley. E ora tvsharing.

Contano gli allenatori o il gioco di squadra ? Showrunners, i Mourinho della tv

19 giu

Fra tutti i websites americani ( The Daily Beast, The Atlantic, The Huffington Post, Slate, Salon, ecc ) vado sempre prima su The New Republic. E’ meno sulle breaking news di tutti ma prova a creare un’opinione altra. Non cavalca l’onda su cui si mettono a rimorchio tutti. Recentemente mi e’ piaciuto un pezzo sugli showrunners televisivi, quelli che ormai chiamiamo cosi’ e che una volta erano i creatori, gli ideatori, gli autori, gli scrittori ma anche tante altre cose, insomma i padroni degli shows, delle serie in tv.
Sono quei signori ( molti piu’ delle signore e magari sarebbe interessante andarci dentro alla cosa ) che hanno rimesso la televisione al centro del nostro romanzo popolare. Ma forse, scrive Craig Fehrman su The New Republic, non e’ tutta merito loro questa eta’ d’oro della televisione che stiamo vivendo ( in America ) e che Fehrman , come tutti, fa partire da Steven Bochco ( Hill Street Blues ) nel 1981.
Ci sono shows che cambiano showrunner ogni stagione e vanno meglio di quelli che non lo cambiano mai. Vanno meglio negli ascolti. Perche’ sono un pezzo di televisione che mani esperte diverse possono guidare allo stesso modo.
Direttori della fotografia, scenografi, costumisti, sono nomi per quelli del giro. Noi pero’ celebriamo sempre e solo i Mourinho della televisione, quelli che allenano squadre dei migliori e che hanno uno sceicco alle spalle che compra tutto.

Domino ( metafora della ripartenza )

19 giu

STOP AND GO. Ripartenza del blog.

19 giu

Il blog , ripulito, prove a ripartire. Stop and go. Come la vita, no ?

Springfield, la citta’ fantasma dei Simpsons, is open for business

10 giu

Universal Studio Resort in Florida ha aperto la strada principale di Springfield, in aggiunta alla Simpsons Ride del 2008.
Springfield, la cittadina che non si sa dove piazzare sulla mappa degli Stati Uniti, ora ha la sua versione da parco a tema. Krusty Burger, Luigi’s Pizza, Moe’s Tavern, ci sono tutti, aperti per business. Reality Show.

John F. Kennedy, 10 giugno 1963, 50 anni fa

10 giu

Il discorso ai laureandi della American University a Washington. Forse il migliore della sua amministrazione.
Il 26 giugno, il discorso di Berlino.

Morti e matrimoni

9 giu

Le prima cosa che guardo nel New York Times della domenica sono le setions Obituaries e Weddings.
Tra gli obituaries oggi mi ha colpito quello di “Abigail Heyman, Feminist Photojournalist, Dies at 70″. Ha scritto la Heyman di se stessa :“I have been a girl child and, in my expectations, a mother. I have tried to be prettier than I am. I have been treated as a sex object, and at times I have encouraged that. I have been married and have seen my husband’s work as more important than my own.”.
Tra i matrimoni, guardo sempre prima quelli gay. Tanti a New York.

Ho visto un film che racconta benissimo oggi, con una pasta antica

9 giu

FRANCES HA e’ un film che ricorda una commedia di Billy Wilder ma e’ il piu’ contemporaneo dei film che ho visto in questa stagione. Una cosa con sapori antichi e non solo per il bianco e nero del film.
E’ un film su New York, anzi molto su Brooklyn, su quelli poco piu’ grandicelli di quelli di Girls. Racconta un passaggio della vita che rischia di rimanere cristallizzato in quelle strade abitate da simili che incontrano simili. Come accade nei ghetti americani piu’ o meno aperti. Ma Frances Ha racconta anche un’altra storia, quella di una amicizia di due giovani donne, di cui una, la bravissima Greta Gerwig, e’ un prodotto originale che sfugge all’omogeneizzazione, anche dei suoi coinquilini della New York dall’altra parte del ponte ( di Brooklyn ). L’altra, Mickey Sumner, e’ la figlia  di Sting e Trudie Styler.
Greta Gerwig, che ha scritto il film con il suo compagno, il regista Noah Baumbach, e’ la nuova grande del cinema americano. Esprime meravigliosamente un disagio in cui moltissime donne si riconosceranno. Una perenne inadeguatezza, una sensazione di essere altrove perche’ quello che c’e’ attorno e cosi’ convenzionalmente gia’ scritto. E spesso materialmente insopportabile. Insomma andate a vedere Greta e il bel film di Baumbach, che gia’ con The Squid and the Whale aveva insistito sulla Brooklyn in cui e’ nato.
Manco a dirlo Gerwig e Baumbach sono la coppia numero uno del nuovo cinema americano. Greta, nel film, fa un breve, infelice viaggio a Parigi. Quello di Baumbach con il cinema francese dura invece da una vita. Ha chiamato il figlio Rohmer e credo si guardi tutte le sere un film di Truffaut.

Le bambine che cantano l’inno americano alle partite della NBA

9 giu

Prima degli incontri sportivi ufficiali, in America, viene cantato l’inno americano. Sempre piu’ spesso da bambine. Come nella prima partita delle finali in corso della NBA.

http://youtu.be/BaER2RB6Hjs

Il conduttore rapper del TG

8 giu

Brian Williams e’ il popolare conduttore del TG della sera della NBC.
Da Jimmy Fallon hanno estratto il conduttore rapper.

La caccia agli 88 pianoforti di New York

8 giu

Dal 2006 la nonprofit SING FOR HOPE piazza 88 pianoforti in luoghi pubblici della città’ di New York. 
Idea per assessorati alla cultura senza idee.

PUSSY RIOT, il documentario su HBO ( e dove se no ? )

8 giu

Due della sporca dozzina delle Pussy Riot hanno presentato a New York il documentario che andra’ in onda lunedi su HBO.
Sempre su HBO, la televisione che ha rifondato la televisione.

Le 20 migliori sitcoms di tutti i tempi. Io dico MASH ( ahi, queste classifiche )

8 giu

The Christian Science Monitor ha rimesso ai lettori la scelta delle 20 migliori sitcoms di tutti i tempi. Quindi non i critici questa volta. Ha votato el pueblo unido che ha decretato che Seinfeld e’ prima e MASH seconda. Io avrei detto il contrario ma Seinfeld e’ piu’ profondamente americana. Le classifiche valgono quello che valgono. Per me The Wire e’ la serie piu’ bella di sempre e Mad Men al secondo posto. Altri la pensano diversamente. Io stesso cambio idea. Evviva.

OK GO. “All is not lost”. Il trasloco della musica

8 giu

OLK Go e’ la band di Chicago che mi piace parecchio. NPR e’ la radio che ascolto sempre. Tiny Desk Concerts sono i concerti che NPR ospita nella sua sede, piccoli, grandi gioielli.
Succede che NPR cambia sede a Washington per i suoi concerti da camera ( 277 fino ad oggi ) e lo fa con accompagnamento degli OK Go. Il pezzo che suonano e’ “All is not lost” ( Non tutto e’ perso ) che, tirata per i capelli e’ anche una bella metafora del post qua sotto, quello con cui questo blog e’ tornato.

Il blog e’ tornato. Dopo un’operazione a cuore aperto

7 giu

Per due giorni questo blog si e’ fermato. Una finestra di quelle che minacciano cose terribili avvisava chiunque si azzardasse ad entrare nel blog. Il restauro terminera’ in un paio di giorni ma intanto si ricomincia. Almeno questa brutta cosa e’ servita a farmi capire quanto ci tengo.
Ho fatto pensieri malsani che vi risparmio. L’operazione a cuore aperto di Simone ( grande ! ) e’ riuscita. Come il Teddy del video, il blog e’ riparato. Le brutte cose che aveva nella pancia sono, per ora, estratte. Stavo per mettere in pausa questo blog. Adesso me lo godo ancora un poco.

Quelli che Bradley Manning

5 giu

BLONDE ON BLONDE, il racconto di Al Kooper

5 giu