Archive | agosto, 2013

Il documentario sul Burning Man dell’anno scorso

31 ago

E’ in corso il Burning Man nel Black Rock Desert del Nevada. In 60mila lo scorso anno per il raduno piu’ estremo che ci sia. Dal 1986 prima a San Francisco, poi nel deserto.
il documentario segue tre protagonisti ma probabilmente chiunque arriva li ha una storia da raccontare.

Il ritorno di CROSSFIRE, CNN, con Newt Gingrich e Stephanie Cutter

31 ago

Dopo otto anni di sospensione ritorna il programma che ha fatto la storia di CNN. Il tentativo e’ quello di rialzare gli ascolti della tv allnews. Due democratici contro due repubblicani.
Gli ingaggi sono pesanti. Newt Gingrich e Stephanie Cutter, che dell’ultima campagna obamiana e’ stata Deputy Campaign Manager.

Hopper, Nighthawks al Flat Iron

31 ago

Sono stato al Whitney a vedere la mostra sugli studi di Edward Hopper. I dipinti sono noti, i disegni non li avevo mai visti.
Straordinari. A volte ha impiegato anni a completare un lavoro. Ha cambiato luce, prospettiva, dettagli.
“Nighthawks” ( 1942 ) il diner di New York, pare fosse originariamente all’angolo della 11 Avenue e Greenwich. Non c’e’ piu’ e il dipinto e’ nato da una contaminazione di quella location con il locale a livello della strada del Flat Iron Building. Proprio qua sono poi passato in serata a vedere la ricostruzione del diner realizzata con cartone. Dall’esterno, con i riflessi di luce e fanali di macchine, icona e realta’ si confondono. Un virtual relity show con i passanti fuori che guardano. Una bella idea, cinematografica.

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Love song di Adele per Homeland

30 ago

Buoni ascolti delle all news per il Martin Luther King day

30 ago

La classifica delle tv allnews nella giornata del Martin Luther King day rivoltano i risultati abituali.
Vola in testa MSNBC e raddoppia il suo ascolto, la tv vicina ai democratici. Cola a picco FoxNews, vicina ai repubblicani, sempre in testa nel corso dell’anno. Non ci volevano questi dati. I tre presidenti democratici presenti e niente Bush indicavano chiaramente che il risultato sarebbe stato questo. Vincono comunque sempre le allnews schierate e soffre sempre la CNN che prova a stare al centro.

MSNBC: 928,000 total viewers / 231,000 A25-54
CNN: 770,000 total viewers / 246,000 A25-54
Fox News: 713,000 total viewers / 150,000 A25-54

Barcellona

30 ago

Vivere con 7 dollari e 25 all’ora

30 ago

Il giorno dopo

29 ago

Tornato da Washington, chiuso il lavoro che ero stato chiamato a fare ( grazie Manuela, Andrea, Marco, Monica ) provo a dire alcune cose su queste giornate.
Intanto le giornate sono state varie e non solo ieri. La celebrazione dei cinquanta anni della marcia su Washington del 28 agosto 1963 e’ stata spalmata dal comitato organizzatore su dieci giorni. La marcia vera e propria e’ avvenuta sabato scorso ed e’ stata bucata da tutti o quasi i media italiani che si sono illuminati, come da repertorio, solo per la giornata di ieri in cui Obama ha provato ad usare toni e contenuti profetici e, a me sembra, sia uscito malconcio. La memoria del I have a dream speech era pesante. Occorreva uscire dall’anniversario e tracciare linee nuove per i prossimi cinquanta anni. Invece il compitino e’ stato consegnato senza rischi ( droni, Siria, Egitto, banche, occupazione, istruzione ).
Della marcia di sabato scorso avete saputo poco o niente. Organizzata dalle chiese e dai sindacati ha portato a Washington centinaia di corriere da tutta l’America. Su una di queste sono salito a Brooklyn. Questa e’ stata la giornata vera di celebrazione. Una celebrazione segnata dal caso Trayvon Martin oltre ogni mia aspettativa. Erano piu’ le sue immagini su magliette, cartelli e striscioni che quelle di Martin Luther King a cui spesso e’ stato accoppiato. Si sa l’iconografia delle manifestazioni non e’ una linea sottile ma e’ spesso scritta con la vernice e cosi’ Trayvon e Martin insieme hanno fatto impressione. Ma l’accostamento dice parecchio dello “stato d’animo” della minoranza di colore. Il black President non basta piu’. E’ bello averlo e tutti si commuovono al ricordo della sua elezione quando chiedi. Ma proprio questa forbice aperta tra aspettative e realta’ non ha trasformato la marcia di sabato in una festa ma nemmeno in una critica aperta.
Il popolo afroamericano e’ con Obama ma misura una distanza che e’ ovvia ma che forse non era stata valutata con attenzione.
A me di questi giorni rimangono incontri, storie. Betty sotto il palco ieri, il reverendo Miller e John Lewis, l’unico in vita dei “sei grandi” che organizzarono la marcia del 63. Lewis era il capo del movimento studentesco allora. Fu arrestato 40 volte e picchiato a sangue. Ha parlato sia sabato che ieri. Martedi sera lo abbiamo incontrato ad un dibattito a Washington.
John Lewis e’ l’America che mi/ci piace.

Per Bill de Blasio sindaco di New York

29 ago

Bill de Blasio sembrerebbe in testa nella corsa delle primarie democratiche ( si vota il 10 settembre ) per sindaco di New York.
Nonostante il New York Times che vota Christine Quinn.

All we are saying

29 ago

Il teleprompter c’era gia’ 50 anni fa. Ma non so se Martin Luther King avesse bisogno dell’aiutino

28 ago

Sono passato dal Lincoln Memorial dove 50 anni fa parlo’ Martin Luther King. Oggi tocca, tra gli altri, a Obama. Tutto e’ pronto. Anche il teleprompter.

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28 agosto 1963

28 ago

In viaggio

27 ago

Presto l’intero viaggio.

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Dreamday

27 ago

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Tumbir da qua.

Kevin Spacey, Netflix e la TV

27 ago

I HAVE A DREAM…( il vostro sogno )

25 ago

NBC ha chiesto, in preparazione del DREAMDAY , il 28 agosto, di completare la frase “I have a dream”. Alcuni risultati.

Meravigliosa informazione italiana. Ieri a Washington, boh

25 ago

Sono andato a Washington ieri con due giovani giornaliste freelance italiane che provano a fare il mestiere che hanno scelto e di cui sono appassionate. Dicevo loro che dovrebbero provare a raccontare da qua, se decideranno di rimanere in America, storie lontane dai pastoni generalisti ( e opinionisti ) che fanno tutti ( da casa ). Andare in giro, uscire da New York e Washington.
Mi sbagliavo. Nemmeno una giornata come quella di ieri, che qua stamattina riempie le news della televisione e stampa, ha scosso i vacanzieri informatori italiani. A parte qualcosa di preconfezionato, “storico”.
Si sveglieranno mercoledi’ quando al Lincoln Memorial parleranno Carter, Clinton e, ovviamente , Obama.
Cosi’ va il mondo. No l’Italietta.
P.S. Appena vista su NBC la replica di Meet The Press del 25 agosto 1963. Ve la consiglio. A seguire tavola rotonda con , tra gli altri, David Brooks e Doris Kearns Goodwin. Lei c’era stata 50 anni fa. Aveva 20 anni.

E c’era pure la famigliola DE BLASIO

25 ago

Ho letto che alla marcia di Washington di ieri c’erano tutti i candidati a sindaco di New York. Sono andato in bus e tornato in treno. Alla biglietteria, prima di me, c’era la famiglia De Blasio, il mio candidato. Presa immagine.
Sul treno c’era Anthony Weiner. Immagine non presa.

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GET ON THE BUS. Da Brooklyn a Washington, da Martin Luther King a Trayvon Martin e poi Obama. Un viaggio che poi vedrete in tv

25 ago

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Sabato 24 agosto, appuntamento alle 4.30 del mattino alla Brown Memorial Baptist Church di Brooklyn. Sono andato ( con Manuela, Donatella e Andrea ) a Washington per la marcia ” on jobs, justice and freedom ” organizzata da unions e chiese per i 50 anni della marcia del 1963.
Il 28 agosto e’ l’anniversario del “I have a dream” speech. Tornero’ a Washington. Ci sara’ musica e parleranno Carter, Clinton e Obama. Poi, in televisione, il racconto di questi dieci giorni di celebrazione. Oggi e’ stata una bella giornata.

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Ancora su Duck Dynasty. La tv americana che fa piu’ ascolto di cui nessuno parla

23 ago

La televisione meglio del cinema. La televisione, nuovo romanzo popolare. Quante volte l’ho scritto, quante volte l’avete letto. Negli ultimi tempi poi , in Italia, le serie americane confezionate dagli studios di Hollywood si portano molto. Come i pantaloni  a sigaretta e le basette.
Le serie americane sono belle, e’ come scoprire l’acqua calda. In due giorni, tornato da poco, ho recuperato le sei puntate di The Newsroom di questa seconda stagione e mi preparo ad affrontare Breaking Bad e Ray Donovan. Certo la distanza con la fiction di casa nostra e’ tale ( nella scrittura prima di tutto ) che e’ come paragonare una partita di Champions League ad una scapoli-ammogliati. Sono campionati diversi.
Nella televisione americana pero’ le serie che abbiamo imparato a conoscere, fenomenologia ed esegesi comprese, sono un pezzo, non il tutto. Poi c’e’ l’altra televisione, quella che costa molto meno, fa ascolto, soldi e racconta il paese “reale”. E’ una televisione piu’ insulare, che puo’ anche girare il mondo come fanno le serie ma racconta un mondo che a noi italiani appare esotico, per dirla con grazia, volgare, per dirla con la puzza sotto il naso. E’ il mondo di Duck Dynasty, delle Real Housewives di luoghi vari e di tanti realities che raccontano un’America apparentemente minore, in realta’ mainstream, se non maggioritaria. Un’America in cui si riconosce una comunita’ larga, che non digita le stesse cose che cercate voi ogni giorno. Un’America che sa bene che Jersey Shore non e’ televisione verita’ e lo sa meglio che in tutti i dipartimenti delle facolta’ di comunicazione di massa. Ma in questa realta’ accomodata ritrova le cose di cui discute a tavola ogni giorno. E ci sorride sopra, come in una sitcom, di cui questi realities rappresentano un’evoluzione della specie.

Avete letto da qualche parte che Duck Dynasty sul canale A&E, nella scorsa settimana, inizio della sua quarta stagione, e’ stato il programma piu’ visto in prime time  ( secondo, Under The Dome ) e i 15 programmi in classifica a seguire sono tutti dei grandi networks ( CBS, NBC, ABC, FOX ) ?  Non succede solo in Italia, cosa ovviamente comprensibile, ma con poche eccezioni anche in America. Eppure nel circuito delle conventions cristiane nel sud degli Stati Uniti il clan dei Robertson muove decine di migliaia di famiglie che accorrono ogni volta che e’ annunciata una loro apparizione. Il governatore del loro stato, il repubblicano Bobby Jindal della Louisiana e Sarah Palin, fanno a gara a farsi fotografare con loro. Si e’ pure parlato di una candidatura al Congresso di uno della famiglia di Duck Dynasty. “Sono hippies che odiano gli hippies”"sono macho ma chi comanda in casa Robertson sono le donne” ” sono antiautoritari e blue collar anche se ormai milionari”. Sono l’America dei red states ma sbaglieremmo ad appicicargli l’etichetta. Sono americani. Che gli hipsters di Williamsburg se li mangiano a colazione. Perche’ il brunch, quella roba fighetta, non sanno che cazzo sia.

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Fuck !

22 ago

Ho visto Grasshopper-Fiorentina, finita da pochi minuti. Dopo una rete mancata, dal labiale di Giuseppe Rossi ho riconosciuto un chiaro “Fuck!”.
Il ragazzo del New Jersey e’ forte e vincera’.

I nostri metadata. Come spiare noi stessi

22 ago

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Cesar Hidalgo, professore al MIT Media Lab, ha creato un progetto chiamato Immersion che ci permette di fare con noi stessi quello che il NSA ha fatto con tutti gli altri. Spiare, andare dentro i metadata del nostro Gmail account. Come quando da piccoli giocavamo al Piccolo Chimico. O come una puntata di In Treatment.

Storia, ripasso. Tra pochi giorni, 50 anni dopo

22 ago

Nueva York

22 ago

Felicita’, movimento, antiobesita’ e Coca Cola. Cose che vanno insieme, secondo loro

21 ago

Scrivere per il cinema. Elmore Leonard

21 ago

Questa storia dei tavoli comuni

21 ago

Ci sono catene globali di ristoranti, caffe’, che ne hanno fatto un principio fondante, da vendere con orgoglio. Altri hanno fatto la stessa cosa, a New York, ma chiaramente per ragioni di spazio ridotto. Sta diventando un’epidemia. Ormai la praticano anche luoghi da 100 dollari a capoccia. Questa storia dei tavoli comuni. Ho sotto casa, ci vado spesso, uno di questi posti ma evito accuratamente il tavolo comune. Aspetto anche una decina di minuti finche’ si libera un tavolo solo per me.
Questa storia mi e’ sempre sembrata una poltiglia ideologica appiccicosa come sono spesso i vicini di casa. Che non ci siamo scelti ma ci facciamo “community” perche’ non abbiamo scelta. E’ una storia talmente furba, quella del “communal table”, che si fa fatica a dire “mi fa schifo”.
Ho visto ieri poi su Gawker che una start up ha costruito la sua potenziale fortuna proprio sui tavoli comuni. Una cosa che ha a che fare con l’online dating. Almeno questi la dicono chiara. Tavoli comuni per broccolare.

Ormai gli spot politici li fanno tutti così

20 ago

Ha vinto il modello epico. Repubblicani, democratici, giovani, vecchi. Tutti eroi.
Nel caso specifico si tratta di Mitch McConnell, 71 anni, senatore repubblicano del Kentucky da 28 anni e Minority Leader del Senato dal gennaio 2007.

Horror ( J.J.Abrams )

20 ago

Televisione o cinema ?

Oprah, chi l’aveva data per bollita ?

20 ago

Tutti, in molti, a dire che Oprah era finita con il suo nuovo canale OWN che perdeva soldi e non faceva ascolto.
Ora, tutto cambiato. Per la prima volta OWN tira fuori un quadrimestre con un profitto. Il reality con Lindsay Lohan, 8 puntate, fa rumore. E poi The Butler, il film con Oprah coprotagonista, esce campione d’incassi dal weekend. Di nuovo Oprah, come e sempre se nulla fosse stato.