Archive | agosto, 2013

THE BLACKLIST, tra Homeland e il Silenzio degli innocenti ( dicono )

20 ago

Su NBC dal 23 settembre.

DUCK DYNASTY, il reality che sfonda e di cui non si parla perche’ puzza

19 ago

La famiglia Robertson ha un family business in Louisiana, costruito sui richiami per cacciatori di anatre. Il capofamiglia rifiuta i gadgets elettronici ed e’ devoto a Gesu’ Cristo. Sono tanti i Robertson , con lunghe barbe e passione per le armi. Sono celeberrimi in America. Non solo quella profonda o quella a sud  ma basta uscire da New York e Boston per averne un’idea. Non e’ l’America delle serie che amiamo e che ci fanno dire fino allo sfinimento che la televisione e’ ormai meglio del cinema.
Duck Dynasty su A&E ci riporta alla tv dei realities, quelli pero’ che raccontano realta’ apparentemente stravaganti. In realta’ fotografano il paese reale mettendolo molto piu’a fuoco delle narrazioni sofisticate che ogni giorno esaltiamo tra i quattro gatti ( magari otto, sempre pochi ) che si autoconfermano, con annessa consegna degli Emmys, ma che il grande pubblico non apprezza cosi’ tanto.
Basta vedere i numeri. La quarta stagione di Duck Dynasty iniziata settimana scorsa e’ partita con il boom di 11.8 milioni di telespettatori ( 6.33 milioni nel gruppo demografico 18-49 ). Non solo la famiglia Robertson ha battuto nella serata tutti i networks generalisti ma ha fatto il doppio del primo episodio della nuova serie di Breaking Bad che pure ha stabilito il suo record ( 5.9 milioni ). Duck Dinasty e’ il fenomeno televisivo americano di cui nessuno parla.

Marijuana legale allo Hempfest di Seattle

18 ago

Un venditore ci porta dentro lo Hempfest di Seattle in corso da tre giorni, prima dell’arrivo delle folle “recreational”. L’uso personale della marijuana a scopo ricreativo ( un’oncia sopra i 21 anni ) e’ legale nello stato di Washington dallo scorso autunno e così dopo 22 anni il festival della marijuana , Hempfest, cambia faccia. Dalla propaganda al libero uso.

La verita’ sui social media. Autopromozione e solitudine

18 ago

Sherry Turkle, psicologa al MIT, e’ l’autrice di “Alone together” ( Soli insieme ). Piu’ amici e seguaci catturati su Facebook e Twitter, piu’ solitudine. Il video e’ il risultato di un corso tenuto dalla professoressa a Tel Aviv. Allegria.

E’ nata una stella. Dal Tennessee a Brooklyn

17 ago

Valerie June , il nuovo che avanza dal New York Times Magazine.

I 70 anni di DE NIRO

17 ago

Oggi, il compleanno.

Primo, NON COPIARE

17 ago

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Foto andata virale apparsa su Facebook e poi ritirata. In una universita’ di Bangkok ecco cosa si fa per impedire di copiare ad un esame.

Era tanto tempo che non sentivo un lungo applauso alla fine di un film

16 ago

Sono andato a vedere il nuovo film di Lee Daniels ( “Precious” ).
The Butler, e’ la storia del maggiordomo che ha servito otto presidenti alla Casa Bianca. Oprah e’ la moglie dell’ex schiavo, Forest Whitaker, a cui hanno ucciso il padre e stuprato la madre nella piantagione di cotone da cui e’ fuggito.
Un film, come dice il New York Times, che puo’ funzionare da perfetta preparazione alla celebrazione del 28 agosto, il cinquantenario della marcia su Washington di Martin Luther King. Un cast infinito racconta da Eisenhower ad Obama una storia alla “Forrest Gump” dice il Washington Post. Ma la racconta bene. Assumendo il punto di vista del maggiordomo attraverso il rapporto con il figlio, prima attivista del Movimento per i diritti civili, poi Black Panther, infine in politica. Si piange. E alla fine nella sala di Kips Bay dove ero un paio di ore fa e’ scoppiato un lungo applauso. Venerdi mattina, a New York.

Dante de Blasio per suo padre, Bill. Il mio candidato per sindaco di New York

16 ago

Non se lo filava nessuno. Ho cominciato presto a tifare per lui. Ora ci siamo. Le primarie democratiche sono il 10 settembre.

VAJA CON DIOS ( la canzone dell’estate di 50 anni fa in America )

15 ago

Parte ALJAZEERA America. Le allnews sempre piu’ rilevanti, nel vuoto

15 ago

E’ in rete il nuovo sito di AlJazeera America. Settimana prossima parte la tv.
Non e’ un player da poco che entra nel gioco delle allnews. Piu’ le televisioni generaliste e pay virano sull’intrattenimento piu’ lasciano il campo vuoto all’informazione. La competizione con CNN, FoxNews e MSNBC sara’ la cosa piu’ interessante da vedere nella stagione che si apre. Si certo, poi, ci sono le serie tv ma sono un pezzo di televisione. La storia della tv e’ stata informazione, prima di tutto. Si tratta di capire se questo pezzo del puzzle resistera’ nella Twitter information age.

Sei per Londra o Parigi ? Per i Beatles o gli Stones ?

15 ago

Uso sempre l’aereo di ritorno a New York per recuperare film persi. Oggi ne ho infilati tre ( Phil Spector di Mamet, Trance di Danny Boyle e Not fade away di David Chase ).
Il film di Chase mi ha messo in circolo memorie piacevoli e anche tristi, come da manuale quando si racconta la fine degli anni Sessanta. Nel New Jersey degli italoamericani che Chase conosce bene, essendo l’autore dei Sopranos e con James Gandolfini che di quei luoghi e’ diventato narratore irripetibile. Ti stringe il cuore Gandolfini che fatica a capire il figlio che vuole fare musica e poi cinema. E pensavo a quando in quegli anni ci si divideva su Beatles e Stones ( io, Beatles ) e Londra o Parigi ( sempre Londra, ancora oggi ). Quelle si che erano scelte forti. Mica Civati-Cuperlo.

Bere la bottiglia delle serie tv a canna o un bicchiere alla volta ( c’entra Twitter )

13 ago

Il New York Times ha messo insieme sei autori di serie tv per discutere del loro lavoro “nell’era di Twitter”. Shonda Rhimes (“Scandal” e “Grey’s Anatomy”) Carlton Cuse (“Bates Motel” e “Lost”) Robert e Michelle King (“The Good Wife”) Terence Winter (“Boardwalk Empire”) Scott Buck (“Dexter”) e Beau Willimon (“House of Cards”); confronto interessante perche’ hanno partecipato  sia “quelli delle generaliste”, i grandi networks , che delle pay tv e anche di Netflix. Il nodo e’ quello del cambio storico della fruizione televisiva, spalmata su orari e strumenti mobili. Un nodo di cui su questo blog ho parlato fino allo sfinimento ( mio e, immagino, vostro ). Dico sempre che i miei figli si bevono le serie tutte di seguito a fine stagione senza pubblicita’ e mi guardano con compatimento quando mi vedono sul divano con il telecomando in mano all’ora x della Nielsen. Televisioni per anziani che credono ancora nella staticita’ del palinsesto e “vanno a letto un paio d’ore dopo Carosello”.
Al mio giovane campione domestico non importa essere parte del live tweeting, che e’ la nuova potenziale vena d’oro a cui si aggrappano i broadcasters per tenere in piedi l’architettura classica dei palinsesti, scandita dalle ore che passano. Sempre il mio campione domestico dice che “e’ roba da arnesi del mestiere”. Insomma fanno quelli che non ci cascano.
Willimon ricorda che anche Dickens aveva un rapporto vitale con i suoi lettori. Le novelle erano il prodotto di questo dialogo. Ancora Willimon dice che le serie assomigliano al jazz piu’ che ad  una sinfonia e anche in questo c’entrano i telespettatori, le loro reazioni. Che non e’ detto pero’ che debbano avvenire in tempo reale. Non e’ citato l’esempio di “The Killing” e quel non finale della prima stagione che produsse una rivolta nel pubblico. Con Twitter o senza Twitter. Che, intanto, ha appena registrato a Washington il suo primo lobbista ufficiale.
Shonda Rhimes dall’alto-basso dei suoi 420mila seguaci su Twitter ammette che la promozione ormai viaggia cinguettando. Cosi’ si capisce che e’ una cosa che si morde il becco. Che lo scambio e’ un binario morto. Tanto che il mio campione domestico ( 16 e 25 anni ) sta piu su Reddit che su Twitter. Ma questo non c’e’ bisogno di farlo sapere troppo in giro.

SMS guidando, il pericolo. Werner Herzog, con sponsors

12 ago

Boom di views di Martina con la torta di Breaking Bad

12 ago

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E’ partita l’ultima serie, seconda parte, di Breaking Bad. Ieri sui social media non esisteva altro.
La torta di Martina ( sugarsketch ) su REDDIT  ha avuto 43mila views in 15 ore. Martina fa la cuoca pasticcera.
PS Martina e’ mia figlia

Notti d’estate

12 ago

La moglie ( Oprah ) del maggiordomo della Casa Bianca

11 ago

Esce venerdì il nuovo film di Lee Daniels con Forest Whitaker e Oprah, in un ruolo da protagonista dopo dieci anni. La soria del maggiordomo che ha servito otto presidenti degli Stati Uniti.

29 settembre

10 ago

La lotteria ( ABC a settembre, dall’Inghilterra )

10 ago

Dylan ( Pretty Saro ). Video never released before. Con immagini della Farm Security Administration

9 ago

Televendite

9 ago

Ultimi giorni italiani. Tra una settimana torno a New York.
Ho provato, lo giuro, a vedere televisione in questo mese e passa di Italia ma e’ stato difficile, a tratti penoso.
Ho anche dirazzato su nuovi canali e non ho capito cosa si propone quello, ad esempio, della Feltrinelli. Serie americane comprate, documentari comprati, un’idea generalista per un popolo di nicchia senza un’idea che incolli in un pensiero coerente un racconto qualsiasi. Un racconto della memoria o della realta’ o di quello che vi pare , scegliete voi, ma fate capire perche’ avete sentito il bisogno di fare una televisione.
Ci sono altre televisioni che producono cose che a me non piacciono ma che capisci cosa vogliono fare ( istruzioni per l’uso di varia umanita’ ).
In questi giorni in cui con chiunque parlo di televisione si finisce sempre sulle serie americane, comincio a non poterne piu’. Certo Homeland, Mad Men, Breaking Bad, Dexter, Game of Thrones, The Newsroom e prima The Wire, The Sopranos, ecc, il romanzo popolare della modernita’, bla, bla. Tutto bello, tutto vero ma poi non si ragiona che queste sono cose realizzate da televisioni che non hanno il problema di fare grandi numeri generalisti ma che invece lavorano 1) a costruire una narrazione ( eh si, hi hi ) complessa ma riconoscibile 2) a fare prodotti per un mercato globale. A vendere, cazzo.
Noi invece siamo buoni solo a comprare. E poi dicono che non ci sono piu’ soldi.

Football on your phone ( con i fratelli Manning )

7 ago

Jack Bauer, pubblicita’

7 ago

Casting ( The Office )

7 ago

28 agosto, 50 anni dopo I HAVE A DREAM

7 ago

Dal 24 al 28 agosto anniversario a Washington. Un giorno della memoria diverso. Occasione per una fotografia sullo stato della minoranza afroamericana nella nazione di Barack Obama e Trayvon Martin. ( Grazie Marcello).

Spiegare il calcio agli americani

5 ago

La NBC ha preso i diritti del calcio inglese. Per introdurre la Premier League agli americani, lo spot della NBC immagina che sia stato assunto in Inghilterra un allenatore di football americano.
Prendersi sempre in giro da soli prima che lo facciano gli altri.

Se Jay Z e’ il nuovo paraguru globale

4 ago

Per quelli che mangiare e’ un orgasmo

4 ago

I dieci migliori di sempre per Woody Allen

3 ago

The 400 Blows (François Truffaut, 1959)
8½ (Federico Fellini, 1963)
Amarcord (Federico Fellini, 1972)
The Bicycle Thieves (Vittorio de Sica, 1948)
Citizen Kane (Orson Welles, 1941)
The Discreet Charm of the Bourgeoisie (Luis Buñuel, 1972)
Grand Illusion (Jean Renoir, 1937)
Paths of Glory (Stanley Kubrick, 1957)
Rashomon (Akira Kurosawa, 1950)
The Seventh Seal (Ingmar Bergman, 1957)

John Ford al posto di Amarcord e siamo d’accordo. Con Truffaut primo.

Teenagers e padri

3 ago

Unknown

Ho letto “Losing Mum and Pup” di Christopher Buckley.
Christopher Buckley e’ autore di tante cose, la piu’ nota e’ “Thank you for smoking” ( da cui il film ). I suoi genitori sono stati un pezzo importante di storia americana. Il padre , William F Buckley, e’ considerato il “padre” del movimento conservatore moderno in America. La madre, Patricia Taylor , una delle donne al centro della vita sociale di New York per decenni.
Tra il 2007 e il 2008 , in dodici mesi, Christopher perde i due genitori. Il racconto e’ questo ma soprattutto e’ fatto di pezzi di vita di lui teenager con i due genitori. C’era piu’ dialogo con la mamma. Con il padre collaboro’ alla National Review, la rivista conservatrice ma nel 1988 scrisse sul Daily Beast “Sorry Dad, I’m voting for Obama”.
Ci sono cose molto divertenti nel libro. Quelle che ho apprezzato di piu’ sono intorno ai dialoghi padre-figlio. C’e’ un esempio meraviglioso, alla fine. Buckley padre era famoso per scrivere moltissimo e condurre e partecipare a programmi tv.
“Years ago he gave an interview to Playboy magazine. Asked why he did this, he could’nt resist saying: “In order to communicate with my sixteen-year-old son”.