Archive | settembre, 2013

Il nuovo album di Bill Callahan e’ bellissimo

22 set

“Dream river”, ascoltato e riascoltato. Bill Callahan e’ sempre piu’ il mio preferito.

EMMYS, in memoriam

22 set

Questa edizione ( la numero 65 ) degli EMMYS di stasera, i “telegatti americani”, spero appreziate la citazione, sara’ segnata , piu’ di altre, da quello ( le serie ) e quelli ( i morti ) che non ci saranno piu’, invece che da quello che sara’.
La messa in onda su CBS coincide con il finale di DEXTER su Showtime e la penultima di BREAKING BAD su AMC, che ruberanno spettatori alla cerimonia ma non tanti perche’ le repliche sulle due reti, anche nella stessa notte, sono infinite.
Gli Emmys saranno poi segnati, come sempre, dai ricordi degli scomparsi delle “famiglia di Hollywood”. Edie Falco di James Gandolfini Michael J. Fox di Gary David Goldberg, creatore di “Casa Keaton”, Jane Lynch di Cory Monteith, l’attore di “Glee, Rob Reiner di Jean Stapleton, Robin Williams di Jonathan Winters, di “Mork & Mindy”.
Soprattutto James Gandolfini, uno di quelli che ha segnato la nascita della nuova televisione, quella che ha buttato giu’ il muro che separava cinema e tv. Gandolfini e’ un gigante. Nell’intervista ultima a 60 Minutes dice che e’ tutto merito della scrittura. Non e’ completamente vero, nel suo caso. Ma vale in generale.
Da venerdì e’ fuori a New York l’ultimo film di Gandolfini, una romantic comedy ricevuta molto bene dalla critica. Con lui Julia Louis-Dreyfus, candidata alla vittoria stasera con Veep.
Tra poche ore i telegatti americani, ah, ah.

Gruppo resistenza anti sushi

22 set

Ho letto solo oggi ( nella sua rubrica domenicale “Sette giorni di cattivi pensieri” ) della antica “fondazione” del gruppo di Gianni Mura, La Repubblica. Da tempo sono socio virtuale, anche prima di conoscere la sua esistenza. Comunque mi iscrivo. E’ una dura lotta quotidiana, persa prima di tutto in famiglia.

MEN AT LUNCH. New York vista da chi l’ha costruita

22 set

Forse e’ la fotografia ( 1932 ) che piu’ racconta New York . La storia in un bel documentario uscito a New York, che ho visto al Quad.
Bello, commovente per chi , come me, si commuove piu’ per un grattacielo che per una montagna.

La fila per gli iPhones sulla Fifth Ave. Solo asiatici

21 set

Sono passato dal cubo Apple sulla Quinta. Credetemi. Ho fatto un giro attorno al blocco tutto occupato dalla lunga fila. Novantanove per cento di asiatici, cinesi, asiatici-americani, cinesi-americani. Uno dei motivi deve avere a che fare con il prezzo. Poi ce ne sono altri ma piu’ difficili da sostenere, cosi’ a tentoni.

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Louis C.K. dice che gli smartphones ai ragazzi non li rendono smart

21 set

A Sting piacciono Colum McCann e Ian McEwan

21 set

In uscita il nuovo album di Sting, “The Last Ship”. Intervista del supplemento libri del New York Times sulle letture del musicista.

Avviso alle casalinghe

21 set

Manifesto anni 40.

House

C’e’ chi ha gia’ assegnato gli Emmys

20 set

Domenica la serata degli Emmys, che chiude ufficialmente la passata stagione tv. Previsioni a sfare. Queste sono alcune.

McLuhan, ogni tanto fa bene

20 set

Carnival crociere. Memorie

20 set

Claire Danes , da Homeland in Audi

20 set

La lunga pubblicita’, con velleita’ cinematografiche, mi sembra confusa.

Uno school-bus diventa una casa in giro per l’America

19 set

Questa e’ una bella storia, di quelle che ti riscaldano il cuore.
Un vecchio bus usato per portare i bambini a scuola viene trasformato in una casa itinerante. Hank, studente di architettura, lo ha acquistato per 3000 dollari. Un sito ed un blog ci raccontano l’avventura del bus che attraversa l’America. Si mettono insieme cosi’ tante cose che, da malato di televisione, naturalmente mi chiedo perche’ non sia gia’ un reality in onda.

TV interattiva

19 set

Lo spot visto 8 milioni e mezzo di volte in una settimana

19 set

Una storia lunga tre minuti realizzata per una societa’di telefonia mobile tailandese.

Pronto il nuovo film sull’assassinio del presidente Kennedy

19 set

I realities sono morti, ‘sto cavolo

18 set

Leggo Santoro su Corsera e TVBlog :”I talk show sono un genere eterno. Semmai sono morti i reality, che davano a chiunque l’illusione del successo, anche se l’ascensore sociale era già fermo. La crisi ci ha riportati alla realtà. E nessuna trasmissione riesce a restituire le tensioni sociali con l’immediatezza del talk. Cosa si è messo a fare nell’esilio moscovita Assange, lo svelatore dei segreti del mondo? Un talk show.”
In America gli ascensori arrivano anche al trentesimo piano e oltre, nonostante la crisi.
Voglio ragionarci sopra nel finesettimana anche perche’ lunedi e’ partita la nuova stagione tv. Sto spizzando le novita’. Non solo le serie, Breaking Bad e compagnia, che in Italia guardano quelli che schifano i talk.

Fusion

18 set

Italian burritos. Quando si dice “mescolare i generi”.

Tatuaggio, perche’

18 set

Sabato manifestazioni in tutta l’America. Contro la Keystone XL ( Obama alla finestra )

18 set

Oggi ho letto un lungo, come sempre, pezzo del New Yorker ( Ryan Lizza ) sulla famosa e controversa Keystone XL. Lo consiglio per capirne di piu’. O quasi tutto. Sulla pipeline dal Canada alle raffinerie del sud degli Stati Uniti.
Intanto sabato c’e’ la convocazione di manifestazioni contro. La politica energetica di Obama al bivio.

Ma che tenero documentario. La segretaria dei Beatles

17 set

Quello che ho visto e’ un dolce e tenero documentario.
La segretaria dei Beatles e tenutaria del fan club ufficiale racconta.  La buona vecchia Freda (Good ol’ Freda ) che fa la segretaria ancora oggi.

Masters of sex

17 set

La storia dei ricercatori Masters e Johnson arriva il 29 settembre con la prima della nuova serie di Homeland, su Showtime.
La coppia fu la prima, cominciando negli anni 50, a studiare i comportamenti sessuali, i desideri, i bisogni, i disordini, insomma tutto quello che c’e’ da sapere, oltre gli autodidatti. Ci torno, grande attesa.

RAI, 1968

17 set

Miss America su ABC e nessuno si scandalizza

16 set

Su ABC ieri sera e’ andata in onda Miss America. Il network ha ripreso il concorso con un contratto di tre anni nel 2011 dopo il suo confinamento sul canale CMT.
Ha vinto per la seconda volta di seguito una miss dello stato di New York ed e’ stata la prima volta di una ragazza di origine indiana. Nella parte del programma dedicata al talent show la nuova Miss America si e’ esibita in un numero stile Bollywood.
Gli unici mini scandali una miss tatuata e qualche dichiarazione delle aspiranti. Parole meno disturbanti di un qualsiasi, quotidiano scontro Travaglio- Santanche’.

SCHIAVISMO. Il film che ha vinto il premio del pubblico al Festival di Toronto

16 set

Ci siamo quasi. I 50 anni da Dallas, 22 novembre

16 set

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Per voi giovani

16 set

Avevo letto che Bret Easton Ellis c’era rimasto male a leggere alcune critiche a THE CANYONS, passato per Venezia e anche sul televisore di casa mia, on demand. Parlava delle critiche a Lindsay Lohan. No, il peggio e’ la scrittura, sua. Una autentica boiata.
Ora , dopo avere sfogliato La Lettura del Corriere di ieri mi sono fatto un’idea del perche’. I dialoghi sembrano tweets. Lo scrittore ( 49 anni ) esalta Twitter ( piu’ di 423mila followers ) e paragona il suo uso dei social media a quello di un teenager. Forever young.

Il paradiso di Dante

15 set

Come si vince un’elezione senza l’endorsement del New York Times. Anzi, contro.
Su Europa la famiglia de Blasio. Che sarebbe una sitcom fantastica, se andasse male a novembre.

Unknown

Ingredienti

15 set

Il migliore spot politico dell’anno, della vita, della storia

14 set

Wagner e’ uno dei dieci candidati a sindaco di Minneapolis. Il suo partito e’ il Democratic-Farmer-Labor, affiliato ai democratici, con una lunga storia nello stato del Minnesota ( furono membri Walter Mondale e Hubert Humphrey ).