Archive | febbraio, 2014

Tutto il cast di Saturday Night Live saluta Seth Meyers che va dopo Fallon. Una roba vera

20 feb

Seth Meyers va al posto che era di Jimmy Fallon a mezzanote e mezza. Cosi’ NBC mette in fila Fallon e Meyers. Una formazione imbattibile. Tutto il cast del Saturday Night Live saluta Meyers.
Per chi mastica tv americana, se Fallon e’ l’erede di Johnny Carson, Meyers lo e’ di Letterman.

The Village Voice fa la lista dei 50 album di New York. Sanremo, festa di paese lontano

19 feb

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The Village Voice pubblica la lista dei 50 album che raccontano New York ( “The 50 most New York City albums ever” ). Forse hanno saputo che in un lontano paese chiamato Italia c’e’ una festa di piazza chiamata Festival di Sanremo. E che in quel paese accade che la festa vada in onda per cinque giorni senza, quasi, concorrenza sugli altri canali. Italia-Bulgaria.

HOUSE OF CARDS. Io sono arrivato all’ottava puntata ma in Cina se la bevono

19 feb

Continuo nella visione distillata di House of Cards. Ho visto l’ottava puntata. Me ne mancano cinque per chiudere la seconda stagione. Bilancio alla fine, difficile da fare senza spoilers ma ci proverò’. Quello che si può’ dire, perché’ lo hanno scritto tutti, e’ che in questa tornata la Cina entra di brutto dentro la serie.
In Cina grande interesse, soprattutto tra chi lavora nella politica. Si guarda alla serie televisiva per capire cosa gli americani pensano di loro. Fiction fino ad un certo punto.

Cosi’ comincio’ Jimmy Fallon, il nuovo re della notte televisiva americana

19 feb

Era il 1998 e Jimmy Fallon aveva 24 anni. Dopo questa audition entro’ nel cast di Saturday Night Live.

Vendere libri con un trailer, come un film. Gary Shteyngart con Paul Giamatti, James Franco e Franzen

19 feb

Gary Shteyngart aveva scritto un bel libro  ( Super sad true love story ) e lo aveva fatto conoscere anche con dei video.
Ora, per la sua ultima opera( Little failure ) nuovo trailer. Con la partecipazione di Jonathan Franzen. A 41 anni Gary Shteyngart ha scritto un racconto che incrocia la sua famiglia, il suo desiderio di scrivere e l’immigrazione russa in America. Come si vede dai trailers, Gary e’ uno che si diverte a fare quello che fa. Ed e’ un grande venditore.

Signore e signori canta Cate Blanchett. Sanremo, Sanremo delle mie brame

18 feb

Signore e signori, canta Bryan Cranston. Sanremo, Sanremo delle mie brame

18 feb

Signore e signori, canta Claire Danes. Sanremo, Sanremo delle mie brame

18 feb

Signore e signori, canta Kevin Spacey. Sanremo, Sanremo delle mie brame

18 feb

Chi potrebbe essere il Jimmy Fallon de noantri ? Fiorello ? Fazio ? Viva la seconda serata

18 feb

E’ partita ieri sera l’avventura di Jimmy Fallon al Tonight Show della NBC.
La storica seconda serata televisiva in America e’ viva, lotta, nonostante il calo dei profitti e si sta stando, su tutti i networks, una seconda giovinezza. Resiste il solo David Letterman sulla CBS. Non e’ solo questione anagrafica. Le interviste cattivelle, il doppiosenso vanno bene per Twitter e compagnia rimbalzante. E comunque Jimmy Fallon va forte sui social media su cui dispiega la sua allegra weltanschauung.
Jimmy ha molti amici che si e’ fatto negli anni, ricevendoli nel suo show che partiva a mezzanotte e mezza e trattandoli con grazia, dolcezza, umorismo mai inutilmente e facilmente cinico. Ieri sera sono venuti in parecchi a fargli visita per la sua prima ( De Niro, Giuliani, Kardashian, Lohan, Tina Fey, Tracy Morgan, Lady Gaga, Seth Rogen, Mariah Carey, Mike Tyson, U2 e perfino Stephen Colbert, che va in onda contro di lui alla stessa ora su Comedy Central ).
La forza di Fallon sono travestimenti, imitazioni perché’ sa fare tutto, non solo dispensare battute come Letterman. Con Will Smith ne ha dato un’ennesima prova.
La seconda serata e’ un pezzo importante del business televisivo. In Italia e’ stata uccisa per ragioni di costi e insipienza. Sono lontani i tempi di Arbore. Ci vorrebbe “il sacrificio di una star”. Ne guadagnerebbero, a cascata, tutti ma sono parole al vento.
Dopo l’introduzione di Spike Lee che ha ricordato il trasloco dello show da Los Angeles a New York, Fallon ha presentato i suoi genitori presenti in platea. Un bravo ragazzo, Jimmy.

Fare “shopping” di universita’, in America

18 feb

Un classico delle famiglie americane con figlio/a nel penultimo anno di scuola secondaria superiore e’ il “college tour”. Si vanno a visitare le università’ in cui l’erede pensa di fare domanda di ammissione. Si visitano così’ pezzi d’America e si entra in un processo che, a raccontarlo, non ci si crede. Per le selezioni, i costi, le balle e le verità’ che ci stanno dietro.
Noi, in famiglia, abbiamo appena cominciato. E’ la seconda volta e la cosa interessante e’ che sei anni di crisi dall’altra volta, il 2007, non hanno fermato il mostro. Anzi. Presto ve lo racconto.

Detroit, aeroporto con wifi gratuito e aerei che atterrano nella tempesta. New York imbarazzante

18 feb

A Detroit, non fa il freddo di New York. E’ di più’. C’e’ il vento e le notti sono da lupi. In questi giorni siamo come pinguini, tanto per restare nel mondo animale.
Domenica sono atterrato con la pista ghiacciata, non si vedeva dai finestrini per la tempesta di neve in corso. Ci saranno stati mille spazzaneve in azione. Pensavo a LaGuardia, l’aeroporto di New York che si ferma un giorno si e uno no e che Biden ha detto recentemente essere “da terzo mondo”. Non so a quale terzo mondo si riferisse il vicepresidente perché’ non ho mai visto, nel mondo, tre schifezze come JFK, Newark e soprattutto LaGuardia.
Se non bastasse, Detroit ha un wifi perfetto e gratuito in tutto l’aeroporto. Fa freschetto ma a me Detroit e’ sempre piaciuta.

Ann Arbor, Michigan. “Il grande freddo “

17 feb

Sono per un paio di giorni in visita ad Ann Arbor, Michigan, con famiglia. La sede di University of Michigan. Quella frequentata dai protagonisti de “Il grande freddo”.
Al cinema, a due passi dal campus, danno “La grande bellezza”.

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Da Banksy a Hanksy. E’ l’epoca della riproducibilita’ tecnica, stupid

17 feb

L’epoca della riproducibilità’ tecnica, rivisitata dai social media, produce effetti divertenti e parodistici anche a danno di quelli che fanno una missione della critica e parodia. E’ il caso di Hanksy, l’artista ammiratore di Banksy ( e Tom Hanks ) che ha cominciato a New York, si e’ allargato nel resto degli Stati Uniti ed e’ arrivato nelle gallerie.
Ci racconta la sua storia il New York Times e sembra materia su cui farci un pensierino. Quello che si fa chiamare Hanksy ha usato Instagram, Twitter buttando li parole chiave ( East Village, illegal, street art ) che lui dice sono come il formaggio per i topi. Famoso in pochi minuti. Una meraviglia.

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Nicole Bengiveno/The New York Times

Il dopo House of Cards. Fra 10 anni la tv sara’ solo streamed. Qualcuno avverta i dormienti

16 feb

Dopo l’esplosione della seconda stagione di House of Cards, si moltiplicano le previsioni, più’ o meno apocalittiche, sul futuro della televisione. E’ opinione condivisa tra i lavoranti dell’elettrodomestico e dintorni che la televisione lineare, quella delle prime serate, ecc sia destinata ad una agonia con data di scadenza. Resistera’ solo la televisione live, lo sport e i grandi eventi.
Da questa big picture la televisione italiana, con il live dei talk shows politici, emerge come una anomalia e vedrete voi ( pubblico e broadcasters ) cosa farne.
Le nuove piattaforme televisive, da You Tube con il suo miliardo di visitatori unici ogni mese a Netflix, pensano ormai solo a produrre contenuti originali perche’ altrimenti la loro dipendenza dagli studios e networks sara’ sempre più’ costosa.
E’ noto che la CBS ricava ormai meta’ dei suoi profitti dalle vendite all’estero e dalle piattaforme come Netflix ( e l’altra meta’ dalla pubblicità’).
Netflix proverà’ ad emanciparsi strategicamente dagli acquisti delle serie già’ andate in onda sui networks ma non sara’ un processo facile. Si e’ ufficialmente aperta la sfida finale tra vecchia e nuova tv che ci dira’ anche….se Don Matteo ci sara’ ancora tra dieci anni e su che supporto lo guarderemo.

Marco Belinelli vince l”All Star Game nel tiro da tre. Sorpresi i commentatori americani

16 feb

Grande Marco Belinelli. L’ho appena visto vincere la gara del tiro da tre nell’All Star Game su TNT. Non ci credeva nessuno dei commentatori.
Belinelli, 27 anni, di San Giovanni in Persiceto, gioca quest’anno a San Antonio, Texas.

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Fuorigioco, governo ladro

15 feb

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Telecronaca inascoltabile di Rai Italia per la partita rubata dall’Inter con il festival del fuorigioco. In tribuna sopra a Carlo Rossella ci sono due che potevano farmi il favore di comprare l’arbitro. Forza viola.

Binge watching de che ? Di Don Matteo ?

15 feb

Adesso , dopo Netflix e House of Cards, tutti a scoprire la visione continua e atemporale delle serie televisive americane.  Pippatevi sei ore di seguito di Don Matteo e ne riparliamo.

Tutto HOUSE OF CARDS minuto per minuto. Con una puntata stravolgente ( no spoilers )

15 feb

Sono arrivato alla sesta puntata di House of Cards, liberata ieri da Netflix. Poco meno della meta’ in una notte. Ora faccio una pausa. Ci sono due scuole di pensiero sul binge watching.
Consumare la serie tutta di seguito confonde oppure e’ come leggere un romanzo che ti appassiona.
Scelgo la strada mediana. Soddisfatta la crisi di astinenza, ora passo a distillare il resto. Un’idea me la sono fatta. Quella principale e’ che la costruzione della serie e’ fatta per durare. Terza, forse quarta stagione, ecc. Dipendera’ da Kevin Spacey, Robin Wright, ecc. Ma con True Detective di HBO e aspettando la stagione finale di Mad Men da aprile e stando a vedere come ripartira’ Homeland senza Brody, siamo dalle parti del meglio della tv seriale.
A differenza di True Detective dove c’e e si vede una sola mano alla regia, in House of Cards si alternano i directors ( James Foley e’ il regista più’ teatrale tra quelli in campo ) tenuti insieme dallo showrunner Beau Willimon, che e’ drammaturgo puro. Non a caso il rimando più’ abusato dalla critica e’ a Shakespeare. Ma questo accade ormai con tutte le serie americane. Al contrario di quelle italiane in cui i modelli chiave sono I Ragazzi di Padre Tobia e Rin Tin Tin.
Una cosa che succede in House of Cards ( e mi fermo qua perché’ ho detto no spoiler ) e’ che, a differenza di altre serie, Willimon sa quando passare oltre una storia. E poi c’e una quarta puntata da brividi, che chi non piange e’ di legno.
Una citazione non usata e’ invece il film Lincoln e in House of Cards entriamo dentro il Congresso americano come nel film di Spielberg e come non era stato nella prima stagione. E vediamo cose che potrei dire evocano cose che accadono ovunque e lascio perdere i richiami all’attuale quadro italiano.
Una cosa pero’ va detta. House of Cards e’ l’adattamento americano della serie inglese. Facciamolo l’adattamento italiano. Abbiamo tutto per farlo nella realtà’. Ci manca solo tutto il resto. Scrittori, registi, attori.

Sendero Luminoso, non quello la

15 feb

 

Ore 12.18. E’ arrivata HOUSE OF CARDS

14 feb

La seconda stagione di House of Cards di Netflix arrivata con email.
Pancia mia fatti capanna. 13 episodi di seguito. Vi dirò’.
PS Bill Clinton disse di avere consumato la prima stagione in tre giorni

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Ma allora aveva ragione Della Valle

14 feb

Avete letto cosa ha detto John Elkann ieri a Sondrio ?
“Cose che non vorremmo vedere sui campi di calcio”, direbbe il mio amico Enzo.

PS Nella puntata precedente Della Valle si era rivolto pubblicamente al presidente della Fiat

E Bill de Blasio affonda subito nella neve

14 feb

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Ieri giornata terribile per Bill de Blasio. Ogni volta che una grande nevicata si abbatte sulla città’ il sindaco deve decidere se tenere aperte le scuole pubbliche. La decisione viene comunicata di solito al mattino, verso le sei. Questa volta invece già’ la sera prima la nuova amministrazione di New York ha detto che le scuole sarebbero state aperte comunque perché’ l’accumulazione della neve non sarebbe stata grande. Molte scuole private sono state chiuse.
New York ha una tradizione di non chiusura delle scuole. Fa parte del DNA della città’. Siamo duri, siamo New York. In 100 anni, hanno detto stamattina al TG della NBC, solo sei volte scuole pubbliche chiuse. E così’ solo il 44% dei ragazzi si e’ presentato a scuola.
Da Sochi, intanto, il metereologo più’ noto d’America, Al Roker twittava come un pazzo ai suoi 274mila followers contro la decisione di Bill de Blasio arrivando a dire, in un delirio di onnipotenza, che non sarebbe stato rieletto dopo questa gaffe. Perché’ la gaffe c’e stata. A meta’ giornata e’ stato detto agli studenti che potevano andare a casa causa maltempo.
Insomma un Bill de Blasio ballerino sulla neve che e’ scivolato dopo appena sei settimane dall’insediamento.

14 febbraio 1962. Il tour della Casa Bianca con Jackie Kennedy

14 feb

Matt Damon e Ben Affleck, per il nostro bene

14 feb

A David Byrne non piace Internet

14 feb

Ieri David Byrne e’ intervenuto ad un evento lettura pre San Valentino al New Museum. Occasione per tornare sopra una questione che gli e’ cara. Internet fa male.

Here is Jimmy, il Fabio Fazio americano

13 feb

Il Tonight Show e’ il programma televisivo che piu’ specchia al suo meglio la televisione americana. E’ stato il regno di cinque conduttori dal 1954. E soprattutto quello di Johnny Carson per 30 anni dal 1962 al 1992.
Jay Leno, venuto dopo, e’ stato una pallida appendice di Carson, la medieta’ americana senza infamia e senza lode. E per questo ottimi ascolti.
Da lunedì arriva Jimmy Fallon, il più’ simile a Carson. Per i travestimenti, le imitazioni e quella grazia naturale che non ti insegnano nei comedy clubs.
Fallon ricorda Fabio Fazio. Da lui si va volentieri. Ti mette a tuo agio. Magari esagera un poco quando dice, “che onore”, “sei il nostro mito”, ecc. Spesso gli ospiti vengono a promuovere un film, uno show a Broadway, un programma televisivo.
Il fatto che nella sua prima settimana sara’ ospite Michelle Obama dice parecchio della contiguità’ di Fallon con la Casa Bianca. E del piacere che si ricava da una visita da Jimmy. E di una reciproca promozione.

San Valentino plasticoso, ole’

13 feb

Oggi più’ neve a New York che a Sochi

13 feb

Oggi la tempesta di neve sulla east coast degli Stati Uniti e’ grande davvero. 500mila senza luce. Fino a domani. Nel sud del paese non hanno mai visto una cosa simile ( e’ la quarta volta quest’anno ).
Nei TG ridono a crepapelle sulla mancanza di neve a Sochi, Olimpiadi della neve.

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“Joking Bad”. Da lunedi il TONIGHT SHOW e’ di Jimmy Fallon

13 feb

Ospiti nella prima puntata Will Smith e gli U2. Poi giovedì, tra una settimana, arriverà’ Michelle Obama.