Archive | luglio, 2015

Etiopia , si parte dalla strada percorsa da Obama

31 lug

Sono arrivato questa mattina ad Addis Abeba.
Sulla strada dall’aeroporto al centro sono ancora al loro posto i ritratti di Obama che era in citta’ questa settimana. La strada sara’ lunga in questo mese.

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La Casa Bianca (a Foggia)

25 lug

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Ieri, a Foggia, sono andato ad un noleggio auto in centro con il grande Vasi, operatore.
Sono stato attratto irresistibilmente dall’insegna dell’albergo di fronte.
The White House, a Foggia. Perche’ ? Perche’ ?
Mi ha ricordato delle primarie americane. Ad ottobre torno.
Con Foggia on my mind.

Agosto IN UN ALTRO MONDO. Parto

15 lug

Ho seguito la selezione. Sono andato a trovarli a casa loro ( Piemonte, Puglia, Marche, Lombardia ).
Il 30 luglio parto con uno di loro, Giovanni, e andiamo in Etiopia. Poi raggiungo Remark in Kenya. A seguire, nelle Filippine da Marta e in India da Miranda.
In un altro mondo si chiama l’idea dell’otto per mille, progetto in collaborazione con la Caritas italiana. I giovani volontari, iPad-muniti, racconteranno la loro esperienza su campi molto diversi.
Io parto con Carletto, operatore, e girero’ per TV2000 il viaggio e i ragazzi che lo affrontano.
E’ una bella storia. Sono felice di partire. Vi racconto presto.

Dacci,o Signore, la citazione quotidiana di House of Cards

12 lug

Citazioni a capocchia di House of Cards piovono ogni giorno sul nostro capino, a leggere i quotidiani.
La serie televisiva e’ ridotta a iconografia de noantri della malapolitica.
Twitter veicola la pena. Anche anziani, consumati leaders che di televisione ne sanno una cippa si avventurano nel paragone Renzi-Underwood.
In Italia molto piu’ che in America.

VIVA L’ITALIA. E basta Dylan

2 lug

“Vi lascio in buone mani” ha detto Francesco De Gregori alla fine del suo concerto e prima di essere richiamato sul palco per i bis.
E invece no. Basta Dylan.
Sono in giro a lavorare per l’Italia da un mese e ieri sera ero a Lucca.
Elio, che da Milano e’ venuto da queste parti venti anni fa, mi aveva scritto per chiedere “prendo i biglietti per De Gregori-Dylan ?”. Anche se “concerti mai piu’” difficile dire no grazie.
E’ arrivata da Firenze anche Simona, pure lei antica esule da Milano. Con Elio e Simona ( e altri 15 giura Elio, io non ricordo ) eravamo partiti in treno per andare a sentire Dylan a Parigi nel 1978. Da allora sono andato per concerti di Dylan tante, tante volte. E sempre facendo quel giochetto di provare a riconoscere i vecchi pezzi storpiati ( rivisitati… ) gia’ dall’attacco (ieri sera nella prima parte She belongs to me, Tangled up in blue ). Ora anche questo rito da dylaniati mi ha scassato le palle. E su Sinatra seguitelo voi, se vi pare.
Siamo andati via alla fine della prima parte del concerto di Dylan. Zero emozioni. Tanti giovani per lui.
De Gregori in forma smagliante e’ stato molto, molto piacevole. Tra le pagine chiare e le pagine scure una bella serata, in una bella piazza, in un caldo pazzesco e tra odori antichi di roba buona dimenticata.

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