Archive | settembre, 2016

Maureen Dowd e questo incredibile, bizzarro, pericoloso, ciclo elettorale

14 set

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E’ la piu’ brillante giornalista americana. Dico brillante, nel senso che scrive come pochi, sul New York Times.
Ha appena presentato il suo nuovo libro in tv. Lettura obbligatoria.

Casa Bianca, programmi crescono

13 set

Se tiro fuori la mia cartella clinica

13 set

Nelle elezioni americane siamo entrati in ER.
Si parla molto stamattina in televisione della salute dei due candidati alla Casa Bianca ( anche di quella di Trump ).
I due settantenni producono certificati scritti da vari dottor Nick dei Simpsons.
Non sapremo mai la verità.
I due candidati alla vicepresidenza sembrano stare meglio, anche se le loro pancette mi fanno sospettare livelli di colesterolo belli alti. Stamattina sono anch’io Dr. Nick.

Il governatore, candidato repubblicano alla Casa Bianca, sballa con le stelle

13 set

E’stato governatore del Texas e candidato alla Casa Bianca. Da ieri sera nel nuovo Dancing with the Stars. Ma perche’? Anche perche’ no, conoscendo Rick Perry.

Miss America, la concorrente gay, le domande su Hillary e Trump

12 set

Ieri sera ho visto, distrattamente, Miss America su ABC.
Grande network, prime time, nell’anniversario dell’undici settembre ( ricordato in un lampo ).
In giornata avevo letto sul New York Times della prima concorrente gay dichiarata nella storia del concorso. E quindi mi ero incuriosito. Ma Miss Missouri, lesbica, è uscita subito.
Show antico nella fattura, confezione. E anche le concorrenti antiche.
Poi sono arrivate le domande, con un salto logico terrificante, sull’attualità politica. Su Hillary e Trump. Roba da politologi. Le ragazze rispondono in modo convenzionale e si puo’ solo intuire per chi stanno.
Il tentativo di modernizzare l’antico concorso ti lascia senza parole. E allora cambio canale e proseguo a guardare la serie Power su Starz ( attuale “lettura” serale ).

L’occhio sul passato

12 set

Anniversario 11 settembre. Non sono riuscito ad andare downtown, al museo.
Turisti mischiati a familiari, in un ingorgo in cui il dolore si mischia ai selfies.
Nel decennale avevo fatto un documentario per la Rai. Oggi sulla Rai che arriva in America non ho visto cose. C’e’ Voyager, ai confini della conoscenza. Appunto.
Mi sono preso un pomeriggio dal lavoro per andare a vedere Cameraperson, un documentario sui documentari.
C’e’ la vita di Kirsten Johnson, che ha girato il mondo facendo la fotografia di quello che accadeva. Non turista per caso.
La Johnson, donna con figli, ha girato anche in occasione dell’undici settembre. Nell’era geologica pre-selfie. Ora si racconta in una raccolta dei suoi lavori.
Un lungo selfie vecchio stile.

Rispondi alla domanda

10 set

Guardate come Chris Matthews riesce a far dire a Rudy Giuliani che la storiella di Obama nato all’estero ( fonte Trump ) è una schifosa balla.

A reti unificate

9 set

Per la ricerca sul cancro, stasera dalle 20 alle 21. Su CBS, NBC, FOX, ABC, Showtime, Starz, HBO e tante altre TV. Non capita nemmeno quando interviene il presidente dalla Casa Bianca.

Qualcuno legge ancora libri, di carta. Forse

9 set

Continuo a comprarli come sempre. Ma temo che l’ingombro dei non letti stia superando quello dei consumati. Stanno diventando sempre piu’ arredamento. Senza possibilità di trovare posto, tra l’altro.
Tornando a casa mi faccio, quando riesco, un episodio di qualche serie televisiva. E sbircio la pila dei non letti. Don De Lillo mi sta guardando ogni sera.
Comunque questi sono i consigli per gli acquisti che mi sono segnato , oggi. E il bello è che ne ho gia’ comprati alcuni.

Il carcere. Le storie. In onda a novembre

8 set

 

NARCOS, la soap-pulp. Poi a nanna

8 set

Ogni sera, notte, prima di crollare, due, tre puntate. Quelli che una volta erano due, tre capitoli di un libro. E cosi’ sono arrivato alla fine della seconda serie di Narcos.
Pablo, sempre piu’ solo, triste e grasso. Non gli avevano forse detto della terza e quarta serie gia’ rinnovate da Netflix. Altrimenti si sarebbe tenuto lontano da Medellin, alla fine.
Potresti vedere puntate a caso di Narcos  e non perdere il filo. Il filo e’ stato ricamato da gran parte della critica fino ad evocare pashmine preziose. Che poi sono simili a quelle che vendono per la strada a New York a cinque dollari. Per dire che non ci ho visto il capolavoro.
Siamo lontani chilometri, miglia, dal Pantheon delle serie televisive ( Mad Men, The Wire, The Sopranos, Friday Night Lights, Hill Street Blues, Twin Peaks e anche Homeland ). Siamo nella serie cadetta in cui sta anche House of Cards e tanta altra bellissima roba che non ci fa piu’ comprare libri perche’ non abbiamo tempo di aprirli.
Non è Shakespeare ( anche se come al solito c’è chi ci ha visto anche Dante ). Non c’è traccia di quella sottile linea tra bene e male che attraversa i personaggi piu’ riusciti delle serie tv. Con Narcos entriamo nella notte in cui tutto è nero, cattivi tutti, anche il presidente della Colombia e i due agenti americani della Dea. Alla Gomorra.
Sono state serate comunque piacevoli da venerdì scorso, il giorno della liberazione della seconda serie di Narcos.
Wagner Moura che interpreta Pablo Escobar e’ grande. Ma senza di lui Narcos diventa soap sudamericana.
Ecco il problema.

TV, debole con Trump

8 set

Non è facile intervistare Trump. Non è facile moderare dibattiti.
Ieri sera la NBC ha mandato in onda un’ora di interviste divisa a meta’ tra Hillary e Trump su veterani, ruolo degli Stati Uniti nel mondo e politica estera.
Conduceva Matt Lauer, che da anni porta a passo la mattina della NBC, tra news, torte e diete.
Come sono le mattine in televisione, in genere.
La sera è un business diverso. E la Politics pure.

Ordinato. La lista delle liste

7 set

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C’è posta per noi. LA CASA BIANCA, Rai Tre, prossimamente

7 set

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E’ arrivata una lettera dalla Casa Bianca. La apriamo ad ottobre, quando inizia il programma.

ROAST OF. Il format TV che ci manca. Non a caso

7 set

Una volta all’anno Comedy Central prende uno famoso e lo fa arrosto.
Quelli chiamati a fare un pezzo da stand up comedian sono famosi (piu’ o meno) anche loro e se ne dicono di tutti i colori. Molte allusioni sessuali e nel caso di quest’anno è stato come tirare un rigore a porta vuota perche’ di Rob Lowe è noto un video con orgetta o simili.
In America questo format spinge solo qualche metro oltre una televisione che a noi manca.
Noi abbiamo una versione strapaesana e incattivita di questa tendenza con i talks della politica ma in generale la satira è morbida e mal sopportata da chi la subisce.
Il paese raccontato da Sordi e oggi da Zalone sembrerebbe saper sorridere di se stesso. Ma non è cosi’.

PS In passato anche Trump e’ stato fatto arrosto.

Guardate questo

6 set

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Crollato l’effetto Convention, che ha visto Hillary guadagnare un largo vantaggio.
I sondaggi realizzati su scala nazionale contano poco e altri danno Hillary vincente. Quello che contano sono i soliti quattro stati in bilico che alla fine decideranno tutto.
Pero’, continuo a dirlo, Hillary non è gia’ rientrata nella “sua” cameretta alla Casa Bianca.

Bernie is here again. The other America

5 set

Oggi, da Francesca, inviata de LA CASA BIANCA, Rai Tre ( prossimamente ).
Il ritorno di Bernie, dopo la Convention. Ed e’ subito un’altra America.

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Intorno a Madre Teresa. E al mestiere di fare televisione. E grazie

5 set

Lo dico pubblicamente ( si fa per dire, al migliaio di passanti per questo blog ).
Mai mi sono sentito cosi’ libero e felice di fare televisione come a TV2000.
Negli ultimi due anni ho vissuto tra le esperienze piu’ belle della mia vita. Da laico in una televisione “di parte”.
Dico due cose che miei amici sanno. Provengo ( a meta’ ) da una famiglia con radici in Germania. Ebrei scomparsi in campi di concentramento o fuggiti in America. L’altra meta’ cattolica, italiana.
I primi libri che ho letto sono stati sulla storia di Israele e mi hanno formato. Poi la politica, ecc. Questa è la premessa.
Rispondo quindi ( sempre “pubblicamente” ) a domande che mi sono arrivate dopo la messa in onda de “Le bambine di Calcutta”. Domande su Madre Teresa. Rimando ad una intervista pubblicata di nuovo oggi sul Corriere, firmata da Tiziano Terzani per due motivi.
Uno, le nostre vite sono scolpite dalle nostre storie familiari e a seguire.
Due, a Calcutta bisognerebbe esserci stati per avere un’idea di cosa stiamo parlando.

Lui si sbatte e lei macina soldi. E se avesse ragione lui ?

5 set

Da settimane Trump, con il suo aereo e i suoi ritmi non bestiali, inforca comizi e si sbatte. Ci ha messo di mezzo il Messico e la visita ad una chiesa di neri a Detroit.
Hillary va da un evento privato all’altro a raccogliere fondi con la cerchia dei famosi. Domani, in una delle sue rare apparizioni pubbliche, sara’ a Cleveland e noi ci saremo ( intendo quelli de La Casa Bianca, Rai Tre ). Saremo pure in New Hampshire per il primo comizio di Bernie Sanders dalla Convention democratica, in occasione del Labor Day americano ( oggi festa nazionale ).
Tutti i soldi raccolti da Hillary dovrebbero andare nelle ultime settimane di campagna e quindi soprattutto in televisione.
David Axelrod, che ci capisce ( l’uomo delle campagne di Obama ) dice che potrebbero essere soldi buttati.

Le bambine di Calcutta, il video

3 set

Essere giovani donne in India. Stasera

3 set

Su Tv2000, ore 21.40

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LE BAMBINE DI CALCUTTA, domani

2 set

TV2000 ore 21.40 circa. Domani, sabato.

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L’America scomparsa. Il punto di vista sul già visto. Se c’è

2 set

Qualche anno fa sono andato a stare a Detroit per girare un documentario. Eravamo agli inizi dello sbarco di Marchionne e nel pieno della crisi del ciclo dell’auto.
Una notte andammo nella vecchia fabbrica Packard abbandonata in cui era teoricamente vietato entrare. Trovammo altri che stavano facendo la stessa cosa. Nei giorni, settimane seguenti scoprii che ci avevano girato pubblicità e realizzato un’infinità di documentari. Insomma che ovviamente l’archeologia industriale tirava, data la fase.
In tanti con la stessa idea. Capita in questo mestiere, allargato alla carta stampata e all’online.

Stamattina scorrendo la Repubblica trovo due pagine su un viaggio americano attraverso luoghi e persone che non ci sono piu’. Ci sono libri fotografici, letteratura di viaggio e programmi televisivi sull’America che scompare.
Uno dei blogs che guardo ogni giorno racconta negozi, ristoranti, case che spariscono a New York.
Con loro se ne va un pezzo di umanità importante sostituita dalla folla di investitori globali che comprano in città, purtroppo.

Proprio oggi parte su Viceland, il canale televisivo di VICE, un programma sull’America scomparsa. Il titolo, Abandoned.
Tutto già visto. Quello che conta è il punto di vista.

NARCOS online. Buon weekend

2 set

Stamattina ho controllato. Narcos, seconda stagione, è gia’ online.
Affrontiamo la pratica stanotte.

LA CASA BIANCA. Il plusvalore televisivo di Trump

1 set

La giornata messicana di Trump ce lo ha consegnato per 24 ore sulle cable news tv, senza interruzione.
La permanenza in video, al di là dei contenuti, sposta voti, gonfia i sondaggi.
È la “legge fisica del plusvalore televisivo” di Trump. Fa piu’ ascolto di Hillary.
Ha fatto piu’ ascolto della folla dei suoi rivali alle primarie repubblicane. E ha vinto.
Dopo la disastrosa convention repubblicana Trump era stato dato per morto da molti. Anche in Italia. Non è cosi’. La sua sfidante, Hillary, è sgradita a piu’ di meta’ del paese.
Inutile ripetere che un candidato appena decente ( Joe Biden ) avrebbe vinto queste elezioni passeggiando.
La sfida per la Casa Bianca è aperta. E, per quello che puo’ interessare, ci sara’ un programma televisivo che si chiamerà’ proprio cosi. La Casa Bianca.

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