Archive | ottobre, 2016

Ale’, ecco apparecchiato il finale pecoreccio

31 ott

Se leggete le prime quattro righe dell’editoriale di Charles M.Blow sul New York Times di oggi vi potete fare una sintetica idea del punto in cui siamo, a otto giorni dal voto per la Casa Bianca.
“Genitalia” in un titolo di analisi politica ci mancava.
Siamo stretti tra “grab the pussy” e “penis pictures”.
Immagino sarete aggiornati. Se non lo siete, godiamoci comunque insieme il risultato finale.

Brooklyn for President

30 ott

Alberto, cameraman, mi invia questa immagine da Brooklyn.

image1

La mia giornata piu’ bella

28 ott

Sono stato un giorno in Italia. Andato e tornato. Nel carcere di Padova dove e’ stata data l’anteprima delle prime due puntate da 90 minuti del programma “Mai dire mai” di TV2000.
Sono dieci storie di detenuti. Otto uomini, due donne. Girate lo scorso maggio a Padova e Venezia.
Ho rivisto cosi’ alcuni dei protagonisti di queste storie. Autori di rapine, traffico di droga, omicidi.
Mi interessava il loro giudizio, soprattutto.
Non ho mai vissuto una giornata piu’ bella, nella mia vita di lavoro.
Proverò a dire nei giorni prossimi cosa ha significato questa vita nel carcere. Oltre “Lorenzo libero subito”. Oltre i grazie a Paolo, a Marco, a Paola, a Vasi.
Dal punto di vista televisivo è antitelevisione. Racconti che si dispiegano per il tempo necessario.
Da un altro punto di vista, un’esperienza “trasformativa”.

“Mai dire mai” andrà in onda domenica 6 novembre alle 23.
Sarebbe la stessa ora e giorno della sesta puntata di La Casa Bianca su Rai Tre. Ma questa e’ stata spostata a lunedì 7 novembre, vigilia del voto in America.
Almeno non mi faccio concorrenza da solo.

P.S. All’inizio della stessa giornata ci hanno informato che un detenuto, condannato all’ergastolo, si era suicidato, impiccandosi nella cella, sabato scorso.

Non è Trump ad ammazzare gli ascolti dello sport

28 ott

In calo netto gli ascolti del football in America. Ma anche il calcio della Premier League.
Lo sport spalmato in tutti i giorni della settimana ha stufato.
Anche io, maniaco, ormai salto parecchie partite infrasettimanali.
Siamo saturi. E non c’entra Trump che pure ha saturato la televisione stessa, implodendo.
Ora le tv all news stanno vendendoci la sua rimonta.
Meno undici giorni.

Selfies proibiti nelle urne

28 ott

In 17 stati negli Stati Uniti e’ vietato fare selfies del proprio voto. Tra questi New York e il Tennessee dove ha gia’ votato Justin Timberlake che ha postato poi il suo selfie.
Il bello e’ che negli altri 33 stati si possono fare.

Huge

27 ott

La notte elettorale di Hillary sara’ allo Javits Center, a New York.
Per grandi folle.

Meno dodici giorni. Dai, che è quasi finita.

Cvt2jqIXYAAeue3

Saturday Night Live fa il record, con Tom Hanks moderatore tra Hillary e Trump

24 ott

Tom Hanks che interpreta Chris Wallace, il conduttore di FOX  e moderatore dell’ultimo dibattito tra Hillary e Trump , ha portato per mano Saturday Night Live all’ascolto piu’ alto della stagione.
Meno 14 giorni.

Americana

23 ott

Tutti in piedi.

ATLANTA. Fighetta o figata ?

23 ott

Non sono piu’ i vecchi tempi  delle risate e dei teatri di posa di Hollywood per le nuove sitcom. O meglio lo sono ancora ma quelle di cui si parla sono ibridi che cercano nuove strade. Fanno sorridere senza sganasciarsi. E forse non sono piu’ sitcom.
Critica in America entusiasta di Atlanta. 
The New York Times
ci e’ tornato sopra oggi. Il Post ci aveva raccontato cos’è. Senza il protagonista, l‘attore Donald Glover, l’operazione non sarebbe stata possibile. 
Gli ascolti vanno bene per FX, che da sempre punta ad un pubblico piu’ giovane di quello dei grandi networks.
Cresce una televisione che prova a raccontare, sformattizzandosi.

 

David Letterman, quello che non è “contemporaneo”

23 ott

The New York Times della domenica dedica due pagine a David Letterman, fattosi Babbo Natale.
Con barba parecchio lunga, Letterman ci dice che non guarda i tre talk show hosts che hanno sostituito lui e Jay Leno. Gli sembrano tutti amiconi mentre lui e Jay Leno erano nemici ( di ascolto ).
Quelli di cui parla, Fallon-Colbert-Kimmel, sono probabilmente “contemporanei” ma irrilevanti.
Si misurano nelle views su You Tube ma fanno male come una puntura di una mosca.
Letterman torna sul canale National Geographic il 30 0ttobre per la serie sul cambiamento climatico e altro.

LA NOTTE, della democrazia

23 ott

“Noi siamo l’epoca della scheda elettorale!… Il tempo presente è antifilosofico e vile; non ha il coraggio di decidere che cosa ha valore e che cosa non ne ha, e democrazia, per dirlo con la massima concisione, significa: ‘Fai quello che accade!’ Robert Musil
Meno 15 giorni.

LA CASA BIANCA, Italian Restaurant

22 ott

IMG_3511

Uno dice, le coincidenze. Nello stesso palazzo in cui stiamo montando una parte della Casa Bianca ( Rai Tre ) c’è una pizzeria che dice di essere italiana. Aperta 24 ore.
Meno 16 giorni.

La serata migliore di questa campagna elettorale

21 ott

Al Smith è stato governatore di New York e primo candidato cattolico alla Casa Bianca nel 1928.
In suo nome, ogni anno, si celebra una cena a cui sono invitati i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Invitati a tenere un discorso spiritoso, leggero, a cui lavorano battutisti di mestiere.
Si procede leggendo un copione scritto, zero improvvisazione.
La migliore della serata forse di Trump quando ha detto che non capisce perche’ Michelle e Melania facciano lo stesso discorso ( ricordate la Convention repubblicana ? ) e tutti dicono solo che quello di Michelle era meraviglioso. Melania ha sorriso.
Le televisioni all news hanno  mandato in onda live tutto l’avvenimento. Ai tavoli, in platea i ricchi e i politici dello stato di New York, donatori alla Fondazione Al Smith, legata alla chiesa cattolica.
Molto divertenti i due discorsi. Con un paio di cadute di gusto di Trump, beccato da una parte dei presenti. Ma complessivamente una serata finalmente piacevole, in questa buia stagione elettorale.
Meno 18 giorni.

“Such a nasty woman”

20 ott

Stasera davanti alla Trump Tower, poco prima del dibattito. Manifestazione di protesta di donne contro Donald Trump.
Fotografia a seguire vietata ai minori.

IMG_3506

Poi e’ arrivato il dibattito. Il migliore di Trump ad oggi. Ma Trump ha perso quando ha interrotto Hillary dicendo “Such a nasty woman” ( una donna cosi’ sgradevole, disgustosa ).
E di piu’ quando ha ribadito che vedrà se accettare il risultato delle elezioni. Questo è senza precedenti. Ma tante parole pronunciate anche stasera sono senza precedenti.

Gli autori delle serie TV sulla Casa Bianca parlano di queste elezioni. Che scrivere dopo Trump-Hillary?

19 ott

Gli autori di Veep, Designated Survivor e Madame Secretary parlano di queste elezioni.
Ovvero quando la realtà supera la fiction.

TUTTA la stampa contro. E io mi faccio la mia televisione

18 ott

IMG_3487
IMG_3490

Il cartello con i giornali che hanno pubblicato l’endorsement a Hillary fa impressione. Organizzazioni di news repubblicane e altre che mai avevano preso posizione si sono sommate a quelle tradizionalmente progressiste.
E cosi’ Mike Allen, quello che sa le cose prima di noi tutti, ci ha raccontato che Trump passera’ alla cassa dopo avere perduto le elezioni.
Il capitale umano raccolto e fidelizzato potrà cibarsi della sua televisione e di un impero mediatico globale.
Le televisioni che hanno per un anno ospitato gratuitamente Mr. Donald J.Trump, dopo essere state sedotte, saranno bidonate.

La prova che Hillary si fa

18 ott

Battutona di Colbert stasera, prima di intervistare Obama “in cerca di lavoro”(dal 2017).
Trump, l’avrete letto, ha detto che bisognerebbe fare l’antidoping ad Hillary.
Colbert: “Hillary e Michelle si sono autodenunciate quando hanno detto “when they go low WE GO HIGH”

Chi si rivede, Jim Messina

18 ott

IMG_3491

Avevo visto che era annunciato in qualche dibattito elettorale. Ora rieccolo in tv. Il consulente di Renzi per la campagna sul referendum.

Alla fine di questi otto anni, piu’ Michelle di Barack

17 ott

Siamo ai Grazie Michelle. Una First Lady cosi’ è già nella storia.
Ero andato ad ascoltarla ad Harlem prima della campagna elettorale del 2007. Eravamo in una ventina. E ci innamorammo tutti di questa donna.
Oggi Michelle Obama è la coscienza di questo paese piu’ di chiunque altro.

60 MINUTES racconta la storia dei Rosenberg, attraverso i due figli. Oggi, in queste elezioni

17 ott

E’ stato uno dei processi del secolo scorso che scosse anche l’Europa.
Anderson Cooper, uno dei due moderatori del secondo dibattito per la Casa Bianca, è l’autore.
Una storia che torna in questa vigilia elettorale americana, piena di Russia.
L’ho vista stasera sul sempre imperdibile 60 Minutes della CBS.

Basta. Se non sei iscritto non voti, a New York

17 ott

IMG_3482

Sono scaduti i termini per registrarsi, a New York. Se non ti sei iscritto non voti martedì 8 novembre.
Una volta fatto lo rimani a vita e puoi cambiare partito in modo da partecipare a quelle primarie che sono chiuse. Per le elezioni generali, ovviamente, voti chi ti pare. Ma non voti solo perche’ sei residente, come in Italia. Devi proprio volerlo fare. Lo faro’.

PS Mercoledì terzo ed ultimo dibattito in televisione. Non mi sembra vero. Vedo la fine.

Ancora una serie sulla politica, da stasera

16 ott

Quante sono ormai le serie sulla Casa Bianca ?
Da stasera arriva Nick Nolte , presidente repubblicano e, scrive il New York Times, questa di Epix non sembra essere la migliore.

Sorpresa. Si parla di programmi. In un programma comico

15 ott

IMG_3480

Bernie Sanders ospite da Bill Maher su HBO.
Bill Maher ha iniziato chiedendo alle donne nel pubblico di alzare la mano chi non era stata molestata da Trump. Cosi per una mezz’ora. Poi è arrivato Sanders e si è parlato d’altro.

Dinastia per dinastia, allora meglio lei. E poi anche Sasha e Malia

13 ott

 

 

 

ehi, hai vinto il nobel!

13 ott

Stamattina apro il computer e la prima mail che ho visto è stata quella di un caro amico di Roma che mi dice che ho vinto il Nobel. Siamo in tanti dilaniati, dylanologi. Molti ex, come me.
Da ragazzo con il mio altro amico Mario di allora (perso nelle pampas argentine) facevamo a gara a chi sapeva a memoria i testi di tutte le canzoni di Dylan  (e vinceva sempre lui).
Poi con il tempo, dopo una trentina di concerti dal vivo in varie parti del mondo, mi sono allontanato dalla religione dylanesca. Non mi andava piu’ quello che faceva o diceva (o non diceva) oltre la sua musica.
Dylan ha passato una vita a provare a staccarsi dalle cose che ha scritto . Quelle rimangono e oggi hanno preso un premio. Alla memoria.

Cosa votano, non votano, i nostri figli in America

12 ott

Leggo oggi del voto di figli in America e conosco genitori intristiti da queste scelte elettorali. Mia figlia per Hillary, mio figlio non so che farà ma mi dice che tutti quelli che conosce all’università sono per Jill Stein ( la verde pacifista ) o Gary Johnson ( il libertario che non sa dov’e’ Aleppo ).
Voto sprecato ? Vaglielo a dire.

P.S. Poi uno legge questo e capisce perche’ anche il partito di quelli che non voteranno potrebbe avere un discreto successo.

Da oggi si vota in Ohio

12 ott

IMG_3474

In molti stati, con scadenze diverse, si vota gia’. Per posta o anche nelle urne.
Da stamattina nel decisivo Ohio.
I democratici vincono tradizionalmente questo early voting e i repubblicani rimontano il giorno in cui tutti crediamo si voti ( 8 novembre ). Per quel martedì oltre il 30% avrà’ gia’ espresso la sua preferenza.

Rai Italia, canale 1581. Oggi c’ero

12 ott

Rai Italia a Manhattan e’ sul canale 1581, a pagamento ( 9.95 dollari al mese ).
Sono abbonato. Ma frequento poco.
L’offerta negli Stati Uniti è tale che mi dimentico di avere nella bolletta anche questa selezione dei programmi Rai. Oggi avevo letto di Renzi a Politics e ho scalato la vetta del 1581.
Ci sono arrivato con affanno. Poi non ho capito tutto. Sono poco informato delle cose italiane. Tra gli interroganti Semprini, il conduttore, era il piu’ chiaro, sintetico. Altri si parlavano addosso, gridavano. I colori del fondale mi hanno ricordato le elezioni americane.
Voglio frequentarla di piu’, Rai Italia.

IMG_3472

Leonard Cohen, 82 anni e sentirli

11 ott

Bel profilo di Leonard Cohen, firmato David Remnick sul New Yorker.
Quest’anno e’ scomparsa Marianne.

Pietra tombale

11 ott

David Brooks  sul New York Times sembra Robert De Niro.
Lettura obbligata. Come sempre, Brooks, repubblicano.