Documentari ideologici e non, al Tribeca

22 apr

Nella discussione su documentari a tesi e non per cui il documentario dovrebbe sempre sostenere una tesi (non concordo) il Tribeca Film Festival in corso offre una bella panoramica a sostegno delle due tesi. Si vedono anche belle cose ma trovo sempre fastidiose le tesine che incollano, giustappongono pensierini nemmeno espressi così’ compiutamente dai protagonisti. E’ il caso di Let fury have the hour, progetto ambizioso, impreziosito da una cinquantina di interviste a personaggi anche importanti, anche poco visti. Il lavoro di Antonino D’Ambrosio e’ titolato su versi dei Clash e va in giro con la locandina firmata da Shepard Fairey, il massimo illustratore dell’iconografia obamiana.
L’idea di D’Ambrosio e’ quella di documentare la crescita e relazione tra attivisti e artisti nell’era reaganiana. Un documentario ricco, soprattutto di repertorio. Una specie di viaggio alle origini di Occupy Wall Street e di ponte tra gli anni Sessanta e questa stagione di movimenti politici. Tanta carne al fuoco ( anche buona ) ma un grande fumo ideologico copre tutto.

http://youtu.be/dIiYFMWaEZA

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