Fuga dalla televisione in prime time. Il rigetto della pubblicita’. Se continua così, tutti a casa

24 apr

E’ il mantra di questo blog. Mio figlio e i suoi amici ( anni 14- 15 ) divoratori di serie americane, non guardano la televisione alle ore in cui quelli che lavorano ai palinsesti vorrebbero lo facessero. Loro sono il mio campione Auditel , anzi Nielsen. E’ che non sopportano le interruzioni pubblicitarie, quelle che pagano la televisione che pure ancora vorrebbero guardare. E cosi’ downloadano quello che vogliono, purificato degli spot. Il problema per broadcasters e inserzionisti non e’ solo mio figlio ma, come ha scritto ieri il New York Times, il gruppo demografico dai 18 ai 49 anni che sta disertando la TV in prime time. Nelle ultime quattro settimane NBC ha perso il 3%, CBS l’otto per cento, FOX il 20% e ABC il 21%. E’ un trend che pare inarrestabile in corso ormai da quattro stagioni, mitigato da successi come quello di American Idol che , quando funzionava, aveva un effetto di trascinamento su tutto il resto della merce televisiva. Se come in questa stagione American Idol non fa più i numeri del passato e non e’ sostituito da un altro programma fenomeno, il re e’ improvvisamente nudo. Quelli che lavorano al trapasso online del caro estinto gongolano ma Madison Avenue li segue con molta lentezza. La barca non va più. Ma noi, tutti, cianciamo d’altro.

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