Un libro per capire quello che e’ successo in America, prima di Occupy. Dopo un talk show in TV

30 apr

Il libro più interessante che ho letto ( e riletto per ricavare dati ) negli ultimi mesi e’ quello di Charles Murray, “Coming Apart. The State of White America 1960-2010″. Murray ci racconta che negli ultimi cinquanta anni in America si e’ scavata una voragine tra quelli che secondo le sue ricerche sono parte dell’upper class bianca ( il 20% ) e il resto della popolazione. Questa classe ( più larga per Murray dell’uno per cento ) conserverebbe i valori su cui e’ fondata la società americana. A partire dal matrimonio, la famiglia.
Al contrario la proletarizzazione della middle class avrebbe fatto deviare la grande maggioranza della popolazione produttiva del paese dai principi fondanti dell’esperimento sociale americano. Un muro anche fisico, geografico fra le due Americhe.
Charles Murray aveva gia’ nel 1994 creato dibattito e polemiche, ragionando sulla divisione in classi ( che non chiamava così ) a partire dalla misurazione dell’IQ, generando anche accuse di razzismo.
Quello che trovo nell’ultimo saggio e’ uno studio che non ha uguali dall’altra parte, in estrema sintesi quella che sostiene Occupy Wall Street. Dove ci si e’ accontentati per ora di una lettura sloganistica della realtà, a partire dal sacrosanto orrore per i crimini ( questo sono stati ) dell’aristocrazia finanziaria. Ma oggi non basta più citare i dati ( scioccanti ) sulla diseguaglianza economica. Basta vedere, come Bill Maher che guardo sempre su HBO ( e apprezzo ) ha discusso con Murray la settimana scorsa e non ci ha fatto una grandissima figura. Per questo ne parlo oggi. Studiare, soprattutto, quelli che dicono cose che non si condividono, “a priori”.

http://youtu.be/UHOmdL8K3Rk

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