Dopo la chiusura di RaiCorp a New York perche’ allora non Bruxelles, Londra, Parigi, il resto del mondo ?

28 mag

Dopo dieci giorni di Italia sono tornato a New York.  Ho visto anche tanta tivù. Diciamo sempre delle serie e della fiction italiana per indicare una chiara differenza ( televisiva ) tra i due paesi. Raramente accenniamo ai telegiornali. Eppure e’ proprio nell’informazione canonica, quella dei TG, che ogni volta che torno e ritorno vedo la differenza più grande.
A New York e’ stata celebrata da non molto la chiusura di RaiCorp. Altrove, ho letto, della riduzione, il taglio di sedi di corrispondenza. Rimane comunque in piedi, nella Rai, un modello di TG preistorico, con giornalisti che parlano da anni con immagini ricavate da You Tube ( e’ questa la modernità ) o stiracchiate dai circuiti internazionali. Roba che si potrebbe fare tranquillamente da Saxa Rubra. Rimangono presidiate delle capitali da cui a tratti emergono dei corrispondenti che non girano un fotogramma da anni. Ci raccontano cose che abbiamo letto ore prima sulla rete o sui giornali del mattino e, fatto il compitino, tornano alle loro casette in Canada. Valore aggiunto, zero. Mai che emerga una riflessione sui telegiornali americani che sono macchine da soldi ( perché spezzati dalla pubblicità ) e di non dichiarato servizio pubblico. Sono personalizzati con un conduttore-star, sempre quello salvo brevi assenze, con responsabili di aree tematiche e geografiche. In movimento continuo da un luogo all’altro, con operatore e producer al seguito. Pochi, buoni e agili. Senza vergogna di collegarsi anche via Skype, se lo richiedono le circostanze. Quello che conta e’ la sostanza, un racconto quotidiano confezionato da chi si e’ guadagnato la fiducia dei telespettatori. In molti casi la stessa conduzione si sposta sul luogo dell’avvenimento anche per un’intera settimana ( in casi di uragani, al Cairo, a Londra,ecc. ).
In Italia solo Mentana ha avviato un’operazione simile con i risultati che si conoscono. Sarebbe istruttivo mettere in due colonnine vicine i costi del TG1 e quelli del TG di Mentana ( e anche quelli americani ). Cosi’, a volere andare fino in fondo, si tirerebbe una riga su Bruxelles, Londra, Parigi e il resto del mondo.
Voi dite che sarebbe un duro colpo inferto al glorioso mondo dell’informazione televisiva ?
PS Si, i conduttori di TG americani sono strapagati, in ragione dell’ascolto che trascinano. Non stanno in quei luoghi perché ce li ha incollati qualcuno in quota di qualcun altro. E’ solo il mercato, bellezza. Che, a sua insaputa, fa grande servizio pubblico ( ripeto, a loop ).

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