Zingari d’America

18 lug

Gli zingari americani sono diventati oggetto di desiderio ( non più oscuro ) nella televisione americana. L’origine dei format e’ inglese, come accade spesso.
Da MY BIG FAT AMERICAN GYPSY WEDDING ( TLC ) ad AMERICAN GYPSIES ( National Geographic ) che ha avuto la sua prima stasera.
Il filone delle minoranze etniche e’ stato declinato da queste reti in ogni possibile direzione, arrivando in luoghi in cui di solito la televisione non penetra come le colonie degli Hutterites ( che scambiamo per Amish ) e ora gli zingari. Il format e’ sempre quello, per capirci, di Jersey Shore. Una sorta di staged reality in cui e’ difficile riconoscere il vero dal verosimile e dal recitato. E forse poco importa.
Quello che ho visto e’ la partenza di una serie che racconta di una famiglia di Rom ( sarebbero un milione in America ) di New York. Due giovani ragazze del clan desiderano studiare recitazione e questo scatena tensioni dentro una dialettica familiare in cui antico e moderno si scontrano quotidianamente e che sembra essere il centro di questa idea televisiva.
Non siamo più al documentario naturalistico che ha fatto la storia di National Geographic. Qua l’ibridazione dei generi produce un nuovo genere di realities che spinge sugli stereotipi, probabilmente oltre ogni ragionevole misura. O forse no. Bisognerebbe sentire loro, i Rom americani. Sentire se hanno reagito a questa esposizione mediatica come e’ successo con gli italoamericani per Jersey Shore.
Qua di seguito trailer della serie e racconto della minoranza rom non nella serie.

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