Al cinema, pieni e vuoti

22 lug

Sono andato a vedere “Moonrise” Kingdom”, deliziosa storia ambientata nel 1965 in un’isola fiction, che Wes Anderson usa per raccontarci un’educazione sentimentale che solo lui sa trattare cosi in questo mondo cinematografico popolato di supereroi in cui i francesi, che lo facevano da maestri, non ci sono più. Aveva aperto Cannes a maggio l’opera di Anderson ( The Royal Tenenbaums, The Darjeeling Limited, Fantastic Mr. Fox ) scolorata con una fotografia che restituisce quegli anni, i dodici dei due protagonisti. L’opposizione mondo degli adulti e quello dei ragazzi poche volte e’ stata descritta così, dopo “I 400 colpi” di Truffaut. E’ una sorpresa straordinaria, un gioiello a cui ho assistito con altri sette od otto spettatori in un sabato pomeriggio finalmente non caldo a New York.
All’uscita la fila per “The Dark Knight rises” era un serpente lungo almeno due blocchi.

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