Gia’ mi manca

17 Feb

Ogni mattina, dal lunedi al venerdi, preparo il caffe’, ritiro il New York Times e il Wall Street Journal gettati sulla porta di casa e accendo la televisione. A svegliarmi e’ il volto sorridente, sono gli occhi furbi di MIKE ALLEN che, dagli schermi di MSNBC, mi dice quello che accadra’ a Washington nella giornata.
Apro il computer e trovo la e-mail quotidiana (sette giorni su sette) di Mike (PLAYBOOK) su cui si buttano, come cani sull’osso, tutti i giornalisti, i bloggers, gli intossicati di Casa Bianca e dintorni, che spolpano ogni riga e cominciano a rilanciare le sue dritte. Sono le 6.15, 6.20 del mattino. La giornata puo’ cominciare.
Qua a Roma non vi dico come mi sveglio ma Mike mi manca gia’. Mike e’ il motore nella macchina di POLITICO, la piu’ riuscita scommessa editoriale online di questi anni. La politica e’ diventata sexy. E’ uscita dalla segregata comunita’ di Washington perche’ viene raccontata come un autorevole fotoromanzo, piegato alle new rules della nuova folla mondiale di rabdomanti della politica.
Di Mike, ormai mitizzato, si sa che e’ al computer ogni mattina alle 4.20, non ha figli, pratica il baciamano con le donne e non possiede una casa o una macchina. Il monaco della politica va pazzo per il suo lavoro. “Sono un privilegiato” dice e giu’ un sorriso.

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