FUORISYNC di FERRAGOSTO

14 ago

Sono giorni per me di basciasciuga prima del ritorno ( e dell’andata a Tampa e Charlotte, le due conventions ).
Giorni di letture distratte e di ping pong piu’ concentrato con mio figlio mentre la figlia si rosola al sole, divorando sul kindle “Fifty Shades of Grey” ( che dio la benedica )
Capita cosi’ di sbirciare su Sette TV di questa settimana Enrico Ghezzi che dice di non sapere piu’ cosa sia un telespettatore ( e chi lo sa? non certo quelli dell’auditel ) ma , cosa piu’ singolare, di non averlo “mai voluto sapere”. Affermazione che va a braccetto con l’altra di un’amica che lavora in televisione e che oggi mi diceva, sciacquettando, che non fa vedere la tivu alle figlie di otto e dieci anni “perche’ fa schifo”.
Parole di chi ci campa con la televisione e non entra all’Ilva di Taranto tutti i giorni. Sono parole Italian style. Non c’entrano Ghezzi ( che non conosco ) e la mia amica, che conosco di piu’.
Diversamente articolati, sono sussurri senza grida, pensierini che fotografano una medieta’ televisiva senza racconto, arenata sul basciasciuga ( tanto per restare al ferragosto ) dell’indifferenza, del tengo famiglia unito al non tengo piu’ a niente.
Altri amici mi chiedono di serie americane, che vedo trattate qua come I Promessi Sposi a scuola. Senza distinguere tra quelle dei networks, costruite sui blocchi della pubblicita’ e quelle che viaggiano senza soste perche’ vanno su HBO, Showtime, ecc che te le risparmiano. Una cosa hanno comunque in comune tutte ed e’ la complessita’. Chiedono attenzione, fedelta’, fiducia reciproca. Provano ad essere in sync con un pubblico che scappa dalla televisione, tendenzialmente sempre di piu’. Non si rassegnano alla ripetizione che specchia il peggio di un paese, il nostro, sfregiato e deformato anche dalla stessa sua rappresentazione piu’ popolare, la televisione.
La televisione dovrebbe essere il romanzo pedagogico e insieme visionario dei nostri tempi. Cercando anche strade apparentemente secondarie, piu’ ardite, piu’ difficili. Altrimenti siamo a chi dice chissenefrega dei telespettatori e a chi la vieta ai figli.
Buon bagnetto a tutti.

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