Restate affamati, restate leggeri

19 Feb

Stay hungry, stay foolish. Cosi’, rivolto ai laureandi studenti di STANFORD in California, ha detto STEVE JOBS, nel 2005, alla fine di un discorso di 15 minuti che sono andato a risentirmi un paio di volte. E vi sintetizzo qua. Perche’ e’ Americana pura. E’ la storia della sua vita riassunta in tre punti, che ha consegnato ai giovani che aveva di fronte, leggendo un testo scritto. Non ho naturalmente idea di come stia Steve Jobs in questo momento. E questo e gli altri video non sono un finale di film. Certo cosi’ e’ nata l’idea di risentirlo nel caos di voci degli ultimi giorni sulla sua salute. Quello che qua conta sono le sue parole che sono gia’ tre film in uno.
Primo film. Racconta Jobs che la sua single madre biologica, non laureata e non ricca, decise di darlo in adozione ad una coppia di avvocati perche’ voleva che lui fosse un giorno laureato. Ma quando Steve nacque, gli avvocati, che desideravano una femmina, non lo vollero piu’. E cosi’ fu consegnato ad un’altra coppia con madre non laureata e padre nemmeno diplomato. Ma la sua madre biologica fece giurare e firmare ai genitori adottivi un impegno a mandare Steve all’universita’. Diciassette anni dopo Steve va all’universita’ ma la molla sei mesi dopo perche’, dice, non voleva far spendere i risparmi di una vita ai suoi genitori per una cosa in cui non vedeva il valore (che, dico io, raccontata ai laureandi di Stanford non e’ male).
Poi pero’, mentre faceva lavoretti vari, Steve fece un solo corso universitario (un esame) di calligrafia che gli servi’ per costruire la scrittura (“copiata da WINDOWS” , dice Steve tra le risate degli studenti) del primo MAC, quando aveva venti anni. E questa e’ la prima lezione di vita di Steve che significa: individuate la vostra inclinazione, acchiappate il vostro sogno.
Secondo film. A trenta anni , dopo dieci anni dalla fondazione di APPLE, Steve fu licenziato dalla societa’ che aveva fondato. Fu devastato ma impiego’ i cinque anni seguenti a creare un’altra avventura (la PIXAR) e fu fortunato a trovare la donna della sua vita e torno’ in sella alla Apple. Seconda lezione: amate quello che fate e continuate a provarci. Una storia d’amore e di sconfitta, rivoltate.
Terzo film. Una storia di morte. Ricordarci che dobbiamo morire, dice Steve, e’ la maniera migliore per non pensare che abbiamo qualcosa da perdere nella vita. Non c’e’ ragione per non seguire quello che vi dice il vostro cuore, sempre.
Un anno prima, nel 2004, gli fu diagnosticato un cancro al pancreas. “Io non sapevo nemmeno cosa fosse il pancreas e il dottore mi disse di preparare i miei familiari perche’ avevo dai tre ai sei mesi di vita. Nessuno vuole morire, nemmeno quelli che vogliono andare in Paradiso (risate). Io vivo con quella diagnosi tutti i giorni ma spero di vivere ancora decenni. Ma la morte e’ la piu’ bella invenzione della vita perche’ pulisce il vecchio e fa spazio al nuovo. Il nuovo ora siete voi (dice Steve, rivolto agli studenti) ma poi accadra’ anche a voi. Il vostro tempo e’ limitato e non sprecatelo a fare la vita di altri e non fatevi imprigionare in dogmi. “STAY HUNGRY. STAY FOOLISH.”
Il mondo secondo Steve Jobs.

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