Una fabbrica, una causa, la chiusura. Oklahoma, non Taranto

27 set

Le cause sui luoghi di lavoro negli Stati Uniti sono un buco colossale in cui navigano decine di migliaia di studi legali. Le piu’ comuni sono quelle legate alla “malasanita’”. Non discuto qua l’opportunità, la legittimita’ delle cause stesse. Quando vai da un dottore, qua in America, firmi sempre carte che scagionano il medico di turno da eventuali danni.

Quello che mi ha colpito stamattina e’ stato lo spot che ho visto passare nel corso del TG del mattino sulla NBC e che riguarda una fabbrica in Oklahoma. La fabbrica lavorava gas, esisteva da 46 anni e impiegava 117 lavoratori. Nel novembre dello scorso anno annuncio’ la chiusura perché, a loro dire e a vedere lo spot sopra, 42 cause sono costate 15 milioni di dollari alla proprieta’.
L’inquinamento causato dalla fabbrica e’ ora sostituito dall’espandersi dell’industria dei casino’.
Mi aveva colpito pure chi promuove questa campagna contro quelli che vengono chiamati abusi di cause giudiziarie. Il sito da cui provengono gli spot e’ firmato: U.S. Department of Commerce. Pensavo ad un’autorita’ governativa e invece leggo poi che si tratta di un’entita’, la U.S. Chamber of Commerce, che promuove questa campagna con fondi frutto di donazioni private. La faccenda si complica e sarebbe interessante andare oltre e capire quanto il volume delle cause incide sul mercato del lavoro. Senza dimenticare Erin Brockovich.

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