Arrivano gli Oscar. Presenta Leonardo da Vinci

25 Feb

Domenica serata Oscar su ABC (e nel mondo). E’ una delle poche occasioni-evento in cui il palinsesto della televisione americana (a parte lo sport) somiglia a quello che e’ la norma in Italia. Una prima serata fiume, alla caccia del grande ascolto generalista.
Lo scorso anno ando’ bene, con un aumento del 14% rispetto ai 36.3 milioni del 2009. Fino al 1999 la cerimonia era fissata al lunedi. Nel 1953 gli Oscar avevano fatto l’82% di share mentre nel punto piu’ basso della parabola degli ascolti, il 2008, fecero solo il 29%. Ci si divide, nel giudicare questi risultati tra chi sostiene che sia la qualita’ (e popolarita’) dei film in lizza ad incidere e chi (come credo io) pensa siano determinanti i conduttori o il conduttore della serata. Poi naturalmente conta il clima generale nel paese e, per esempio, nel 2003 (un altro anno magro) conto’ certamente la fresca guerra all’Iraq.
La novita’ e’ il moltiplicarsi delle applicazioni, anche gratuite, per iPAD, iPOD e telefoni, che quest’anno permetteranno anche di sbirciare il backstage. Nel 2008 ando’ dunque male a JON STEWART (bravissimo sempre ma non a suo agio lontano dalla scrivania del DAILY SHOW). I classici presentatori di sempre, perfetti per il pubblico generalista, sono stati in passato BOB HOPE, JOHNNY CARSON e BILLY CRYSTAL. L’anno scorso la coppia STEVE MARTIN-ALEC BALDWIN fu divertente e nel solco della tradizione. Quest’anno, nel tentativo di allargare il pubblico che e’ anziano, gli ACADEMY AWARDS si sono buttati su una scelta alla American Idol, su giovani presentatori gia’ famosi, ma non conosciutissimi nelle famiglie del Midwest americano, che sono le omologhe delle “casalinghe di Voghera” nostre.

http://www.youtube.com/watch?v=-EuqP2hc9hk&feature=player_embedded

E cosi’ Signore e Signori, ecco a voi ANNE HATHAWAY e JAMES FRANCO. Proprio su James Franco voglio dire due parole. E’ simpatico, sexy (non lo dico io ma quelli di SALON, che lo hanno messo al primo posto in questa fondamentale classifica nel 2009), forse gay (e’ l’angosciosa domanda che rimbalza da anni), sicuramente un ragazzo (32 anni) intelligente. Cosi’ intelligente da farsi prendere in giro con grazia da Jon Stewart quando gli ha elencato le sue poliedriche attivita’. James e’ modello, attore, regista, sceneggiatore, scrittore, artista multimediale e studente modello. Laureato alla UCLA, ora e’ iscritto addirittura a YALE dove conta di arrivare al PHD, cioe’ al grado massimo di specializzazione che consente di insegnare. Nei “ritagli di tempo” ha girato quattro film nel 2010. Con uno, 127 HOURS, e’ candidato quest’anno agli Oscar come miglior attore protagonista. Insomma James e’ un moderno principe rinascimentale d’America, nato in una famiglia upper class (borghese) della California. Ah naturalmente balla e canta e lo vedremo domenica (circolano su you tube le prove).

http://www.youtube.com/watch?v=DE0asLABRIo&feature=youtube_gdata_player

Ho visto una sua mostra, ho letto la sua raccolta di racconti, mi e’ sembrato molto bravo in 127 ORE. Quindi non ironizzo, esercizio facile e scontato. Stiamo a vedere come se la cava. Se si comportasse, almeno in parte, come il bravo presentatore dell’anno scorso, quello che per me e’ il migliore attore americano vivente, Steve Martin, sarebbe un bel risultato. Steve Martin ha appena pubblicato un romanzo (bello) e l’ho ascoltato in concerto con la sua band. Quando una vita non basta se ne fanno tre in una e non c’e’ niente di male.

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