Il cortile, l’elettrodomestico e il resto del mondo

24 nov

Arrivato da poco in Italia, controllo se la tv abbandonata funziona. Funziona. Devo uscire ma vedo l’inizio di TvTalk su Gaza e esteri. Ci si chiede, con ospiti pertinenti Luca Sofri, Riccardo Iacona, Lilli Gruber e Barbara Serra, perche’ in Italia quello che accade fuori dal cortile sia stato espunto dall’elettrodomestico. Ho delle idee al riguardo che in questo blog sono distillate nel corso degli ultimi due anni.
Dico solo un paio di cose. La prima e’ che l’individuazione della presunta rimozione, che spesso finisce per colpire unicamente Berlusconi e il suo mondo, mi sembra non colga una responsabilita’ collettiva. La storia della televisione italiana e’ piegata su un campione d’ascolto ( anziano ) che si e’scelto di specchiare ( e titillare ) al peggio.
La seconda osservazione riguarda la televisione americana e le news. Gli esteri sono coperti da corrispondenti d’area. Per capirci la NBC ha una giornalista fissa in Europa, di base a Londra, che si muove parecchio e viene rinforzata da inviati quando si ritiene sia il caso. Su Gaza e’ piombato l’inviato di guerra, volto noto, e altri collaboratori sono spuntati in Egitto e Israele. L’idea e’ quella della estrema mobilita’ e non dei corrispondenti stanziali.
Per chiudere aggiungo solo che la rete ha felicemente allargato il campione di “interessati agli esteri”, ridisegnando una mappa piu’ mobile e non piu’ attaccata con il mastice al salotto di casa. E se qualche milionata di giovani italiani sono sparsi per il mondo una ragione ci sara’.

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