Ammazza che fortuna

8 gen

Sono finite le feste natalizie gia’ da qualche giorno (in America la Befana non arriva, non passa l’oceano), siamo in pieni saldi (la vera Epifania americana) ed ecco i primi miracoli del nuovo anno.
Si sono incrociate in poche ore due storie di (stra)ordinaria fortuna.
La fortuna in America e’ diversa dalla fortuna italiana. Sono due dee imparentate ma una, quella americana, fa le cose piu’ in grande, si nasconde di meno e celebra i suoi colpi (di fortuna) piu’ pubblicamente, spesso in televisione.
La prima storia, non so perche’, mi sembra abbia dietro una dea non completamente bendata. Ma sicuramente mi sbaglio e forse non so piu’ riconoscere una cosa bella quando accade.
Il protagonista, TED WILLIAMS, e’ stato trovato ai bordi di una superstrada da un cronista del Columbus Dispatch, in Ohio, dove chiedeva elemosina con un cartello che diceva di se stesso “ho una voce d’oro regalatami dal Signore”. E’ stato girato un breve filmato un cui Ted dispiegava la sua bella voce da professionista della radio. In breve, da lunedi scorso, piu’ di undici milioni di hits su YOU TUBE ed era nato un nuovo caso SUSAN BOYLE (il fenomeno di BRITAIN’S GOT TALENT).

Ted ha cominciato a spalmarsi su tutti i telegiornali ed e’ diventato LA STORIA per alcuni giorni da alternare a quella piu’ istituzionale, meno breaking news, dell’insediamento del nuovo Congresso a maggioranza repubblicana. Intendiamoci Tom e’ simpatico. Con la sua faccia da Keith Richards e la sua storia da Frank Capra, ora racconta in tutti i prograrmmi del mattino, del daytime, della notte, la sua storia di ex annunciatore radio, caduto in una spirale di alcool e droghe e finito homeless, senza casa. Come e’ successo a tanti negli Stati Uniti in questi anni di recessione, di disoccupazione ufficiale al 9.4 (reale si dice sia tre volte di piu’) e di dati conflittuali sulla magnitudine del fenomeno (671.888 secondo fonti governative nel 2008, prima della crisi, tre milioni oggi secondo la maggioranza delle organizzazioni che lavorano con i senza casa, infinitamente di piu’ secondo me).
Ted, 53 anni, che ora ha un agente, appare ovunque, si dice in questi casi, come una Madonna Pellegrina con i capelli tagliati (per non dire il razzista “ripulito”). Anzi da poco ha trovato una casa televisiva tra NBC e MSNBC, dove gia’ annucia lo slogan della rete, “MSNBC, THE PLACE FOR POLITICS”. E a tempo di record va gia’ in onda uno spot della Kraft in cui la voce di Ted tesse gli elogi dei “macaroni and cheese”.
Poi c’e’ stato l’incontro con la madre Julia (organizzato sempre dalla NBC, che lo avrebbe letteralmente strappato alla CBS). Una minuta signora di Brooklyn di 90 anni che ha detto di essere molto religiosa e ha ringraziato Dio. Anche Ted lo fa continuamente e, ripeto, e’ davvero simpatico.
Per la storia, andando a spasso per Internet, leggo che Ted ha lasciato le quattro figlie che aveva avuto con sua moglie Patricia (parzialmente cieca) che in questi anni si e’ presa cura (grazie anche al welfare) pure di un altro bambino che Ted aveva avuto fuori dal matrimonio.
Al TODAY SHOW del mattino su NBC, ho sentito Ted dire che “questa settimana e’ stata per me come vincere una lotteria” . E due minuti dopo e’ apparsa una coppia di ancora piu’ simpatici signori dello stato di Washington, Jim e Carolyn sposati da 41 anni.

Jim, 68 anni pensionato della Boeing, brandiva un colossale assegno (anche nelle dimensioni fisiche, come da manuale) da 190 milioni di dollari. La quarta vincita di sempre in una lotteria in America, che avrebbe potuto essere il doppio se non ci fosse stato qualcuno, di cui non si conosce l’identita’ in Idaho, che ha portato a casa l’altra meta’ del jackpot. Jim, che ha avuto tre infarti in passato, ha detto che per generazioni i suoi eredi non avranno di che preoccuparsi.
Io sono appassionato a questi vincitori di lotterie in America che escono fuori dall’anonimato e candidamente rivelano di essere diventati molto ricchi. Discorso lungo (e gia’ in tanti continuano a dirmi di scrivere di meno) ma affascinante, sullo “spirito americano”, che oggi taglio e vado di corsa a quei 9.078 che, nella stessa estrazione, hanno puntato sui numeri di Jorge GARCIA, personaggio della serie LOST, di cui non ce la faccio qui a spiegare il perche’ e hanno vinto 150 dollari a testa.
Si, e’ tutto come in un film. E infatti lo faranno. Ma quello che mi chiedo spesso qua in America e’ MA CHE (CAZZO) CI STANNO A FARE GLI SCENEGGIATORI, SE BASTA STARE UN GIORNO DAVANTI ALLA TELEVISIONE E IL FILM E’ FATTO?

PS: Due giorni fa avevo scritto che l’8 gennaio, oggi, vi avrei parlato di una cosa che non c’entra tanto con la televisione. Sono andato a Broadway a vedere SPIDERMAN, con famiglia. A domani il racconto, con commenti dei figli.

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