Le finestre sui cortili e quelli che buttano l’occhio oltre

19 apr

Torno sulla visita a Vice di un paio di giorni fa dopo averne parlato con mio figlio, 15 anni. Dico sempre che la televisione italiana in genere ( uso un eufemismo ) non e’ interessatissima a buttare uno sguardo su quello che accade oltre il cortile di casa. A parte gli stand up dei corrispondenti, televisione del secolo scorso, eco ad uso esclusivo di quelli che la rete pensano sia quella per acchiappare farfalle o pescare.
Il successo di quelli di Vice dimostra che le finestre sui cortili sono ovunque, non solo nel mio bel paese in cui domani torno per un breve periodo e aggiornero’ di meno questo blog. C’era un buco di mercato tra i giovani che pensavamo appiccicati solo a Facebook e non so quanti lo avevano capito. Ho chiesto a mio figlio, mostrandogliela, come avrebbe rifatto la prima pagina del New York Times di oggi. Mi ha detto cose che non ho trovato sui siti tra cui giro quotidianamente e non so dove vada a pescare, appunto. Oppure sulle stesse notizie, ad esempio la bocciatura del Senato americano sull’emendamento sulle armi, direbbe cose diverse. A lui della lista di quelli che hanno votato no, non frega niente. Io farei fare una prima pagina alternativa ogni giorno ad un gruppo di ragazzi under 18.
Capiremmo perche’ la nostra stampa ( per non dire della televisione ) sono specchi rotti. Che riflettono solo chi ci scrive.

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