Il centro e il centrino del mondo

23 apr

Sono In Italia ( del nord ) per qualche giorno e la televisione fa da “musica da aeroporto” mentre traffico in casa.
Ho vissuto il finale del Napolitano bis e cascami tv a seguire, distrattamente. Ogni volta che passo l’oceano misuro la distanza dei due mondi che frequento. Ero partito la sera in cui il secondo giovane terrorista era braccato a Boston. In America non c’era altra notizia. Boston sembrava essere il centro del mondo. La sera di venerdi in cui ero in aereo le tv generaliste hanno raccolto complessivamente piu’ di 35 milioni di telespettatori ( 42 il totale con le allnews ).
Arrivato in Italia non solo la tv ma amici mi rimbalzavano solo il Parlamento e adiacenze. Trovo ormai normali i due punti di vista, soprattutto quando avvenimenti drammatici domestici sono contemporanei. Magari in questo caso avevo piu’ interesse per una storia che non l’altra. Ognuno si sceglie il suo centro del mondo. Come ieri sera quando mia moglie si e’ vista Montalbano e io sono andato a farmi del male con Formigli, Vespa ( sullo sfondo ). Ho provato, amici miei, ad appassionarmi al governissimo di casa nostra e stasera’ sbircero’ Ballaro’. Ma e’ durissima.

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