Ho visto un film che racconta benissimo oggi, con una pasta antica

9 Giu

FRANCES HA e’ un film che ricorda una commedia di Billy Wilder ma e’ il piu’ contemporaneo dei film che ho visto in questa stagione. Una cosa con sapori antichi e non solo per il bianco e nero del film.
E’ un film su New York, anzi molto su Brooklyn, su quelli poco piu’ grandicelli di quelli di Girls. Racconta un passaggio della vita che rischia di rimanere cristallizzato in quelle strade abitate da simili che incontrano simili. Come accade nei ghetti americani piu’ o meno aperti. Ma Frances Ha racconta anche un’altra storia, quella di una amicizia di due giovani donne, di cui una, la bravissima Greta Gerwig, e’ un prodotto originale che sfugge all’omogeneizzazione, anche dei suoi coinquilini della New York dall’altra parte del ponte ( di Brooklyn ). L’altra,¬†Mickey Sumner, e’ la figlia ¬†di Sting e Trudie Styler.
Greta Gerwig, che ha scritto il film con il suo compagno, il regista Noah Baumbach, e’ la nuova grande del cinema americano. Esprime meravigliosamente un disagio in cui moltissime donne si riconosceranno. Una perenne inadeguatezza, una sensazione di essere altrove perche’ quello che c’e’ attorno e cosi’ convenzionalmente gia’ scritto. E spesso materialmente insopportabile. Insomma andate a vedere Greta e il bel film di Baumbach, che gia’ con The Squid and the Whale aveva insistito sulla Brooklyn in cui e’ nato.
Manco a dirlo Gerwig e Baumbach sono la coppia numero uno del nuovo cinema americano. Greta, nel film, fa un breve, infelice viaggio a Parigi. Quello di Baumbach con il cinema francese dura invece da una vita. Ha chiamato il figlio Rohmer e credo si guardi tutte le sere un film di Truffaut.


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