NAKED AND AFRAID. Il nuovo reality di Discovery. Fine o sopravvivenza di un genere televisivo

24 giu

Questa domenica , stessa ora della puntata finale di Mad Men ( rivedibile nella notte ) e’ andato in onda un nuovo reality di Discovery, che e’ l’idea ultima del genere “survivor”. Isola dei non famosi e disposti a tutto. Ogni settimana due concorrenti, uomo e donna, sono lasciati senza cibo, acqua e vestiti per tre settimane in un luogo estremo. Nel primo episodio siamo in Costa Rica. Ai due e’ concesso un solo oggetto a scelta. Non e’ un costume che si portano dietro ma un machete e un aggeggio per accendere un fuoco. Sopravvivono , divorati dagli insetti e cibandosi di serpenti ma , ci dicono le cronache, hanno rischiato seriamente e perduto una ventina di chili lui, una decina lei. Non ci sono premi. Il Wall Street Journal ha scritto “E’ come Adamo ed Eva fuori dal giardino dell’Eden”.
Il New York Times si prende gioco dello show. Ma altri critici sono piu’ benevoli. Il dubbio, come sempre in questi casi, e’ cosa facciano operatori, producers, ecc nella giungla con i due protagonisti. Ma quello che e’ piu’ importante , dal punto di vista narrativo, e’ il racconto dei due “afraid and naked”. Oltre il coraggio, l’addestramento, ecc ( e i due sono fantastici ) il successo di un reality sta sempre nel casting , nella descrizione dei caratteri. Se mancano le storie , la giungla e’ come un superattico sulla Fifth Avenue.

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