Andare ai concerti da anziani

30 nov

Oggi sul POST.

Bruce Springsteen ( 64 anni ) e’ quello che tiene meglio. I Rolling Stones, visti l’anno scorso al Madison Square Garden, erano da ascolto radiofonico e basta. Mick Jagger, 70 anni, sara’ bisnonno nel 2014.
Le rock stars, passati i 60 anni, sgambettano sui palchi, si pittano le capigliature e pubblicano biografie. Molte sono di maniera, spesso autocelebrative. Graham Nash ( 71 anni ) ha pubblicato la sua. E mi sono ricordato di uno degli ultimi concerti che ho visto, Crosby Stills e Nash insieme, due o tre anni fa. E la noia, nemmeno nostalgica, che mi aveva assalito. Ma non sono loro, le rock stars, ad essere modernariato. Ci sara’ sempre un casino’ di Las Vegas che accogliera’ un loro spettacolo fino all’ultimo giorno. Penso a chi si specchia in loro e paga il biglietto. Facendo confusione tra la propria biografia e quella dei famosi, immortali per definizione.
Tra le biografie, e’ appena uscita quella di Donald Fagen ( “Eminent Hipsters” edizioni Viking ) ex degli Steely Dan. Steely Dan, il nome del gruppo, e’ una citazione da William Burroughs, un vibratore nel “Pranzo Nudo”.
Fagen ha fatto piu’ rumore di altri in questi giorni. Perche’ ha detto cose che in molti, credo, hanno pensato il giorno dopo avere messo quel sei davanti allo zero.
C’e un’eta’ in cui dire basta ai concerti rock ? A parte cantare in coro e alzare l’accendino, dico proprio un’eta in cui non andarci piu’?
Donald Fagen ( 65 anni ) scrive di un suo concerto dello scorso anno in cui il pubblico era cosi’ “geriatrico” che dice “di essere stato tentato ad un certo punto di mettersi ad estrarre i numeri del bingo”. Ma questo pubblico, ” in piedi, dimenandosi, ballava rock’n'roll tutto il tempo”.
E allora la conclusione di Fagen e’ : “questo e’ quello che io faccio ormai. Assistenza agli anziani”.

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