La casa del popolo di Bill de Blasio

12 dic

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Bill de Blasio ha sciolto il dubbio. Andra’ a vivere con la sua allegra famigliola a Gracie Mansion, la residenza ufficiale dei sindaci di New York. Ho visto stamattina de Blasio su New York One, la tv locale con cui apro la giornata, prima di passare a MSNBC, NBC, CNN e una spruzzata di FoxNews.
Con la solita felpa con scritta Brooklyn si mangiava una brioche nella “sua local bakery” e parlava del figlio Dante che continuera’ ad andare a scuola a Brooklyn e lui lo accompagnera’ il piu’ possibile. Dante frequenta Brooklyn Tech una delle elite scuole pubbliche di New York a cui si accede grazie ad un test.
C’e’ qualcosa di Bill de Blasio che mi ricorda Bertinotti e scusate perche’ non sopporto l’arte della manutenzione del paragone America-Italia. Ho votato de Blasio e come tanti aspetto con grandi speranze di vedere cosa combinera’ il “sindaco del 99%”. La prima decisione presa, quella di mettere Bratton, il capo della polizia di Giuliani, al comando del più’ grande esercito metropolitano di guardiani della legge d’America indica che il buon Bill e’ più’ realista del re. E va bene, si sapeva. Ora la decisione di andare a togliere le ragnatele dalla regale casa del sindaco che Bloomberg aveva lasciato vuota, preferendo continuare a vivere nella sua townhouse nell’Upper East Side.
Bill de Blasio stamattina , ho visto in tv, ha chiamato Gracie Mansion “the people’s house” e ha detto che la aprira’ al popolo. Non so perché’ ma avrei preferito i de Blasio a Brooklyn. Se sei populista, fai il populista. Non il populista parolaio.

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