Bill de Blasio come in House of Cards ?

25 dic

Ho scritto 950 volte di avere votato Bill de Blasio alle elezioni. Per la sua famiglia diversa, colorata. Il programma populista e’ un’altra cosa e vedremo cosa si trasformera’ in risultati concreti.
La famiglia al centro della campagna elettorale non può’ diventare adesso una questione privata. E così’ abbiamo appreso alla vigilia di Natale della dipendenza di Chiara de Blasio, figlia di 19 anni, da sostanze non meglio specificate ( accenno a weed and alcohol ).
La storia e’ pubblica perché’ non poteva non essere tale. La famiglia al completo si e’ materializzata davanti alla casa di Brooklyn che sta per lasciare e Bill ha detto ai giornalisti di essere orgoglioso delle rivelazioni pubbliche della figlia. Ha aggiunto che questi giorni di festa nelle famiglie sono l’occasione per confrontarsi con problemi come questi. Si e’ appreso poi che domande su Chiara erano circolate nei mesi scorsi ma non erano arrivate risposte ufficiali.
Chiara e’ arrivata dopo Dante nella campagna elettorale ma e’ stata utilizzata. E non ha parlato del suo problema. Il problema e’ diventato una storia natalizia.
Insomma siamo alla “politics as usual”. Le nomine fatte finora da Bill de Blasio sono di sostanziale continuità’ con l’amministrazione Bloomberg. Non vorrei fossimo cascati dentro una stagione simile a quella che ho appena rivisto in questi giorni di House of Cards, la serie di Netflix, con il democratico Francis Underwood, il più’ cinico e furbetto dei politici sulla terra.
Grandi auguri a Chiara.

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