Il discorso del fare di Obama. La ripresa c’e', riparte la campagna elettorale

29 gen

Comincia con i membri del Congresso che fotografano nella tribuna superiore uno dei protagonisti della docusoap Duck Dynasty, invitato dai repubblicani. Di solito succede il contrario. Sono quelli di sopra che catturano immagini di quelli di sotto.

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Barack Obama inizia il suo quinto discorso sullo stato dell’Unione con un suo classico. Le storie esemplari. In questo caso esempi di ripresa.

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Elogio di Michelle e della sua lotta all’obesità’. E del paese delle opportunità’ che e’ l’America. Poi Obama va dritto sulla ripresa della manifattura made in USA e sui benefici fiscali per le piccole imprese che stanno rilanciando il paese. L’indipendenza energetica e’ ad un passo – dice Obama – senza accennare ai pericoli del gas naturale che ha prodotto il boom negli stati del nord.
Frase definitiva sul cambiamento climatico. E’ un fatto, punto ( rivolto a quei repubblicani che ne mettono in dubbio il fondamento scientifico ).
Appello poi per arrivare alla riforma dell’immigrazione entro l’anno. Applausi unanimi.
Si torna agli esempi positivi. A partire da Detroit e dal ciclo dell’auto. A Biden sara’ affidato un programma federale di addestramento al lavoro.
Con nomi e cognomi Obama continua a citare storie esemplari e le telecamere catturano i protagonisti ignoti al grande pubblico. La scuola, l’istruzione sono la base del progresso, dice Obama, e grazie ad Apple, Verizon venti milioni di studenti saranno connessi con la banda larga senza una lira di spesa per Washington.
Ancora oggi le donne non hanno una paga uguale agli uomini e questa e’ una vergogna, ricorda il presidente. E a questo punto arriva l’appello ad alzare la paga minima oraria a dieci dollari e dieci centesimi perché’ oggi questa paga e’ al 20% reale in meno rispetto agli anni di Reagan. 10/10, facile da ricordare.
Il governo federale aiuterà’ da domani a costruire una pensione sicura ( dettagli non espressi ).
E arriva la storia di Amanda, senza assicurazione sanitaria fino alla fine dello scorso anno. Dal 1 gennaio Amanda e’ assicurata e il 6 gennaio e’ stata operata. Amanda viene inquadrata e il vicepresidente Biden trattiene le lacrime. Qua il Congresso e’ più’ diviso, come era immaginabile.
Citazione ( retorica perché’ nulla e’ stato fatto ) sulle stragi domestiche e le nuove regole per l’acquisto delle armi e poi un saluto alle donne e agli uomini arruolati nella difesa del paese. E ovvia citazione pure per la lotta al terrorismo. E meno ovvia promessa di non mandare truppe in giro per il mondo dove si aprono crisi. Seguita da un’altra promessa, quella di limitare l’uso dei droni ( da vedere anche questo ). A sorpresa l’idea di chiudere Guantanamo rifà capolino, tra scarsi applausi. Riaffermazione dei diritti palestinesi e israeliani messi sullo stesso piano.
I negoziati con l’Iran saranno difficili, avverte Obama, ma vanno continuati. Lui porra’ il veto ad ogni tentativo di riproporre sanzioni all’Iran che potrebbero compromettere la trattativa.
Si sente il coro USA, USA ad un accenno alle prossime Olimpiadi invernali.
Cory ferito gravemente in Afghanistan alla sua decima missione e’ accanto a Michelle Obama. Cory e’ passato attraverso infinite operazioni. Ha perso un occhio e aveva perso la parola. Qua, alla storia narrata da Obama, si scatena l’applauso più’ grande e scorrono lacrime. Il sergente Cory permette al presidente di volare alto verso il finale e di riaffermare il ruolo dell’America nel mondo.

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I discorsi sullo stato dell’Unione sono sempre vaghi. Quello che si misura in questi casi e’ l’energia, l’abilita’ a detreggiarsi tra spirito di parte e necessita’ di porre le basi per una coalizione da fondare più’ nel paese che nel Congresso. Si avvicinano le elezioni di midterm e Obama non le può’ perdere. C’e’ la ripresa ma ci sono anche tutte le gaffes commesse nell’attuazione della riforma sanitaria. Obama e’ sempre a suo agio quando mastica parole. Stasera era come nelle sue magistrali campagne elettorali. Il problema, come sempre, e’ quello che viene dopo. E molto e’ nelle mani del Congresso, diviso.

Il discorso intero qui di seguito.

PS Tra i tanti che hanno twittato live, molto citato in tv Ronan Farrow, il ragazzo in carriera che non ama Woody Allen.

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