Tutto HOUSE OF CARDS minuto per minuto. Con una puntata stravolgente ( no spoilers )

15 feb

Sono arrivato alla sesta puntata di House of Cards, liberata ieri da Netflix. Poco meno della meta’ in una notte. Ora faccio una pausa. Ci sono due scuole di pensiero sul binge watching.
Consumare la serie tutta di seguito confonde oppure e’ come leggere un romanzo che ti appassiona.
Scelgo la strada mediana. Soddisfatta la crisi di astinenza, ora passo a distillare il resto. Un’idea me la sono fatta. Quella principale e’ che la costruzione della serie e’ fatta per durare. Terza, forse quarta stagione, ecc. Dipendera’ da Kevin Spacey, Robin Wright, ecc. Ma con True Detective di HBO e aspettando la stagione finale di Mad Men da aprile e stando a vedere come ripartira’ Homeland senza Brody, siamo dalle parti del meglio della tv seriale.
A differenza di True Detective dove c’e e si vede una sola mano alla regia, in House of Cards si alternano i directors ( James Foley e’ il regista più’ teatrale tra quelli in campo ) tenuti insieme dallo showrunner Beau Willimon, che e’ drammaturgo puro. Non a caso il rimando più’ abusato dalla critica e’ a Shakespeare. Ma questo accade ormai con tutte le serie americane. Al contrario di quelle italiane in cui i modelli chiave sono I Ragazzi di Padre Tobia e Rin Tin Tin.
Una cosa che succede in House of Cards ( e mi fermo qua perché’ ho detto no spoiler ) e’ che, a differenza di altre serie, Willimon sa quando passare oltre una storia. E poi c’e una quarta puntata da brividi, che chi non piange e’ di legno.
Una citazione non usata e’ invece il film Lincoln e in House of Cards entriamo dentro il Congresso americano come nel film di Spielberg e come non era stato nella prima stagione. E vediamo cose che potrei dire evocano cose che accadono ovunque e lascio perdere i richiami all’attuale quadro italiano.
Una cosa pero’ va detta. House of Cards e’ l’adattamento americano della serie inglese. Facciamolo l’adattamento italiano. Abbiamo tutto per farlo nella realtà’. Ci manca solo tutto il resto. Scrittori, registi, attori.

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