Se vi sembrano da paese normale cinque sere di Sanremo in una settimana così’

22 feb

Ho appena sentito Fabio Fazio dire al TGUNO, prima dell’ultima serata, che lui ne farebbe cento. Non ho capito se di serate così’ o di festival. Poco prima nello stesso telegiornale ( via Rai Italia ) ho visto due bei pezzi sull’Ucraina e mi e’ rimasta la voglia di vederne di più, di capirci di più, di entrarci di più’ dentro con una, due, tre , quattro ore, come una serata di Sanremo.
Nostalgia, ascolti, ecc., il problema e’ un altro. A parte le Olimpiadi che si sapeva che ci sarebbero state, non si potevano immaginare l’Ucraina, il Venezuela e il governo Renzi nella settimana sanremese. Piu’ di cosi’ e’ difficile ma le cinque serate perché dovrebbero congelare quello che accade nel mondo, Italia compresa ?
Il paradosso e’ che una televisione inflazionata di talk shows politici li stoppa nella settimana più’ calda per lasciare via libera a Sanremo. Qualcosa ha resistito, Mentana e poco altro.
Una, due, facciamo tre serate non bastano ?
Non e’ colpa di chi stava sul palco di quella cittadina ligure ma tutto quell’intruglio di musiche e’ arrivato stonato, fuori sink. Anche gli officianti del rito Twitter sono andati in confusione tra Littizzetto, Renzi, Tymoshenko.
Poi e’ arrivato Crozza e allora ho pensato che Ballaro’ stesse per cominciare. E il paese e’ tornato normale.

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