Dopo Fallon, e’ arrivato Seth Meyers. Buona televisione vecchio stile, contro il facile “cattivismo”

25 feb

Dopo Jimmy Fallon alle 23.30, e’ arrivato Seth Meyers a mezzanotte e mezza. Una televisione leggera, divertente, old style.
Leggo, soprattutto dopo Sanremo, giudizi che virano verso “il cattivismo”, il contrario del buonismo. Si dice sia mancata cattiveria. Che i tempi non sono facili e allora tira molto una specie di giustizialismo comico, accompagnato dal buttarla in vacca. Piu’ facile far ridere spargendo qua e la puzzette di battute. Il difficile poi e’ farlo con ironia senza andare sulla parolaccia, il triste doppiosenso sessuale. Insomma meno Walter Chiari e piu’ Alvaro Vitali, che aspetto sia scoperto grande come Toto’. Lo so che basta dire cazzo e fica ( figa ) e giù’ tutti a ridere, nei secoli.
Nella televisione americana il comico vendicatore non e’ mai andato forte. E nemmeno quello che manda affanculo. Ci hanno provato nelle serate grandi evento ( Seth McFarlane, Ricky Gervais ) ma non hanno funzionato perché’, per il pubblico generalista, hanno passato quella linea sottile che divide il buono dal cattivo ( gusto ).
Ora arriva Seth Meyers che negli anni di Saturday Night Live si e’ guadagnato fama di più’ cattivello di Jimmy Fallon, suo amicone. Prima di lui, nello stesso show, David Letterman, Conan O’Brien e, appunto, Fallon. Meyers e’ uno che scrive. Lo ha fatto per Tina Fey e Amy Poehler, sua prima ospite nel nuovo show. Con lei il vicepresidente Joe Biden. Da Fallon, nella prima settimana e’ andata Michelle Obama. I due talk shows della notte della NBC sono nati con la benedizione della Casa Bianca. Vedremo che la cosa non e’ insignificante.

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