Futurismo italiano al Guggenheim. Depero e la sexy subway di New York

27 feb

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Ho visto oggi la mostra al Guggenheim sul futurismo italiano. Mi sono fermato sulle “parole in libertà’ ” di molti esponenti del movimento. Fortunato Depero arrivo’ a New York nel 1928. Dell’anno dopo e’ questo poema illustrato sulla subway della città’ che lo aveva molto colpito. Mi sono fermato a leggere: “occhi che tendono le loro-dita sguardi e spogliano impudicissimi”, “prosciutti cosce offrono irresistibli appetiti” “milioni di polpacci che salgono e si rituffano nei fiumi neri della velocità’ sotterranea”, “serpenti di luce sulla pelle”, “mani tese che afferrano”.
Depero a New York ebbe molta fortuna con le covers delle migliori riviste. Ce ne sono di meravigliose di quegli anni.

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gall131

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