Phil Jackson ai Knicks per rilanciare il Madison Square Garden. Il business che e’ anche TV

18 mar

Il Madison Square Garden viene chiamato dai telecronisti sportivi “la Mecca del basket”. Ho sempre pensato a sproposito perche’ Chicago, Los Angeles e perfino Miami hanno costruito leggende sportive più’ solide. Sono stati spesi tanti soldi per rimetterlo a posto e ora per un discreto posto per una partita dei Knicks ci vogliono in media 250 dollari, altrimenti meglio vedersela a casa.
La squadra va malissimo, peggio che negli ultimi anni in cui era andata male. L’idea-ultima spiaggia e’ stata quella di chiamare il semiritirato Phil Jackson, 68 anni, vincitore di undici campionati ( sei a Chicago e cinque a Los Angeles ). Jackson non farà’ più’ l’allenatore ma il presidente della squadra che non vince un titolo dal 1973, proprio quando lo stesso Jackson ci giocava.
Negli anni 70 il Madison era veramente la Mecca, l’Eden, come racconta un libro che ho divorato un paio di anni fa.
12 milioni all’anno per cinque anni, la paghetta di Jackson. La proprietà’ spera anche così’ di rilanciare MSG, la televisione locale da cui in famiglia seguiamo molte delle partite. Nati per soffrire.

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