I primi 100 giorni di Bill de Blasio. Promosso ? Rimandato a settembre

10 apr

photo copy 2

Oggi Bill de Blasio ha tenuto il discorso dei 100 giorni dalla sua investitura a sindaco di New York. Dalle storiche nevicate di quest’inverno alle dispute su scuole pubbliche e private, dall’uso delle forze di polizia ai progetti di edilizia sovvenzionata il sindaco ha navigato attraverso acque agitate.
I sondaggi dicono che la citta’ e’ divisa a meta’ nel giudicare l’operato del sindaco con una grande differenza tra bianchi ( solo il 38% a favore ) e neri ( il 58% a favore ). Bloomberg e’ stato quattro punti sopra nello stesso periodo.
Oggi Bill de Blasio ha provato a volare alto con il suo discorso, che alcuni commentatori al termine hanno avvicinato a simili di John Kennedy. Toni e retorica da nuova frontiera con continui richiami ad un orizzonte progressista per la città ma povero di gambe materiali concrete su cui far marciare le idee alte e anche civili, belle che il sindaco ha disegnato. E’ sembrato a tratti di assistere ad un sermone piu’ che ad un discorso fatto di obiettivi precisi.
L’ostacolo più’ grande in questi primi tre mesi per il sindaco e’ stato quello delle charter schools ( private gratuite, finanziate con denaro pubblico e ospitate spesso in edifici pubblici ). Bill de Blasio, con l’appoggio dei sindacati degli insegnanti pubblici, si e’ mosso per la riduzione di questi nuovi progetti di scuole, che l’amministrazione Obama e le maggiori fondazioni filantropiche stanno spingendo. In questo, Bill de Blasio e’ old school ( in tutti i sensi ).
Ecco proprio questa sara’ la scommessa del sindaco di New York nei prossimi mesi. Quella di provare ad offrire un’ipotesi di città’ diversa da quella di Bloomberg. A raccontarla Bill e’ bravo. Ma questo, come sappiamo, e’ sempre più’ semplice.

Comments are closed.